Sicurezza
Sequestrate 4 tonnellate di polpi e totani
Luciano De Maio
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Uno dei tanti sequestri di pesceSono oltre 4 le tonnellate di polpi e totani sequestrati dalla Guardia costiera in un'azienda livornese che si occupa di trasformazione di prodotti ittici. Il blitz è maturato a seguito di alcuni controlli che gli uomini della Capitaneria di porto di Roma avevano effettuato nelle settimane scorse nell'ambito di un'indagine portata avanti dal Nucleo speciale investigativo del Comando generale del corpo delle Capitanerie
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LIVORNO. Sono oltre 4 le tonnellate di polpi e totani sequestrati dalla Guardia costiera in un'azienda livornese che si occupa di trasformazione di prodotti ittici. Il blitz è maturato a seguito di alcuni controlli che gli uomini della Capitaneria di porto di Roma avevano effettuato nelle settimane scorse nell'ambito di un'indagine portata avanti dal Nucleo speciale investigativo del Comando generale del corpo delle Capitanerie.
224 chili di polpo indo-pacifico (octopus membranaceus il suo nome scientifico) e 4275 di totano australe (notodaurs sloanii) sono finiti sotto sequestro. Secondo gli inquirenti, l'azienda livornese avrebbe messo in commercio questi polpi, dopo la lavorazione spacciandoli per moscardini. Quanto ai totani, sarebbero stati scongelati, lavorati e poi nuovamente ricongelati prima di essere avviati alla distribuzione agli esercizi commerciali, con tutto quello che segue, naturalmente, per lo stato di conservazione dei prodotti.
La Capitaneria, che ha effettuato i controlli insieme al servizio veterinario dell'Asl e che sta continuando la sua opera di monitoraggio si centri di vendita, trasformazione e distribuzione dei prodotti ittici, ha anche denunciato alla Procura il titolare dello stabilimento visitato. Le ipotesi di reato delle quali l'imprenditore deve rispondere sono quelle di frode nell'esercizio del commercio e di cattivo stato di conservazione del pesce.
224 chili di polpo indo-pacifico (octopus membranaceus il suo nome scientifico) e 4275 di totano australe (notodaurs sloanii) sono finiti sotto sequestro. Secondo gli inquirenti, l'azienda livornese avrebbe messo in commercio questi polpi, dopo la lavorazione spacciandoli per moscardini. Quanto ai totani, sarebbero stati scongelati, lavorati e poi nuovamente ricongelati prima di essere avviati alla distribuzione agli esercizi commerciali, con tutto quello che segue, naturalmente, per lo stato di conservazione dei prodotti.
La Capitaneria, che ha effettuato i controlli insieme al servizio veterinario dell'Asl e che sta continuando la sua opera di monitoraggio si centri di vendita, trasformazione e distribuzione dei prodotti ittici, ha anche denunciato alla Procura il titolare dello stabilimento visitato. Le ipotesi di reato delle quali l'imprenditore deve rispondere sono quelle di frode nell'esercizio del commercio e di cattivo stato di conservazione del pesce.
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