Gioco
Colpo a casa del viceprefetto
Hanno approfittato di una finestra appena aperta in un complesso residenziale di prestigio a Montenero. Malviventi dalle doti acrobatiche hanno fatto irruzione nella villetta del viceprefetto vicario, Paolo D'Attilio. Ricco il bottino: un Rolex, un altro orologio, gioielli e l'auto (una Tuareg). Il tutto mentre D'Attilio dormiva con sua moglie e il figlio
LIVORNO. Una finestra appena aperta in un complesso residenziale di prestigio a Montenero: quale miglior ghiotto boccone per i ladri? È così che ieri notte malviventi dalle doti acrobatiche hanno fatto irruzione nella villetta del viceprefetto vicario, Paolo D'Attilio. Ricco il bottino: un Rolex, un altro orologio, gioielli e l'auto (una Tuareg). Il tutto mentre D'Attilio dormiva con sua moglie e il figlio.
Un furto su cui aleggia un inquietante sospetto: quello che il noto dirigente della Prefettura e sua moglie siano stati narcotizzati. Due gli elementi che lo fanno ipotizzare: i ladri hanno svaligiato la camera da letto senza che nessuno dei due si sia accorto di nulla. In più, entrambi si sono svegliati con la sensazione di aver respirato sostanze nocive. I soliti ignoti potrebbero infatti aver spruzzato nell'aria un gas narcotizzante attraverso una bomboletta. Questa è un'ipotesi sulla quale stanno lavorando gli investigatori della squadra mobile.
«Sono ancora sotto choc, preferisco non aggiungere niente», ha detto Paolo D'Attilio, che abbiamo contattato al telefono. L'allarme è scattato ieri verso le 6.30 quando il viceprefetto e la moglie si sono svegliati e si sono accorti che la casa era del tutto a soqquadro. In base alla ricostruzione emersa, i malviventi si sono intrufolati nella casa, arrampicandosi fino al primo piano e penetrando attraverso una finestra lasciata aperta. Non è scattato alcun allarme.
Da lì, si sono infilati nella camera da letto e hanno portato via tutto quello che hanno trovato: oltre ai due costosissimi orologi, i ladri hanno fatto razzia di gioielli, portando via tutti i preziosi della moglie del prefetto vicario. E non finisce qui: hanno anche trafugato circa 800 euro in contanti che erano in un comò. A pochi passi dormiva il figlio che per fortuna non si è accorto di nulla.
Poi, i ladri sono scesi al piano terra e li hanno completato il furto: adagiate su un mobile c'erano le chiavi della scintillante Touareg (fuoristrada) parcheggiata all'esterno della villetta. Un colpo di fortuna non indifferente per i malviventi, se si pensa che un'automobile del genere costa dai 50mila euro in su. Quindi, i soliti ignoti sono fuggiti via.
Appena lanciato l'allarme, è arrivata la polizia per effettuare il sopralluogo. Si sono precipitati le volanti, gli agenti della squadra mobile che hanno immediatamente avviato le indagini. Si cerca in particolare l'auto, sia in Toscana sia fuori regione. È intervenuta inoltre la polizia scientifica per verificare la presenza di impronte e tracce. Non è chiaro se i ladri abbiano preso di mira proprio casa D'Attilio o - più probabile per gli investigatori - se sia stato un caso. Il sospetto è che ad agire sia stata una banda, non si esclude dell'est Europa, specializzata in furti in ville e appartamenti.
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