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E' morto Vento Selvaggio, storica voce delle radio libere

Luciano De Majo
E' morto Vento Selvaggio, storica voce delle radio libere

E' morto all'ospedale di Livorno Piero Poli. Tutti lo conoscevano col suo nome d’arte, Vento Selvaggio. Aveva lavorato a Radio Rosa, Radio City One, Radio Studio 82, Radio Flash, le tante emittenti che hanno scandito la storia della radiofonia livornese. Nessuno era esperto di liscio come lui, il suo programma “Dolci ricordi” era un appuntamento fisso alle 7 del mattino

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E’ morto a 62 anni all’ospedale di Livorno Piero Poli. Tutti lo conoscevano col suo nome d’arte, Vento Selvaggio. Nome d’arte, perché artista era davvero, lui che aveva fatto il dj fin dagli anni ’70, nelle prime radio libere di Livorno. Aveva lavorato a Radio Rosa, Radio City One, Radio Studio 82, Radio Flash, le tante emittenti che hanno scandito la storia della radiofonia livornese. Aveva anche fatto qualche apparizione televisiva su Granducato tv, sempre in veste di animatore musicale, commentando i brani dei tempi andati.

Nessuno era esperto di liscio come lui: custodiva il suo archivio di vinili, 33 e 45 giri, con lo stesso amore che dedicava alle sue trasmissioni. Amico di diversi cantanti livornesi, attraverso le radio locali seppe diffonderne le canzoni. Il suo programma “Dolci ricordi” era un appuntamento fisso alle 7 del mattino. E la domenica raggiungeva picchi d’ascolto impensabili per emittenti locali di quelle dimensioni. Oltre alla sua famiglia, due figli e due splendidi nipoti che adorava, sono in tanti a piangere Piero. Pardon, Vento Selvaggio.

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