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Insegue lo scippatore e salva la borsa

Lara Loreti
Gaetano Mendola, 38 anni, nel punto in cui ha bloccato lo scippatore
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Gaetano Mendola, 38 anni, nel punto in cui ha bloccato lo scippatore

L'uomo, un ingegnere informatico di 38 anni, è partito da via San Matteo ed è riuscito a rintracciare il giovane alla Guglia

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LIVORNO. Ha sentito le grida dalla finestra, è uscito di casa, ha rincorso il ladro e ha recuperato la refurtiva. Così un giovane siciliano, residente da anni in città, ieri l'altro ha messo ko uno scippatore che aveva appena aggredito una donna di 81 anni. Il fatto è successo in via San Matteo, ma il faccia a faccia tra il malvivente e l'"eroe" è avvenuto alla Guglia, poco distante dal circolo Divo Demi. «Non sopporto le angherie e le persone che se la prendono con i più deboli - dice l'uomo, Gaetano Mendola - Così, quando ho udito le urla e ho visto quell'anziana a terra, non ho esitato un attimo e sono corso in strada». Durante l'inseguimento, che è andato avanti per circa un chilometro, Mendola ha anche svolto "attività investigativa", chiedendo notizie ai passanti.
Il fatto è successo verso le 18.30 di domenica. «Ero in casa al computer, con la finestra aperta - dice Gaetano, 38 anni, che di mestiere fa l'ingegnere informatico - Aspettavo mia suocera e mia moglie che arrivavano col bimbo, quindi ero con l'orecchio teso ad ascoltare eventuali rumori».
Solo che invece del rombo dell'auto dei familiari, Mendola ha udito le grida di terrore della donna che cadeva a terra, dopo esser stata strattonata dallo scippatore.
Il malvivente, un giovane con i capelli un po' lunghi e una canottiera bianca, aveva aggredito la vittima alle spalle e le aveva strappato la borsa, facendola cadere. Alcuni passanti si sono fermati per soccorrerla e hanno chiamato il 118, che ha inviato un'ambulanza.
Intanto Mendola s'è lanciato all'inseguimento dello scippatore insieme a un altro giovane di 19 anni, che poi però ha perso le tracce. Ha corso per tutta via San Matteo, poi, svoltato l'angolo, ha chiesto a un passante notizie sulla direzione di fuga dello scippatore. Quindi, ha ripreso l'inseguimento girando in via Provinciale Pisana, attraversando il semaforo dell'Aurelia fino ad arrivare alla Guglia. «Lì l'ho visto uscire da un locale dentro il quale aveva cercato, invano, di rifugiarsi - racconta l'ingegnere. È stato allora che ci siamo ritrovati faccia a faccia e l'ho bloccato». Mendola ha invitato lo scippatore ha mollare la refurtiva con un linguaggio degno del miglior giallista: «Vieni qua, dammi quello che hai in mano e posa la borsa a terra». L'aggressore aveva già estratto dalla borsa un portapillole d'oro decorato con dei fiorellini. Ma alle parole di Mendola, non ha fatto alcuna resistenza, anzi, s'è giustificato: «Chiedo scusa, pensavo che fosse un'altra persona», ha farfugliato, tremando.
«Non sono riuscito a capire se quell'uomo fosse italiano e straniero. Ho controllato che nel portafoglio ci fossero i soldi, 10 euro, e che la borsa contenesse ancora i documenti e le chiavi di casa, cosa a cui la vittima temeva di più». Riconsegnato il bottino, il giovane s'è dato alla fuga. Nel frattempo, è arrivata la polizia. Gli agenti delle volanti hanno subito avviato le indagini e hanno anche fermato un giovane che corrispondeva alla descrizione dello scippatore, ma non era lui. Le indagini procedono.

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