Toscana
Livorno
Lamberti non fa nomi: temono ritorsioni
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L’ex sindaco Gianfranco Lamberti in consiglio comunale«Non mi piace proprio il "fuori i nomi"», dice Gianfranco Lamberti, ex sindaco e oggi consigliere comunale di "Confronto", sui sottoscrittori della sua campagna elettorale. «Una cosa - puntualizza - è rispettare gli obblighi di legge sui rendiconti delle spese elettorali, cui ci atterremo, altra cosa è la richiesta perentoria, fatta in un modo o nell'altro, dell'elenco nominativo di tutti i sottoscrittori».
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LIVORNO. «Non mi piace proprio il "fuori i nomi"», dice Gianfranco Lamberti, ex sindaco e oggi consigliere comunale di "Confronto", sui sottoscrittori della sua campagna elettorale. «Una cosa - puntualizza - è rispettare gli obblighi di legge sui rendiconti delle spese elettorali, cui ci atterremo, altra cosa è la richiesta perentoria, fatta in un modo o nell'altro, dell'elenco nominativo di tutti i sottoscrittori».
Il giorno dopo la pubblicazione dei contributi giunti al Comitato elettorale del sindaco Cosimi, sulla questione dei finanziamenti della campagna elettorale il livello della polemica sale. E Lamberti, che sottolinea come la «questione sia delicata», rammenta che «durante la campagna elettorale ho verificato in tanti il timore di "rappresaglie" post elettorali, nel caso si fossero esposti contro chi, con tutta probabilità, avrebbe poi vinto». «Un atteggiamento - ammette l'ex sindaco - che non avrei mai immaginato. Per questo ho detto a tutti che non avevano nulla da temere, l'ho detto ad imprenditori, professionisti, pubblici dipendenti: siamo a Livorno ed azioni negative contro chi manifesta o è vicino a chi manifesta opinioni diverse da quelle prevalenti sono impensabili, almeno spero sia così e comunque staremo lì a vigilare, quotidianamente e senza timori. Così come, ho aggiunto, sarebbero del tutto impensabili vantaggi impropri per chi avesse sostenuto la compagine vincente. Ci mancherebbe altro, non ci penso proprio. Ecco perché questa storia della lista, quasi si trattasse dei buoni e dei cattivi, di chi parla e di chi sta zitto, va ben oltre le norme vigenti e non mi convince proprio».
Nel campo del centrodestra, il coordinatore provinciale del Pdl Maurizio Zingoni conferma che anche il suo schieramento depositerà presto - nel giro di pochi giorni - il rendiconto delle sue spese elettorali, che per la legge doveva essere consegnato entro il 7 luglio. «Non abbiamo niente da nascondere e lo dimostreremo», dice, ricordando anche che le spese della campagna elettorale riguardano «essenzialmente i nostri due candidati: Marco Taradash per il Comune e Costanza Vaccaro per la Provincia».
«I cittadini - conclude Zingoni - potranno conoscere chi ha finanziato la nostra campagna elettorale amministrativa: gli amministratori dei nostri Comitati stanno ultimando la documentazione, se dovremo pagare qualcosa perché sono stati superati i tempi di deposito lo faremo».
Il giorno dopo la pubblicazione dei contributi giunti al Comitato elettorale del sindaco Cosimi, sulla questione dei finanziamenti della campagna elettorale il livello della polemica sale. E Lamberti, che sottolinea come la «questione sia delicata», rammenta che «durante la campagna elettorale ho verificato in tanti il timore di "rappresaglie" post elettorali, nel caso si fossero esposti contro chi, con tutta probabilità, avrebbe poi vinto». «Un atteggiamento - ammette l'ex sindaco - che non avrei mai immaginato. Per questo ho detto a tutti che non avevano nulla da temere, l'ho detto ad imprenditori, professionisti, pubblici dipendenti: siamo a Livorno ed azioni negative contro chi manifesta o è vicino a chi manifesta opinioni diverse da quelle prevalenti sono impensabili, almeno spero sia così e comunque staremo lì a vigilare, quotidianamente e senza timori. Così come, ho aggiunto, sarebbero del tutto impensabili vantaggi impropri per chi avesse sostenuto la compagine vincente. Ci mancherebbe altro, non ci penso proprio. Ecco perché questa storia della lista, quasi si trattasse dei buoni e dei cattivi, di chi parla e di chi sta zitto, va ben oltre le norme vigenti e non mi convince proprio».
Nel campo del centrodestra, il coordinatore provinciale del Pdl Maurizio Zingoni conferma che anche il suo schieramento depositerà presto - nel giro di pochi giorni - il rendiconto delle sue spese elettorali, che per la legge doveva essere consegnato entro il 7 luglio. «Non abbiamo niente da nascondere e lo dimostreremo», dice, ricordando anche che le spese della campagna elettorale riguardano «essenzialmente i nostri due candidati: Marco Taradash per il Comune e Costanza Vaccaro per la Provincia».
«I cittadini - conclude Zingoni - potranno conoscere chi ha finanziato la nostra campagna elettorale amministrativa: gli amministratori dei nostri Comitati stanno ultimando la documentazione, se dovremo pagare qualcosa perché sono stati superati i tempi di deposito lo faremo».
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