Gioco
LIVORNO
Apre il nuovo mercatino americano
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La piazza centrale: ultimi preparativiDopo 62 anni il mercatino americano lascia Piazza XX Settembre. Stavolta sul serio. Domani alle 17.30, con una festa che si protrarrà fino a mezzanotte, sarà inaugurata la nuova sede del mercatino alla stazione marittima. 39 banchi, quasi tutti provenienti da piazza Venti ma con alcuni nuovi innesti (souvenir, prodotti tipici)
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LIVORNO. Dopo 62 anni il mercatino americano lascia Piazza XX Settembre. Stavolta sul serio. Domani alle 17.30, con una festa che si protrarrà fino a mezzanotte, sarà inaugurata la nuova sede del mercatino alla stazione marittima. 39 banchi, quasi tutti provenienti da piazza Venti ma con alcuni nuovi innesti (souvenir, prodotti tipici). Il «Nuovo Mercatino Americano» resterà aperto tutti i giorni mattina e pomeriggio e durante Effetto Venezia anche la sera.
I lavori non sono ancora del tutto completati: manca, ad esempio, la tettoia, un problema non da poco in queste assolate giornate. «Ma era prioritario partire: non ne potevamo più dopo dieci anni di attesa» dice il presidente del Consorzio Piero Salvini: uno fra i tanti ambulanti che in piazza XX lascerà un pezzo di cuore e di vita. «Ci ho vissuto trent'anni, dalle otto della mattina alle otto della sera».
Al Nuovo Mercatino Americano si accede da via della Cinta Esterna, davanti al distributore Agip. Box celesti, saracinesche grigie e camminamenti in legno, è servito da un piccolo parcheggio, oltrechè comodamente raggiungibile dal vicino parcheggio Azzini. L'area è di proprietà dell'Autorità Portuale, ma gli ambulanti hanno pagato tutto di tasca propria: «Anche 30mila euro a banco» dice Salvini. La scommessa è di intercettatore il flusso dei passeggeri che sbarcano e si imbarcano in porto, soprattutto quelli dei traghetti. «Il nostro cliente ideale è il livornese, ma anche il milanese che si imbarca per la Sardegna e che, nell'attesa della nave, fa un po' di shopping». Il problema è che il mercatino è separato dal porto da un cancello che per motivi di sicurezza deve rimanere chiuso. Per raggiungerlo dalla stazione marittima, si deve uscire dal varco del porto e rientrare dall'ingresso di via della Cinta Esterna. «Abbiamo chiesto all'Autorità Portuale di tenere aperto il cancello, perlomeno prima degli imbarchi: disposti a metterci una guardia giurata e a pagarla». Progetti, come quello di un accordo con i tour operator che organizzano le crociere per far sostare i crocieristi che restano in città davanti alle bancarelle. «Ringraziamo l'Autorità Portuale, il Comune e la Confesercenti per averci aiutato. Ora l'importante è partire».
I lavori non sono ancora del tutto completati: manca, ad esempio, la tettoia, un problema non da poco in queste assolate giornate. «Ma era prioritario partire: non ne potevamo più dopo dieci anni di attesa» dice il presidente del Consorzio Piero Salvini: uno fra i tanti ambulanti che in piazza XX lascerà un pezzo di cuore e di vita. «Ci ho vissuto trent'anni, dalle otto della mattina alle otto della sera».
Al Nuovo Mercatino Americano si accede da via della Cinta Esterna, davanti al distributore Agip. Box celesti, saracinesche grigie e camminamenti in legno, è servito da un piccolo parcheggio, oltrechè comodamente raggiungibile dal vicino parcheggio Azzini. L'area è di proprietà dell'Autorità Portuale, ma gli ambulanti hanno pagato tutto di tasca propria: «Anche 30mila euro a banco» dice Salvini. La scommessa è di intercettatore il flusso dei passeggeri che sbarcano e si imbarcano in porto, soprattutto quelli dei traghetti. «Il nostro cliente ideale è il livornese, ma anche il milanese che si imbarca per la Sardegna e che, nell'attesa della nave, fa un po' di shopping». Il problema è che il mercatino è separato dal porto da un cancello che per motivi di sicurezza deve rimanere chiuso. Per raggiungerlo dalla stazione marittima, si deve uscire dal varco del porto e rientrare dall'ingresso di via della Cinta Esterna. «Abbiamo chiesto all'Autorità Portuale di tenere aperto il cancello, perlomeno prima degli imbarchi: disposti a metterci una guardia giurata e a pagarla». Progetti, come quello di un accordo con i tour operator che organizzano le crociere per far sostare i crocieristi che restano in città davanti alle bancarelle. «Ringraziamo l'Autorità Portuale, il Comune e la Confesercenti per averci aiutato. Ora l'importante è partire».
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