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La spiaggia proibita chiusa da mesi per franama la gente ci va lo stesso

Vittorio Marinari

La spiaggia del Pendola ad Antignano, anche conosciuta come spiaggia dei "sordomuti", rimarrà chiusa fino a settembre

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LIVORNO. La spiaggia del Pendola ad Antignano, anche conosciuta come spiaggia dei "sordomuti", rimarrà chiusa fino a settembre. Questa la decisione del Comune e della società senese che ha la proprietà e la manutenzione della villa e quindi anche del parco che conduce alla costa. Dopo il crollo del muro all'entrata del giardino, dove parte della scogliera e un albero sono finiti in mare, la costa è stata considerata a rischio di ulteriori frane. Il colpo di grazia le è stato inflitto dall'alluvione di febbraio, ma non c'è da attribuire tutta la colpa alla calamità. Le avvisaglie c'erano state, chiare e forti, già la scorsa estate e pure le segnalazioni dei bagnanti ma non si è intervenuti. Il preannunciato crollo è avvenuto durante il diluvio del 6 febbraio, il muro già debole di suo non ce l'ha fatta a sostenere il peso dell'acqua in eccesso ed è ceduto. Subito dopo la spiaggia è stata dichiarata off-limits, in una costa che già dispone di pochissimi accessi liberi al mare.

E così qualcuno ha divelto la palizzata di legno messa ad ostruire l'ingresso e ha creato un "buco": tutti i giorni decine di bagnanti percorrono la discesa a mare e raggiungono la spiaggetta e il pontile del Pendola incuranti dei divieti, a loro rischio e pericolo. «Il rischio di frana - spiega Maurizio Lenzi, dirigente del Demanio del Comune - non è circoscritto solo all'entrata del parco ma a tutta la costa».
I lavori di messa in sicurezza del parco e della discesa a mare competono alla Asp, società controllata dal Comune di Siena proprietaria di Villa Pendola: «Abbiamo presentato i progetti di ristrutturazione, ora stiamo aspettando solo i 60 giorni di silenzio assenso da parte della sovrintendenza - dice ancora Lenzi - ma comunque non faremo partire il tutto prima di settembre. I lavori sono complicati e d'estate con il caldo e le ferie si prolungherebbero troppo». L'idea è quella di costruire un muro provvisorio per sorreggere l'area verde, poi dopo aver abbattuto la vecchia parete si passerà alla costruzione della nuova. Questo non è il primo caso di frana nella zona: molti anni prima venne chiuso il parco proprio accanto alla spiaggia a causa di un cedimento della costa. Il terrazzino è ancora chiuso e niente è stato fatto per ottenere la sua riapertura.

L'attenzione si riversa ora sulla spiaggia dei cani, sul viale di Antignano, già per metà franata e con un muretto pericolante. Forse sarà la prossima spiaggia libera ad essere chiusa al pubblico dopo il crollo definitivo se non si interviene tempestivamente.

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