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Recuperati frammenti metallici

I magistrati s’imbarcano per monitorare l’attività di ricerca
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I magistrati s’imbarcano per monitorare l’attività di ricerca

Prelevati campioni di materiale ferroso dal fondale del mare, nel punto in cui nell'aprile 1991, nella rada del porto livornese, ci fu lo scontro tra il Moby Prince e la petroliera Agip Abruzzo.

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LIVORNO. Prelevati campioni di materiale ferroso dal fondale del mare, nel punto in cui nell'aprile 1991, nella rada del porto livornese, ci fu lo scontro tra il Moby Prince e la petroliera Agip Abruzzo. Sei subacquei della Marina ieri pomeriggio si sono immersi in acqua per effettuare i prelievi nell'ambito dell'inchiesta bis.
L'attività del cacciamine si inserisce nell'inchiesta bis sulla strage del Moby, che due anni fa è stata riaperta dalla Procura livornese. Il mezzo della Marina, che era uscito in mare lunedì alle 15, ha lavorato fino alla tarda serata di ieri. I palombari, arrivati da La Spezia, si sono immersi, con tutta l'attrezzatura necessaria, sotto gli occhi dei pm Antonio Giaconi e Massimo Mannucci, dei carabinieri e di un consulente nominato dalla Procura.
Il cacciamine riferirà alla magistratura sui reperti trovati e l'attività svolta nel fondale attraverso l'ecoscandaglio in una relazione dovrebbe essere pronta a fine settimana o all'inizio della prossima. I campioni ferrosi invece saranno sottoposti ad analisi chimiche di laboratorio per capire se appartengono o non ai mezzi che si sono scontrati. L'inchiesta sarà chiusa entro l'anno.

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