Gioco
ACCADEMIA
Sulla nave San Giustopartono 88 futuri ufficiali
Gianfranco Grossi
Il saluto dell’ammiraglio Bettini «Un’esperienza che vi farà compiere il salto di qualità»
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LIVORNO. «Voi allievi siete considerati ambasciatori dei propri Paesi nei porti che saranno toccati dalla nave: cosa che solo la Marina può fare. Siatene orgogliosi». Così l’ammiraglio di squadra Cristiano Bettini, ispettore delle Scuole della Marina, ha salutato gli allievi del 2º anno dell’Accademia navale a bordo di nave S. Giusto (comandante il c.v. Stefano Taddei).
«Voi allievi - ha detto - siete alla vostra seconda esperienza, molto diversa dalla prima quando siete stati imbarcati su nave Vespucci: ora siete a bordo di una unità operativa per un salto di qualità. Entrate a far parte di un equipaggio addestrato che vi aiuterà a crescere per proiettarvi nel futuro». Gli allievi effettueranno la campagna estiva per affinare la preparazione professionale. Al rientro, tra poco più di due mesi, potranno mettere il grado di “aspirante guardiamarina” sulle spalline.
Con 88 futuri ufficiali (tra i quali 14 donne) c’è anche un allievo della Giordania e ci sono 15 allievi ufficiali provenienti da Albania, Argentina, Brasile, Francia, Indonesia, Marocco, Stati Uniti, Tunisia e Ucraina. A bordo anche otto ufficiali a nomina diretta. Con l’ammiraglio Bettini, il comandante dell’Accademia ammiraglio di divisione Raffaele Caruso e il c.v. Pierpaolo Rebuffo, direttore dei corsi allievi. La prestigiosa nave anfibia «San Giusto», considerata «Fleg» nave sede di comando complesso, è stata varata nei cantieri di Riva Trigoso nel 1993 ed è entrata in servizio nel giugno 1994. Ha un dislocamento di 8mila tonnellate, è lunga 133,3 metri e larga 20,5. L’equipaggio è composto da 16 ufficiali e 180 tra sottufficiali, sotto capi e comuni. Il suo motto: «Coraggio no manca co’ semo nel giusto» (Il coraggio non manca quando siamo nel giusto).
Ha un bacino allagabile per la fuoriuscita di tre moto trasporto mezzi che servono a trasportare in varie ondate i mezzi corazzati imbarcati in hangar. Può ospitare fino a 500 persone ed è attrezzata con una infermeria e sale operatorie. Imbarca quattro elicotteri medio/pesanti e presto un elicottero Eh di nuova generazione. E’ una unità di grande aiuto alle popolazioni civili in caso di calamità naturali. Il «coccodrillo» è il simbolo della nave.
«Voi allievi - ha detto - siete alla vostra seconda esperienza, molto diversa dalla prima quando siete stati imbarcati su nave Vespucci: ora siete a bordo di una unità operativa per un salto di qualità. Entrate a far parte di un equipaggio addestrato che vi aiuterà a crescere per proiettarvi nel futuro». Gli allievi effettueranno la campagna estiva per affinare la preparazione professionale. Al rientro, tra poco più di due mesi, potranno mettere il grado di “aspirante guardiamarina” sulle spalline.
Con 88 futuri ufficiali (tra i quali 14 donne) c’è anche un allievo della Giordania e ci sono 15 allievi ufficiali provenienti da Albania, Argentina, Brasile, Francia, Indonesia, Marocco, Stati Uniti, Tunisia e Ucraina. A bordo anche otto ufficiali a nomina diretta. Con l’ammiraglio Bettini, il comandante dell’Accademia ammiraglio di divisione Raffaele Caruso e il c.v. Pierpaolo Rebuffo, direttore dei corsi allievi. La prestigiosa nave anfibia «San Giusto», considerata «Fleg» nave sede di comando complesso, è stata varata nei cantieri di Riva Trigoso nel 1993 ed è entrata in servizio nel giugno 1994. Ha un dislocamento di 8mila tonnellate, è lunga 133,3 metri e larga 20,5. L’equipaggio è composto da 16 ufficiali e 180 tra sottufficiali, sotto capi e comuni. Il suo motto: «Coraggio no manca co’ semo nel giusto» (Il coraggio non manca quando siamo nel giusto).
Ha un bacino allagabile per la fuoriuscita di tre moto trasporto mezzi che servono a trasportare in varie ondate i mezzi corazzati imbarcati in hangar. Può ospitare fino a 500 persone ed è attrezzata con una infermeria e sale operatorie. Imbarca quattro elicotteri medio/pesanti e presto un elicottero Eh di nuova generazione. E’ una unità di grande aiuto alle popolazioni civili in caso di calamità naturali. Il «coccodrillo» è il simbolo della nave.
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