Gioco
Preso lo spacciatore che investì i poliziotti
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La droga sequestrata dalla sezione narcotici e il tunisino arrestato, Abdelrahim ZamzouniQuesta volta non è riuscito a scappare. Ci ha provato, ma non ha avuto scampo. Abdelrahim Zamzouni, tunisino di 25 anni, lo scorso 10 giugno aveva ignorato l'alt degli agenti della squadra mobile che avevano tentato di fermarlo in Banditella perché sorpreso a maneggiare della droga.
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LIVORNO. Questa volta non è riuscito a scappare. Ci ha provato, ma non ha avuto scampo. Abdelrahim Zamzouni, tunisino di 25 anni, lo scorso 10 giugno aveva ignorato l'alt degli agenti della squadra mobile che avevano tentato di fermarlo in Banditella perché sorpreso a maneggiare della droga. Anzi, aveva continuato, dritto per la sua strada, investendo con uno scooter rubato due poliziotti, che erano rimasti feriti. Lunedì però è finito in manette: gli investigatori della sezione narcotici l'hanno bloccato vicino via Verdi mentre era in sella a un altro motorino, anche questo trafugato.
In queste due settimane la squadra mobile, guidata dal dirigente Marco Staffa, non ha mai smesso di dare la caccia al tunisino tanto che le ricerche erano state diramate in tutta Italia. Ma di lui nessuna traccia. Già perché Zamzouni in realtà, era rimasto in città. Infatti è stato rintracciato in centro. Quel giorno, il giovane, già noto per episodi legati al mondo della droga, era stato visto mentre rovistava in un'area verde a Banditella: stava prendendo della droga, nascosta tra le canne. Dai successivi controlli della narcotici, era emerso che tra l'erba c'erano 130 grammi di eroina che sul mercato avrebbero fruttato 20 mila euro. Tuttavia, il magrebino era riuscito a fuggire sullo scooter. A nulla era servito sparare dei colpi in aria, come intimidazione.
Arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, il giovane è stato indagato anche per ricettazione dei due scooter, possesso di un coltello a scatto di solito proibito e per aver fornito false generalità al momento dell'arresto.
L.L.
In queste due settimane la squadra mobile, guidata dal dirigente Marco Staffa, non ha mai smesso di dare la caccia al tunisino tanto che le ricerche erano state diramate in tutta Italia. Ma di lui nessuna traccia. Già perché Zamzouni in realtà, era rimasto in città. Infatti è stato rintracciato in centro. Quel giorno, il giovane, già noto per episodi legati al mondo della droga, era stato visto mentre rovistava in un'area verde a Banditella: stava prendendo della droga, nascosta tra le canne. Dai successivi controlli della narcotici, era emerso che tra l'erba c'erano 130 grammi di eroina che sul mercato avrebbero fruttato 20 mila euro. Tuttavia, il magrebino era riuscito a fuggire sullo scooter. A nulla era servito sparare dei colpi in aria, come intimidazione.
Arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, il giovane è stato indagato anche per ricettazione dei due scooter, possesso di un coltello a scatto di solito proibito e per aver fornito false generalità al momento dell'arresto.
L.L.
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