Toscana
PIOMBINO
Esplosione alla Lucchini, 6 intossicati proclamate due ore di sciopero
Lo scoppio è avvenuto intorno alle 22 nello stabilimento siderurgico Lucchini di Piombino. Gli operai coinvolti non sarebbero in gravi condizioni, uno ha riportato un trauma toracico. Lo scoppio, fanno sapere dall'azienda, è stato causato dalla reazione di una paiola contenente acciaio liquido entrata a
contatto con l'acqua, all'interno del reparto convertitori dell'acciaieria
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Una violenta esplosione si è verificata nel reparto convertitori dello stabilimento siderurgico Lucchini ieri sera intorno alle 22. La deflagrazione ha coinvolto sei operai, di cui cinque sono stati ricoverati all'ospedale di Piombino (Livorno) per intossicazione e uno ha riportato un trauma toracico. Nessuno tra gli addetti coinvolti sembrerebbe in gravi condizioni. Lo scoppio - fanno sapere dall'azienda - sarebbe dovuto alla reazione di una paiola contenente acciaio liquido entrata a contatto con l'acqua, per motivi ancora da accertare. Sul posto sono intervenuti i mezzi del 118 che hanno trasferito gli operai in ospedale per gli opportuni accertamenti.
In seguito all'esplosione, sono state proclamate due ore di sciopero per domani da parte dei lavoratori. La decisione di scioperare è stata presa durante una riunione dei delegati sindacali della fabbrica. Alla protesta aderiranno anche i lavoratori delle ditte di appalto. "Avevamo già denunciato un clima di eccessiva pressione nei confronti dei lavoratori - fanno sapere i delegati di Fim, Fiom e Uilm - e una carenza e inefficienza dei mezzi non più sufficienti per far fronte all'aumento della produzione. E' necessario che l'attenzione sulla sicurezza sia massima".
In mattinata, i vigili del fuoco e il personale tecnico del Comune hanno effettuato altri sopralluoghi per verificare i danni causati dalla deflagrazione. Alcune abitazioni di via Portovecchio, in prossimità della fabbrica, hanno riportato danni agli intonaci e crepe, oltre alla rottura dei vetri di alcune finestre. L'esplosione ha provocato inoltre uno squarcio nel capannone dello stabilimento.
In seguito all'esplosione, sono state proclamate due ore di sciopero per domani da parte dei lavoratori. La decisione di scioperare è stata presa durante una riunione dei delegati sindacali della fabbrica. Alla protesta aderiranno anche i lavoratori delle ditte di appalto. "Avevamo già denunciato un clima di eccessiva pressione nei confronti dei lavoratori - fanno sapere i delegati di Fim, Fiom e Uilm - e una carenza e inefficienza dei mezzi non più sufficienti per far fronte all'aumento della produzione. E' necessario che l'attenzione sulla sicurezza sia massima".
In mattinata, i vigili del fuoco e il personale tecnico del Comune hanno effettuato altri sopralluoghi per verificare i danni causati dalla deflagrazione. Alcune abitazioni di via Portovecchio, in prossimità della fabbrica, hanno riportato danni agli intonaci e crepe, oltre alla rottura dei vetri di alcune finestre. L'esplosione ha provocato inoltre uno squarcio nel capannone dello stabilimento.
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