Gioco
Altro che lavori sprint!Grane e intoppi frenano la demolizione dei banchi
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Un uomo indica un materasso gettato in terra: il mercatino è diventato un ricovero per i senzatettoLa baraccopoli di piazza Venti sarà demolita, su questo non ci piove. Ma quando? La data di inizio lavori è un punticino su un orizzonte incerto. Tra i residenti si era diffusa la voce che le ruspe sarebbero arrivate sabato 8 agosto. «Improbabile - corregge la presidente della circoscrizione 2 Monica Ria - Al momento nessuno è in grado di dare una data». C'è da fare uno slalom per arrivare al traguardo
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LIVORNO. La baraccopoli di piazza Venti sarà demolita, su questo non ci piove. Ma quando? La data di inizio lavori è un punticino su un orizzonte incerto. Tra i residenti si era diffusa la voce che le ruspe sarebbero arrivate sabato 8 agosto. «Improbabile - corregge la presidente della circoscrizione 2 Monica Ria - Al momento nessuno è in grado di dare una data». C'è da fare uno slalom per arrivare al traguardo.
Ci sono un sacco di problemi da risolvere prima del via ai lavori: ottenere dai proprietari dei banchi, anche quelli chiusi da tempo, la liberatoria per demolire tutto (già fatto); disdire i contratti con l'Enel e staccare i contatori (fatto in parte); trovare un altro posto all'unico ambulante rimasto (da fare). E poi fare un piano per i lavori e per la messa in sicurezza della piazza. Uno slalom impegnativo con tanti paletti.
Gli ambulanti del Consorzio Mercatino Americano avrebbero voluto fare con più calma. E invece sono pressati da quelli che in piazza Venti ci sono rimasti. Il vecchio mercatino è diventato un posto ideale per appartarsi, drogarsi, spacciare, bivaccare, dormire, nascondersi e «va demolito subito» chiedono a gran voce residenti e commercianti della piazza. Il pressing dei giornali fa sì che ogni giorno si susseguano riunioni: l'ultima ieri mattina, con la presidente della circoscrizione Monica Ria, l'assessore al commercio Paola Bernardo, il dirigente del Comune Roberto Ceccarini, il presidente del Consorzio del Mercatino Piero Salvini.
Salvini ha assicurato che le liberatorie ci sono tutte. Il Consorzio ha rintracciato oramai quasi tutti i proprietari dei banchi, anche di quelli chiusi da anni, e si è preso la responsabilità di garantire su eventuali futuri contenziosi che dovessero insorgere. E dunque questo problema, da ieri mattina, pare risolto. Si consideri che i banchi in piazza Venti sono 71 e solo 39 erano attivi ultimamente.
Avviata a soluzione anche la questione dei contatori. Man mano che gli ambulanti presentano la disdetta all'Enel, questa procede a staccare i contatori. La demolizione inizierà solo quando non ci sarà più corrente in piazza Venti.
E dunque l'ostacolo principale sembra essere la collocazione di Luciano Rustici, l'ultimo ambulante rimasto nel vecchio mercatino che si è rifiutato di trasferirsi al porto per motivi economici. Rustici ha tre posti e chiede al Comune che gli vengano riassegnati in altri mercati. L'assessore Paola Bernardo ha detto che ci parlerà per trovare un accordo. «Lui ha tutto il diritto di chiedere un posto ma non può averlo gratis - dicono gli ambulanti che si sono trasferiti alla Stazione Marittima - Noi abbiamo sborsato 30mila euro per avere il banco al mercatino nuovo».
Liberata la piazza, si potrà procedere alla demolizione degli stand. La ditta incaricata dal consorzio degli ambulanti dovrà presentare al Comune un piano dei lavori, il Comune dovrà redigere un piano per la messa in sicurezza della piazza e predisporre le relative ordinanze. La ditta è la Metalferro di Pistoia: che si farà pagare in natura, ritirando il ferro e solo quello. Per gli altri rifiuti (vetro, plastica, legno) il Consorzio sta cercando un accordo con l'Aamps.
I lavori dureranno non meno di tre giorni. La macchina operatrice, più conosciuta come "granchio", stritolerà le bancarelle partendo dal centro e caricherà i rottami sui camion, che saranno fatti uscire dalla piazza in controsenso da via Gazzarrini. Dopo che la demolizione sarà finita, la piazza andrà ripulita anche dagli altri scarti. Poi il Comune dovrà distruggere la piattaforma di cemento su cui sono stati costruiti i banchi e grattare la piazza per riportarla tutta allo stesso livello.
