Lutto
Eccezionali misure di sicurezza per le cisterne di Gpl provenienti da Viareggio
Ecco i vagoni della strage
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Uno dei vagoni cisterna sui binari a poca distanza dalla stazione di ViareggioQuelle cisterne cariche di Gpl sotto gli occhi di tutta Viareggio, parcheggiate sul binario lato quartiere Migliarina, hanno destato per giorni rabbia e preoccupazione. «Da mezzanotte e mezza, però - annunciava il sindaco di Viareggio Lunardini ieri sera - saranno rimosse»
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LIVORNO. Quelle cisterne cariche di Gpl sotto gli occhi di tutta Viareggio, parcheggiate sul binario lato quartiere Migliarina, hanno destato per giorni rabbia e preoccupazione. «Da mezzanotte e mezza, però - annunciava il sindaco di Viareggio Lunardini ieri sera - saranno rimosse». Trasportate allo scalo di Livorno Calambrone via ferrovia, con molte precauzioni.
A cominciare dalla ridottissima velocità di marcia del trasporto eccezionale, 30 chilometri all'ora sul rettilineo e 10 in curva, inequivocabile segno di un qualche possibile rischio. Era stato lo stesso Lunardini a spiegare, sabato pomeriggio, che «la stazione di Viareggio non è abilitata al deposito di questo tipo di carichi». Già, perché i "bomboloni" in stazione - gli stessi che erano sul treno deragliato, ma per fortuna sono rimasti in piedi - sono carichi di Gpl. E la stazione di Viareggio non ha sufficienti norme di sicurezza per accoglierli. Per tutto ieri è andato avanti un braccio di ferro tra Ferrovie dello Stato (Rfi) e Comune. Da una parte il sindaco a chiedere la rimozione, interessando del caso anche il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli.
«Le Ferrovie mi hanno scritto - spiegava il sindaco all'ora di pranzo - che l'azienda che dovrebbe realizzare il trasporto non aveva ancora risposto sui propri requisiti per la movimentazione delle cisterne. E, quindi, è stato adottato un altro piano».
In serata, alla fine, si è saputo che nella notte le cisterne sarebbero partite dalla stazione di Viareggio destinate ad altra località. Che poi si è saputo essere Livorno, o meglio il Calambrone.
Un trasporto con qualche rischio, dicevamo, è che verrà effettuato con il massimo della cautela: sono stati previsti dei precisi sistemi di sicurezza, a cominciare appunto dalla velocità. I vagoni-cisterna, carichi di gpl, arriveranno alla stazione di Calambrone nella mattinata. E potrebbero rimanere qui a lungo.
Lo scalo di Calambrone è considerato sicuro dalle Ferrovie, come ha confermato l'indagine di cui abbiamo scritto solo qualche giorno fa. Ogni anno vi stazionano, per un tempo medio di due ore, 1300 cisterne di gpl e altrettante di liquidi infiammabili, destinate alle industrie chimiche e petrolchimiche del porto e della zona industriale (Eni, Costiero Gas, Costieri D'Alesio, Toscopetrol, Doc). Due binari, il 19 e io 20, sorvegliati 24 ore su 24, sono destinati allo stazionamento delle cisterne: sono i due adiacenti alla via Leonardo da Vinci, quelli più accessibili in caso di incidente.
A cominciare dalla ridottissima velocità di marcia del trasporto eccezionale, 30 chilometri all'ora sul rettilineo e 10 in curva, inequivocabile segno di un qualche possibile rischio. Era stato lo stesso Lunardini a spiegare, sabato pomeriggio, che «la stazione di Viareggio non è abilitata al deposito di questo tipo di carichi». Già, perché i "bomboloni" in stazione - gli stessi che erano sul treno deragliato, ma per fortuna sono rimasti in piedi - sono carichi di Gpl. E la stazione di Viareggio non ha sufficienti norme di sicurezza per accoglierli. Per tutto ieri è andato avanti un braccio di ferro tra Ferrovie dello Stato (Rfi) e Comune. Da una parte il sindaco a chiedere la rimozione, interessando del caso anche il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli.
«Le Ferrovie mi hanno scritto - spiegava il sindaco all'ora di pranzo - che l'azienda che dovrebbe realizzare il trasporto non aveva ancora risposto sui propri requisiti per la movimentazione delle cisterne. E, quindi, è stato adottato un altro piano».
In serata, alla fine, si è saputo che nella notte le cisterne sarebbero partite dalla stazione di Viareggio destinate ad altra località. Che poi si è saputo essere Livorno, o meglio il Calambrone.
Un trasporto con qualche rischio, dicevamo, è che verrà effettuato con il massimo della cautela: sono stati previsti dei precisi sistemi di sicurezza, a cominciare appunto dalla velocità. I vagoni-cisterna, carichi di gpl, arriveranno alla stazione di Calambrone nella mattinata. E potrebbero rimanere qui a lungo.
Lo scalo di Calambrone è considerato sicuro dalle Ferrovie, come ha confermato l'indagine di cui abbiamo scritto solo qualche giorno fa. Ogni anno vi stazionano, per un tempo medio di due ore, 1300 cisterne di gpl e altrettante di liquidi infiammabili, destinate alle industrie chimiche e petrolchimiche del porto e della zona industriale (Eni, Costiero Gas, Costieri D'Alesio, Toscopetrol, Doc). Due binari, il 19 e io 20, sorvegliati 24 ore su 24, sono destinati allo stazionamento delle cisterne: sono i due adiacenti alla via Leonardo da Vinci, quelli più accessibili in caso di incidente.
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