Gioco
«Dite chi vi ha finanziato, io lo faccio»
Luciano De Majo
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Amadio al tavolo dei “contras” Pdl, con Capuozzo, Bottino e Giubbilei2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «C'è chi chiede uno sforzo di trasparenza? Bene, noi pubblicheremo nei prossimi giorni chi ha finanziato la nostra campagna elettorale. Chiedo anche agli altri di fare altrettanto». Il sindaco Alessandro Cosimi è quasi alla fine della sua replica quando lancia la sfida a coloro che, in campagna elettorale, sono stati suoi avversari. Campagna elettorale che, puntualizza, «ormai è finita: prendetene atto». «Noi non vogliamo essere autosufficienti - prosegue - ma noi non permetteremo che in quest'aula vi siano ammiccamenti su presunte scorrettezze: chi ha qualcosa da dire lo dica apertamente». Il riferimento è a Marco Cannito (Città diversa) e Marcella Amadio (Pdl): il primo allude a «possibili problemi di incompatibilità» per alcuni assessori (Ritorni e Nebbiai lavorano per il gruppo Montepaschi, che ha la tesoreria del Comune), la seconda dopo aver attaccato l'amministrazione («Avete fatto l'assessorato al benessere, dovreste fare quello della speranza, visto che ai livornesi») non resta altro, parla di elementi oscuri.
Il candidato a sindaco del centrodestra Marco Taradash promette «un'opposizione di governo» e rileva che «di programmatico il sindaco non ha detto niente», prima di insistere sui temi della sicurezza («Hanno rubato perfino a casa del viceprefetto»), dell'economia («La città è in declino, e ben prima della crisi planetaria») e del traffico («Riaprire subito piazza Cavour, fare la città più bella e più curata»). Gli risponde per le rime il segretario del Pd Marco Ruggeri: «Si guardi i regolamenti prima di imbastire polemiche senza senso, non è questa la seduta sul programma. Non vorrei che qualcuno giocasse i tempi supplementari della campagna elettorale. Occhio, la gente ci guarda...».
Gianfranco Lamberti (Confronto) incalza sulle cose da fare nei primi cento giorni di questo mandato, a cui ha accennato lo stesso Cosimi. «Mi aspetto che alla fine di questi 100 giorni vi sia una ricognizione - dice - mentre se davvero la maggioranza non è autosufficiente, mostri coerenza: perché presentare subito una candidatura blindata per la presidenza del consiglio?».
Apprezzamento per sindaco e giunta arriva da Andrea Romano (Italia dei valori) e Lamberto Giannini (Sinistra e libertà), mentre Tiziana Bartimmo, che ha guidato la lista Rifondazione-comunisti italiani, chiede subito l'istituzione di una «commissione speciale su crisi, sicurezza sul lavoro e emergenza sociale». «A noi - dice - spetta il compito di tutelare prima di tutto gli strati più deboli della popolazione. E' un impegno al quale non ci sottrarremo di certo».
Il candidato a sindaco del centrodestra Marco Taradash promette «un'opposizione di governo» e rileva che «di programmatico il sindaco non ha detto niente», prima di insistere sui temi della sicurezza («Hanno rubato perfino a casa del viceprefetto»), dell'economia («La città è in declino, e ben prima della crisi planetaria») e del traffico («Riaprire subito piazza Cavour, fare la città più bella e più curata»). Gli risponde per le rime il segretario del Pd Marco Ruggeri: «Si guardi i regolamenti prima di imbastire polemiche senza senso, non è questa la seduta sul programma. Non vorrei che qualcuno giocasse i tempi supplementari della campagna elettorale. Occhio, la gente ci guarda...».
Gianfranco Lamberti (Confronto) incalza sulle cose da fare nei primi cento giorni di questo mandato, a cui ha accennato lo stesso Cosimi. «Mi aspetto che alla fine di questi 100 giorni vi sia una ricognizione - dice - mentre se davvero la maggioranza non è autosufficiente, mostri coerenza: perché presentare subito una candidatura blindata per la presidenza del consiglio?».
Apprezzamento per sindaco e giunta arriva da Andrea Romano (Italia dei valori) e Lamberto Giannini (Sinistra e libertà), mentre Tiziana Bartimmo, che ha guidato la lista Rifondazione-comunisti italiani, chiede subito l'istituzione di una «commissione speciale su crisi, sicurezza sul lavoro e emergenza sociale». «A noi - dice - spetta il compito di tutelare prima di tutto gli strati più deboli della popolazione. E' un impegno al quale non ci sottrarremo di certo».
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