L'obiettivo è di fare tutto entro metà agosto. Ernesto Locatelli, che fa da trait d'union tra il Consorzio e la Metalferro, rassicura: «Diteci quando la piazza è disponibile e noi in tre-quattro giorni portiamo via tutto». Ma serve una data, che ancora non c'è.
39
gli ambulanti
del mercatino
americano
che si sono
trasferiti
al porto
71
i banchi
di piazza XX
molti chiusi
da anni
100.000
euro i soldi
che il Comune
ha pronti
per mettere
in sicurezza
la piazza
1 milione
l'importo
del progetto
definitivo
Ci sono un sacco di problemi da risolvere prima del via ai lavori: ottenere dai proprietari dei banchi, anche quelli chiusi da tempo, la liberatoria per demolire tutto (già fatto); disdire i contratti con l'Enel e staccare i contatori (fatto in parte); trovare un altro posto all'unico ambulante rimasto (da fare). E poi fare un piano per i lavori e per la messa in sicurezza della piazza. Uno slalom impegnativo con tanti paletti.
Gli ambulanti del Consorzio Mercatino Americano avrebbero voluto fare con più calma. E invece sono pressati da quelli che in piazza Venti ci sono rimasti. Il vecchio mercatino è diventato un posto ideale per appartarsi, drogarsi, spacciare, bivaccare, dormire, nascondersi e «va demolito subito» chiedono a gran voce residenti e commercianti della piazza. Il pressing dei giornali fa sì che ogni giorno si susseguano riunioni: l'ultima ieri mattina, con la presidente della circoscrizione Monica Ria, l'assessore al commercio Paola Bernardo, il dirigente del Comune Roberto Ceccarini, il presidente del Consorzio del Mercatino Piero Salvini.
Salvini ha assicurato che le liberatorie ci sono tutte. Il Consorzio ha rintracciato oramai quasi tutti i proprietari dei banchi, anche di quelli chiusi da anni, e si è preso la responsabilità di garantire su eventuali futuri contenziosi che dovessero insorgere. E dunque questo problema, da ieri mattina, pare risolto. Si consideri che i banchi in piazza Venti sono 71 e solo 39 erano attivi ultimamente.
Avviata a soluzione anche la questione dei contatori. Man mano che gli ambulanti presentano la disdetta all'Enel, questa procede a staccare i contatori. La demolizione inizierà solo quando non ci sarà più corrente in piazza Venti.
E dunque l'ostacolo principale sembra essere la collocazione di Luciano Rustici, l'ultimo ambulante rimasto nel vecchio mercatino che si è rifiutato di trasferirsi al porto per motivi economici. Rustici ha tre posti e chiede al Comune che gli vengano riassegnati in altri mercati. L'assessore Paola Bernardo ha detto che ci parlerà per trovare un accordo. «Lui ha tutto il diritto di chiedere un posto ma non può averlo gratis - dicono gli ambulanti che si sono trasferiti alla Stazione Marittima - Noi abbiamo sborsato 30mila euro per avere il banco al mercatino nuovo».
Liberata la piazza, si potrà procedere alla demolizione degli stand. La ditta incaricata dal consorzio degli ambulanti dovrà presentare al Comune un piano dei lavori, il Comune dovrà redigere un piano per la messa in sicurezza della piazza e predisporre le relative ordinanze. La ditta è la Metalferro di Pistoia: che si farà pagare in natura, ritirando il ferro e solo quello. Per gli altri rifiuti (vetro, plastica, legno) il Consorzio sta cercando un accordo con l'Aamps.
I lavori dureranno non meno di tre giorni. La macchina operatrice, più conosciuta come "granchio", stritolerà le bancarelle partendo dal centro e caricherà i rottami sui camion, che saranno fatti uscire dalla piazza in controsenso da via Gazzarrini. Dopo che la demolizione sarà finita, la piazza andrà ripulita anche dagli altri scarti. Poi il Comune dovrà distruggere la piattaforma di cemento su cui sono stati costruiti i banchi e grattare la piazza per riportarla tutta allo stesso livello.
L'obiettivo è di fare tutto entro metà agosto. Ernesto Locatelli, che fa da trait d'union tra il Consorzio e la Metalferro, rassicura: «Diteci quando la piazza è disponibile e noi in tre-quattro giorni portiamo via tutto». Ma serve una data, che ancora non c'è.
39
gli ambulanti
del mercatino
americano
che si sono
trasferiti
al porto
71
i banchi
di piazza XX
molti chiusi
da anni
100.000
euro i soldi
che il Comune
ha pronti
per mettere
in sicurezza
la piazza
1 milione
l'importo
del progetto
definitivo
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