Il Tirreno

Livorno

L’ALLARME DEI SINDACATI

E alla Magna è quasi esauritala cassa integrazione

Tute blu al lavoro
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Tute blu al lavoro

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LIVORNO. Sono giorni inquieti alla Magna, il colosso della componentistica auto di Guasticce che molti ancora conoscono con il vecchio nome di Intier. Il plafond delle 52 settimane di cassa integrazione sta per essere esaurito e non si intravedono segnali di ripresa della domanda: se lo scenario non cambierà non è improbabile che la multinazionale austro-canadese decida un taglio agli organici entro la fine anno.
Attualmente sono 200 i lavoratori in cassa integrazione. Tutto, poi, è complicato dalle mosse che il gruppo sta facendo sullo scacchiere mondiale dell'auto: se davvero acquistasse la Opel, per avvicinarsi al cuore pulsante della casa automobilistica tedesca potrebbe spostare a nord anche la produzione di componenti. E Livorno non è in una "botte di ferro". «Ci sono due vincoli da tenere d'occhio: che non si possono fare più di 52 settimane di cassa integrazione ordinaria nell'arco dei due anni. E che non si possono fare 36 mesi di cassa ordinaria e speciale nell'arco dei cinque anni, e alla Magna sono già stati fatti 18 mesi di speciale. Per entrambi i parametri siamo vicini al limite. Vorremmo sapere dall'azienda cosa si pensa di fare ma non veniamo neppure ricevuti» dice Sergio Fondi, sindacalista della Fiom Cisl. Da valutare, poi, anche le ripercussioni che avrà sui livelli occupazionale la chiusura di uno dei quattro reparti della fabbrica, quello che produce accessori per la Ford, che impiega 120 persone. La casa automobilistica americana ha affidato l'appalto ad un'altra azienda. Rientrerà del lavoro ma non abbastanza per compensare la perdita del cliente Ford. Il timore dei sindacalisti è che la Magna si assesti su livelli occupazionali più bassi degli attuali. Altrochè Opel, i lavoratori hanno altro a cui pensare. (c.m.)

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