Il Tirreno

Livorno

La rivolta di Stagno contro i tirLe immagini della protesta

Vittorio Marinari
Alcuni momenti della protesta a Stagno: i cittadini hanno paura anche ad attraversare la strada. In basso a destra il sindaco Lorenzo Bacci
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Alcuni momenti della protesta a Stagno: i cittadini hanno paura anche ad attraversare la strada. In basso a destra il sindaco Lorenzo Bacci

I residenti esasperati dal passaggio dei camion: "Abbiamo paura ad attraversare la strada. Basta con i camion. Basta con il rumore sotto le nostre finestre". Sono le quattro e mezzo del pomeriggio e un folto gruppo di cittadini di Stagno si riunisce sull'Aurelia intenzionato a bloccare il traffico. Solo l'arrivo del sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, riesce a farli desistere, anche la protesta è solo rimandata

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LIVORNO. «Basta con i camion. Basta con il rumore sotto le nostre finestre». Sono le quattro e mezzo del pomeriggio e un folto gruppo di cittadini di Stagno si riunisce sull'Aurelia intenzionato a bloccare il traffico. Solo l'arrivo del sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, riesce a farli desistere, anche la protesta è solo rimandata.

«La condizione è intollerabile, viviamo con il continuo rumore dei mezzi pesanti che sfrecciano a pochi metri dalle nostre abitazioni. Di giorno la viabilità è congestionata e la notte non si riesce a dormire dal costante rumore del traffico pesante» protesta Roberto Insolia, residente sull'Aurelia dall'85, portavoce della protesta. «I residenti più anziani - prosegue - hanno paura ad attraversare la strada, le macchine ed i camion non considerano nessuno, sembra che le strisce non esistano. Mia figlia è stata anche investita, ma qui siamo stati abbandonati dalle istituzioni».

In passato sono stati eseguiti dei lavori di sistemazione della strada: sono stati messi dei guard-rail e migliorata l'illuminazione dell'area. Ma non sono stati sufficienti, solo un maquillage che neppure ha mascherato il problema. «Prima l'Aurelia neanche veniva pulita» racconta Giorgio Morelli, un abitante della zona, per dire di quanto poco gli abitanti di Stagno si sentano considerati. «Questo è un posto disgraziato, dove abito non c'è neanche il marciapiede».

Il sindaco di Collesalvetti Bacci, però, quasi a smentire la sensazione di un Comune sordo alle richieste della gente, si è precipitato ad ascoltarla. I residenti alla fine hanno rinunciato a bloccare la strada e ad affiggere gli striscioni di protesta. «Abbiamo rispettato la volontà del sindaco per non metterlo in difficoltà, è subito accorso e ci pare già una buona cosa» dice Insolia. Tra le ipotesi c'è quella di installare un rilevatore di velocità, mettere una più visibile segnaletica stradale e deviare il traffico, con eventuale segnaletica, verso l'ingresso dell'autostrada di via Vallin Buio, con l'ausilio dei vigili urbani per il primo periodo.

«Purtroppo non è possibile installare un autovelox poichè è un centro abitato ed i dissuasori non si possono montare in questo tipo di strade a scorrimento veloce» spiega il sindaco. Ci sono anche delle proposte che attualmente devono passare al vaglio della Sat, la Società Autostrade, e dell'Anas. Tra le principali c'è quella di creare un raccordo d'immissione che colleghi direttamente via Aurelia alla superstrada in ambedue le corsie, nella zona del cimitero di Stagno, evitando così di far attraversare il centro abitato ai Tir. Massimo Minuti, assessore ai lavori pubblici, ha ricordato il miglioramento della viabilità dopo la chiusura di via Aiaccia ai tir e le nuove rotatorie costruite per aumentare la sicurezza stradale.

I cittadini di Stagno ora attendono che i provvedimenti vengano messi in atto il prima possibile, stando alle rassicuranti promesse del sindaco, ma sono pronti a ritrovarsi per portare a termine la manifestazione e bloccare la strada, extrema ratio. «Perchè - dicono loro - siamo davvero esasperati». Basta camion, basta traffico pesante.

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