Il Tirreno

Livorno

Tabaccaio detective acciuffa ladroLo pedina e riesce a incastrarlo

Lara Loreti
L’immagine del giovane, estratta dalla telecamera
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L’immagine del giovane, estratta dalla telecamera

Da settimane subiva furti notturni, che però sono stati filmati dalle telecamere

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LIVORNO. Tecnica, tenacia, fiuto e un pizzico di fortuna. Tutte qualità che ogni buon investigatore dovrebbe avere. Caratteristiche che di sicuro possiede - e ha messo in pratica - Luca Damiani. Ad appena 19 anni, è riuscito a cogliere in fallo, dopo averlo pedinato, un giovane che tentava di rubare sigarette nella sua tabaccheria in via dei Funaioli.

Luca ha portato avanti un'indagine personale: osservazione, appostamenti, analisi delle immagini girate dalle telecamere della tabaccheria e controlli incrociati. Alla fine ce l'ha fatta: ha fermato il ladro. In manette è finito F.B., 30 anni, arrestato ieri alle 4 dalla polizia. Denunciata la complice, B.E., 30.

Luca mette a punto il piano: lo scopo è trovare la persona che da qualche settimana approfitta del distributore automatico del suo negozio, rubando sigarette scuotendo la macchina per far cadere i pacchetti. Bottino: una quarantina di confezioni, 160-200 euro in tutto. «Mi hanno detto i carabinieri che bisognava sorprendere quell'uomo in flagranza di reato e io ho seguito l'indicazione», dice Luca con disinvoltura. F.B. avrebbe preso quel tabaccaio di mira per 4 volte.

«La prima volta risale alla notte della finale del Livorno per la conquista della serie A - dice il padre di Luca - E poi ancora il 26 e il 27 giugno e infine stanotte (ieri ndr)». Ad agire sarebbe stata la stessa persona, di notte e sempre con lo stesso look e la stessa Lancia Y grigia.
Ma vediamo come sono andati i fatti nel dettaglio. Dopo i primi furti, Luca ha iniziato a guardare le immagini dalla telecamera posizionata all'esterno della tabaccheria e ha notato che ad agire era un giovane ben riconoscibile. A colpirlo sono stati il tappo della benzina dell'auto rotto, e il look un po' eccentrico del giovane, che aveva sempre un panama nero.

Quattro-cinque giorni fa, il diciannovenne si trova al Picchianti. E chi vede di un bar, intento a giocare a biliardino? Panama, pantaloni scuri... Già, è lui, la stessa persona che ricorre nei filmati dei furti. L'intraprendente livornese non ci pensa due volte: quel giovane va fermato. Così dapprima presenta una denuncia ai carabinieri, poi decide di tornare al Picchianti e dare la caccia al ladro. Lo trova ieri notte e lo segue per mezza città. «L'ho pedinato dal Picchianti attraverso Sorgenti, San Marco, Guglia, Aurelia, Origine, centro e poi sul mare fino a via dei Funaioli - racconta - durante il tragitto s'è fermato in varie tabaccherie, ma non è riuscito a fare nulla. Da noi, prima ha armeggiato al distributore, poi ha iniziato a scuoterlo. A quel punto ho deciso di uscire allo scoperto. Lui è salito in auto e ha tentato di andare via, ma io l'ho fermato e gli ho bloccato la strada, mettendo la mia auto di traverso per bloccargli la fuga. Lui ha cercato di fare manovra, ma non gli ho dato scampo». Al resto ha pensato la polizia. Le indagini sono in corso.

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di Redazione web