Gioco
I commercianti chiedono eventi anche nella loro zona
Esclusi dalla Notte BiancaLa protesta del Viale Italia
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Sopra, folla in piazza della Repubblica per la Notte Bianca 2008; a sinistra baracchine quasi deserteI gestori delle baracchine e dei bar e pizzerie del viale Italia non vogliono che per la ormai imminente Notte Bianca il lungomare diventi, come lo scorso anno una sorta di "deserto dei tartari" soltanto perché tutte le iniziative sono state programmate altrove. Per questo i commercianti hanno preso carta e penna e scritto una lettera aperta attraverso il giornale, corredata da 15 firme, chiedendo che anche in questa parte delal città venga programmato qualcosa che possa richiamare i livornesi e, quindi, far lavorare anche il viale Italia
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LIVORNO. I gestori delle baracchine e dei bar e pizzerie del viale Italia non vogliono che per la ormai imminente Notte Bianca il lungomare diventi, come lo scorso anno una sorta di "deserto dei tartari" soltanto perché tutte le iniziative sono state programmate altrove. Per questo i commercianti hanno preso carta e penna e scritto una lettera aperta attraverso il giornale, corredata da 15 firme, chiedendo che anche in questa parte delal città venga programmato qualcosa che possa richiamare i livornesi e, quindi, far lavorare anche il viale Italia.
«Siamo i commercianti del Viale Italia a Livorno - spiega la lettera - in attesa della "Notte Bianca" del prossimo 31 luglio, in concomitanza con l'apertura di Effetto Venezia, visto il "flop" e i miseri incassi dello scorso anno e il mortorio che si presentava lungo il viale Italia, vorremmo chiedere al Comune di Livorno, e specie all'assessore al commercio Paola Bernardo, se è stato presentato un programma valido per "accontantare" anche noi commercianti del viale Italia».
I firmatari spiegano la richiesta «in quanto siamo penalizzati ed esclusi quasi tutto l'anno, l'inverno per il tempo che non ci consente di lavorare per coprire le spese, l'estate per tutte le problematiche che si creano contro di noi, dai residenti che vogliono dormire e lamentano schiamazzi, i divieti per la vendita di alcolici (tanto la gente se li porta da casa), le feste esclusivamente organizzate per i commercianti del centro il martedì e il venerdì, Effetto Venezia, festa dell'Unità. Insomma - accusano i commercianti - qualcosa accade in in varie parti della città, ma sul viale Italia niente»
Ricordando i miseri incassi in occasione della notte bianca 2008, col lungomare deserto, «Quest'anno chiediamo al Comune se penserà anche a noi, considerato che pure siamo suoi contribuenti».
Una posizione che viene puntualizzata da Gabriele Gasparri, titolare della yougurteria, il quale spiega che effettivamente nella scorsa notte bianca ebbe l'incasso peggiore dell'estate.«Eppure basterebbe pensare qualche iniziativa anche in questa zona per cambiare le cose - spiega il gelatiere - altrimenti alla fine qui rimarrà solo il degrado».
E Gasparri, oltre che per la Notte Bianca, spiega che il lungomarev meriterebbe più attenzione tutti i giorni, con iniziative che potrebbero svolgersi la sera ma anche di giorno. «Avevano detto che il gazebo avrebbe dovuto ospitare concerti e altre iniziative - conclude Gasparri - invece sia il gazebo che la Terrazza sono sempre desolatamente vuoti».
«Siamo i commercianti del Viale Italia a Livorno - spiega la lettera - in attesa della "Notte Bianca" del prossimo 31 luglio, in concomitanza con l'apertura di Effetto Venezia, visto il "flop" e i miseri incassi dello scorso anno e il mortorio che si presentava lungo il viale Italia, vorremmo chiedere al Comune di Livorno, e specie all'assessore al commercio Paola Bernardo, se è stato presentato un programma valido per "accontantare" anche noi commercianti del viale Italia».
I firmatari spiegano la richiesta «in quanto siamo penalizzati ed esclusi quasi tutto l'anno, l'inverno per il tempo che non ci consente di lavorare per coprire le spese, l'estate per tutte le problematiche che si creano contro di noi, dai residenti che vogliono dormire e lamentano schiamazzi, i divieti per la vendita di alcolici (tanto la gente se li porta da casa), le feste esclusivamente organizzate per i commercianti del centro il martedì e il venerdì, Effetto Venezia, festa dell'Unità. Insomma - accusano i commercianti - qualcosa accade in in varie parti della città, ma sul viale Italia niente»
Ricordando i miseri incassi in occasione della notte bianca 2008, col lungomare deserto, «Quest'anno chiediamo al Comune se penserà anche a noi, considerato che pure siamo suoi contribuenti».
Una posizione che viene puntualizzata da Gabriele Gasparri, titolare della yougurteria, il quale spiega che effettivamente nella scorsa notte bianca ebbe l'incasso peggiore dell'estate.«Eppure basterebbe pensare qualche iniziativa anche in questa zona per cambiare le cose - spiega il gelatiere - altrimenti alla fine qui rimarrà solo il degrado».
E Gasparri, oltre che per la Notte Bianca, spiega che il lungomarev meriterebbe più attenzione tutti i giorni, con iniziative che potrebbero svolgersi la sera ma anche di giorno. «Avevano detto che il gazebo avrebbe dovuto ospitare concerti e altre iniziative - conclude Gasparri - invece sia il gazebo che la Terrazza sono sempre desolatamente vuoti».
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