Gioco
Antignano, le auto non passano Abbattuti i paletti anti-sosta
Hanno messo i pioli per impedire alle auto di parcheggiare sul marciapiede. Ma così la discesa che porta ai Bagni Roma è diventata un budello: le auto non si scambiano e fioccano le proteste. Originale la soluzione provvisoria trovata da un camionista che era rimasto incastrato sulla curva: esasperato, con l’ausilio di un mazzuolo, ha abbattuto quattro pioli
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LIVORNO. Hanno messo i pioli per impedire alle auto di parcheggiare sul marciapiede. Ma così la discesa che porta ai Bagni Roma è diventata un budello: le auto non si scambiano e fioccano le proteste. Originale la soluzione provvisoria trovata da un camionista che era rimasto incastrato sulla curva: esasperato, con l’ausilio di un mazzuolo, ha abbattuto quattro pioli, contornato dall’approvazione dei presenti. Ma quelli rimasti in piedi sono ancora troppi, a sentire quel che dice la gente.
Una città allergica ai paletti, alle rigidità e dunque anche alle regole. Il Comune ha cercato di risolvere un problema ad Antignano ma ne ha aperto uno più grosso.
Approfittando della risistemazione di tutta la zona, un paio di settimane fa il Comune ha protetto il marciapiede che scende sul lato destro della strada con una fila di paletti, chiamati in gergo dissuasori della sosta. La strada, già troppo transitata per le sue dimensioni, si è così ulteriormente ristretta. I problemi di traffico c’erano anche prima: con le macchine parcheggiate ai lati della via era difficile transitare. E lo era ancor più, quasi un’impresa, nella curva a gomito che porta al mare, che ha sempre costretto gli automobilisti a manovre complicate. Tanto che per scambiarsi le auto salivano sul marciapiede. Ora tutto ciò non è più possibile e gli automobilisti sono obbligati a fare retromarcia.
Il bar Nencini, che si trova proprio all’inizio dei paletti, ha già segnalato il problema ai vigili. «Il problema è che ora le macchine che si incrociano sulla strada sono costrette a fare retromarcia e invadono il tratto di marciapiede di fronte al bar per fare passare le vetture di senso opposto. Queste manovre sono pericolose, i clienti che escono dal bar rischiano di essere investiti» protesta Jonathan Stoppa, gestore del bar. «I pioli sono molto belli, certo, fanno la loro figura e sono utili ai pedoni. Ma il marciapiede dovevano farlo più piccolo senza sprechi di spazio».
Se le auto hanno problemi a scambiarsi, figuriamoci i mezzi ingombranti - come quelli per il trasporto di barche - che devono raggiungere il moletto di Antignano. «Non si lavora più» scuote la testa un dipendente di un’azienda che si affaccia sul moletto. «Ora che la stradina è delimitata dai pioli ogni volta che ci passiamo dobbiamo fare un bel po’ di manovre. Ma dopo l’abbattimento di quei quattro paletti ci passiamo decisamente meglio».
Lasciare i pioli o rimuoverli tutti? Strada a doppio senso con un semaforo? O con precedenza per uno dei due sensi? La gente si interroga mentre, per andare al mare, impreca al volante.
Una città allergica ai paletti, alle rigidità e dunque anche alle regole. Il Comune ha cercato di risolvere un problema ad Antignano ma ne ha aperto uno più grosso.
Approfittando della risistemazione di tutta la zona, un paio di settimane fa il Comune ha protetto il marciapiede che scende sul lato destro della strada con una fila di paletti, chiamati in gergo dissuasori della sosta. La strada, già troppo transitata per le sue dimensioni, si è così ulteriormente ristretta. I problemi di traffico c’erano anche prima: con le macchine parcheggiate ai lati della via era difficile transitare. E lo era ancor più, quasi un’impresa, nella curva a gomito che porta al mare, che ha sempre costretto gli automobilisti a manovre complicate. Tanto che per scambiarsi le auto salivano sul marciapiede. Ora tutto ciò non è più possibile e gli automobilisti sono obbligati a fare retromarcia.
Il bar Nencini, che si trova proprio all’inizio dei paletti, ha già segnalato il problema ai vigili. «Il problema è che ora le macchine che si incrociano sulla strada sono costrette a fare retromarcia e invadono il tratto di marciapiede di fronte al bar per fare passare le vetture di senso opposto. Queste manovre sono pericolose, i clienti che escono dal bar rischiano di essere investiti» protesta Jonathan Stoppa, gestore del bar. «I pioli sono molto belli, certo, fanno la loro figura e sono utili ai pedoni. Ma il marciapiede dovevano farlo più piccolo senza sprechi di spazio».
Se le auto hanno problemi a scambiarsi, figuriamoci i mezzi ingombranti - come quelli per il trasporto di barche - che devono raggiungere il moletto di Antignano. «Non si lavora più» scuote la testa un dipendente di un’azienda che si affaccia sul moletto. «Ora che la stradina è delimitata dai pioli ogni volta che ci passiamo dobbiamo fare un bel po’ di manovre. Ma dopo l’abbattimento di quei quattro paletti ci passiamo decisamente meglio».
Lasciare i pioli o rimuoverli tutti? Strada a doppio senso con un semaforo? O con precedenza per uno dei due sensi? La gente si interroga mentre, per andare al mare, impreca al volante.
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