Il Tirreno

Livorno

LIVORNO

Massacrato dal brancodopo una caccia all'uomo

Lara Loreti
La gente attonita in via Bixio. A lato Svs e polizia
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La gente attonita in via Bixio. A lato Svs e polizia

Pestato a sangue, di giorno, sotto gli sguardi attoniti di decine di persone. Un tunisino di 32 anni, sposato con una giovane livornese, è stato braccato e pestato di giorno all’aperto da una decina di giovani in scooter. Lo hanno cercato e braccato per tutto il quartiere Shangai a Livorno, per poi picchiarlo a più riprese. Dietro l'aggressione forse un regolamento di conti legato alla droga. «L'hanno sfinito dalle botte, volevano ucciderlo»

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LIVORNO. Pestato a sangue, di giorno, sotto gli sguardi attoniti di decine di persone. Arancia meccanica ieri a Shangai. Un gruppo di giovani, pare magrebini, ha dato la caccia e poi massacrato un tunisino, residente del quartiere. Un'aggressione dietro la quale si nasconde una rapina, con uno sfondo forse legato alla droga. «L'hanno sfinito dalle botte, volevano ucciderlo», dicono sconvolti i livornesi che hanno assistito alla scena.

Vittima, A.E.F., tunisino di 32 anni, sposato con una giovane livornese da cui ha avuto una figlia. In base a quanto è emerso, A.E.F. aveva in tasca oltre 1100 euro: gli aggressori sono riusciti a impossessarsi di 500 euro. La violenza è esplosa ieri alle 18 prima in via Fratelli Bandiera, vicino alla Casa del popolo, poi in un cortile tra via Poerio e via Nino Bixio e infine nella pinetina che collega la stessa via Bixio a via Stenone. Una decina di ragazzi in scooter e con gli occhiali da sole lo ha cercato con insistenza in tutto il quartiere, picchiandolo a più riprese. Uno di loro gli ha dato con il casco un violento colpo al volto provocandogli una profonda ferita in fronte. Il tunisino allora è scappato nel cortile della sua casa, ma il gruppo lo ha rincorso e picchiato di nuovo.

Ma i colpi più efferati sono stati inferti nella pinetina. «C'era una decina di donne, sedute a prendere il fresco, alcuni ragazzi e poi noi - dicono alcuni abitanti della zona - Quei giovani l'hanno accerchiato. Lo picchiavano, gli saltavano addosso con i piedi. Per sua fortuna, era giorno e la volante è arrivata subito. Altrimenti, chissà se sarebbe sopravvissuto...». Scattato l'allarme al 113, infatti, sono arrivati sul posto gli agenti di tre volanti e poi un'ambulanza.

All'inizio gli aggressori sembravano italiani, poi invece è emerso che parlavano un'altra lingua. La cosa che più ha sconvolto i residenti di Shangai è che il gruppo ha letteralmente braccato il tunisino per le vie del rione. «Lo volevano prendere a tutti i costi, lui non ha avuto scampo - dice un testimone, che abita in zona - Ha provato a rifugiarsi in casa, ma non è riuscito ad aprire la porta. È per quello che, barcollante, si è seduto su una panchina nella pinetina».

Dopo il ricovero, il giovane è stato ascoltato dagli agenti della squadra mobile. Per fortuna si è ripreso e se la caverà in pochi giorni.

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di Redazione web