Sicurezza
La Compagnia perde altri soldi
Cristiano Meoni
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Un’assemblea di portuali e sotto il presidente della Compagnia Raugei22 milioni di fatturato contro 26 milioni di costi. Non servono particolari competenze per capire che l'anno scorso la Compagnia Portuale ha bruciato altri quattro milioni di euro (altrettanti ne aveva perduti l'anno scorso). Il bilancio della cooperativa, approvato ieri mattina dall'assemblea dei soci, si è chiuso però con una perdita d'esercizio più contenuta: 904mila euro
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LIVORNO. 22 milioni di fatturato contro 26 milioni di costi. Non servono particolari competenze per capire che l'anno scorso la Compagnia Portuale ha bruciato altri quattro milioni di euro (altrettanti ne aveva perduti l'anno scorso). Il bilancio della cooperativa, approvato ieri mattina dall'assemblea dei soci, si è chiuso però con una perdita d'esercizio più contenuta: 904mila euro. L'andamento molto negativo della gestione economica, infatti, è stato corretto da una generosa plusvalenza su terreni (presumibilmente quelli venduti per la costruzione del terminal frigo sul Da Vinci), nel solco della tradizione dei bilanci dei portuali livornesi. E il 2009 si preannuncia peggiore del 2008 - che almeno aveva vissuto un primo semestre boom - per le conseguenze della crisi internazionale. Per tamponare le perdite la Compagnia ha messo mano alla scure e cominciato a tagliare i costi, a partire da quelli per il personale. Il 6 luglio è scattato il maxi-contratto di solidarietà che interessa tutti i 460 soci della cooperativa. Lavoreranno meno (e tutti), con grande beneficio della società ma senza eccessivi sacrifici per i portuali. I turni lavorati in meno, mediamente uno a settimana, saranno coperti per l'80 per cento dall'Inps. E il 20% mancante potrebbe metterlo la Regione.
L'assemblea è stata introdotta dal presidente della Compagnia Portuale Enzo Raugei, poi è toccato al presidente del collegio dei sindaci revisori Costella leggere la relazione di bilancio, mentre le cifre del conto economico sono state illustrate dal direttore Pasquali. Sono seguiti alcuni interventi (Mattei, Franchini, Italo Piccini) che hanno preceduto la votazione.
Il bilancio relativo al 2008 ha evidenziato problemi irrisolti: più la macchina gira e più perde. Il fatturato è leggermente diminuito (22,3 milioni contro i 22,7 del 2007) accrescendo la distanza dai costi di produzione, saliti da 26,1 a 26,3 milioni. Il saldo della gestione economica si è chiuso in negativo di 4,1 milioni (rispetto al precedente meno 3,3). A mitigare il margine negativo è arrivato il risultato di alcune controllate (essenzialmente Tdt) che hanno portato al bilancio della Compagnia 1,4 milioni di euro. Ma altre società del gruppo hanno perso. Per cui, a fini del contenimento della perdita d'esercizio, è stata fondamentale la plusvalenza per le alienazioni (5,1 milioni).
«Non è stato un anno brillante - commenta il presidente Raugei - Abbiamo approfittato del decreto anti-crisi varato dal governo per rivalutare i beni d'impresa»: il Palazzo del Portuale, finora iscritto a bilancio per 1 milione e mezzo, è stato rivalutato a 12 milioni. «Stiamo attuando una strategia di contenimento dei costi - riprende Raugei - ottimizzando le risorse per ciascun comparto e internalizzando tutto quello che si può». Il costo del personale si è confermato alto (19,8 milioni), anche se la sua incidenza sui costi complessivi è scesa dal 78 al 75 per cento. «I contratti di solidarietà sono una delle risposte perchè ci consentono di risparmiare non solo sugli stipendi ma sugli oneri sociali» dice il presidente.
Invariato l'indebitamento (18,8 milioni), quasi tutto a breve termine, entro dodici mesi.
L'assemblea è stata introdotta dal presidente della Compagnia Portuale Enzo Raugei, poi è toccato al presidente del collegio dei sindaci revisori Costella leggere la relazione di bilancio, mentre le cifre del conto economico sono state illustrate dal direttore Pasquali. Sono seguiti alcuni interventi (Mattei, Franchini, Italo Piccini) che hanno preceduto la votazione.
Il bilancio relativo al 2008 ha evidenziato problemi irrisolti: più la macchina gira e più perde. Il fatturato è leggermente diminuito (22,3 milioni contro i 22,7 del 2007) accrescendo la distanza dai costi di produzione, saliti da 26,1 a 26,3 milioni. Il saldo della gestione economica si è chiuso in negativo di 4,1 milioni (rispetto al precedente meno 3,3). A mitigare il margine negativo è arrivato il risultato di alcune controllate (essenzialmente Tdt) che hanno portato al bilancio della Compagnia 1,4 milioni di euro. Ma altre società del gruppo hanno perso. Per cui, a fini del contenimento della perdita d'esercizio, è stata fondamentale la plusvalenza per le alienazioni (5,1 milioni).
«Non è stato un anno brillante - commenta il presidente Raugei - Abbiamo approfittato del decreto anti-crisi varato dal governo per rivalutare i beni d'impresa»: il Palazzo del Portuale, finora iscritto a bilancio per 1 milione e mezzo, è stato rivalutato a 12 milioni. «Stiamo attuando una strategia di contenimento dei costi - riprende Raugei - ottimizzando le risorse per ciascun comparto e internalizzando tutto quello che si può». Il costo del personale si è confermato alto (19,8 milioni), anche se la sua incidenza sui costi complessivi è scesa dal 78 al 75 per cento. «I contratti di solidarietà sono una delle risposte perchè ci consentono di risparmiare non solo sugli stipendi ma sugli oneri sociali» dice il presidente.
Invariato l'indebitamento (18,8 milioni), quasi tutto a breve termine, entro dodici mesi.
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