Gioco
livorno
Chiuso un tratto della spiaggia dei Tre Ponti
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Il lago di liquami maleodoranti lambisce la spiaggettaL'interdizione riguarda la sola porzione davanti alla foce del Rio Ardenza. Normalità entro pochi giorni
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LIVORNO. Dopo lo sversamento nel rio Ardenza di liquami della fognatura che è avvenuto sabato mattina, ecco che ieri il sindaco Alessandro Cosimi ha ordinato in via cautelativa, per motivi igienico sanitari, il divieto di accesso ed uso della porzione di spiaggia antistante i Tre Ponti, nel tratto d'arenile compreso tra la scogliera della foce del rio Ardenza e il paramento del rio Ardenza. Sempre in via provvisoria, il sindaco ha anche ordinato il divieto di balneazione nella zona antistante lo stesso tratto di spiaggia.
L'ufficio Protezione civile del Comune ha delimitato con le transenne l'area in cui è vietato l'accesso ed ha anche apposto i cartelloni che indicano i divieti. I numerosi bagnanti che ieri, in una tipica domenica estiva, affollavano l'arenile dei Tre Ponti hanno osservato incuriositi le operazioni del personale tecnico del Comune.
Qualcuno si è anche un po' preoccupato, ma tutti sono stati rassicurati sulle buone condizioni di balneabilità nel lato sud della spiaggia dove l'inquinamento non è arrivato ma poi c'è stato anche chi, disinteressandosi del divieto, ha continuato a giocare e a prendere il sol sulla battigia nel tratto vietato, proprio a ridosso del nastro rosso di interdizione.
Nella zona dei Tre Ponti è stata anche disposta una particolare sorveglianza da parte della polizia municipale, al fine di far rispettare l'esecuzione dell'ordinanza.
Tutto questo in via precauzionale, anche perché - come abbiamo riferito nell'edizione di ieri del nostro giornale - i liquami fuoriusciti dalla fognatura non sono per fortuna finiti in mare: l'ondata scura e maleodorante è infatti stata fermata dalla diga di sabbia che si è formata allo sbocco del rio e il liquame è stata in parte aspirato dalle idrovore e dagli autospurgo limitando al massimo il danno.
L'intervento della Protezione Civile, dell'Asa e dell'Arpat ha impedito poi che si verificasse un disastro ambientale che avrebbe costretto a interdire al bagno e alla sosta l'intera area dei Tre Ponti, completamente affollata di bagnanti in questi giorni che precedono inizio dell'estate.
Il verbale effettuato sabato dall'Arpat ha confermato che il fenomeno dello sversamento di liquami era infatti limitato alla foce del Rio Ardenza. L'Asl ha poi consigliato di vietare l'accesso e l'uso dell'area di spiaggia antistante i Tre Ponti, e ha suggerito il divieto di balneazione nella zona antistante l'arenile. Di qui la decisione del sindaco di vietare l'uso di qual tratto di spiaggia e anche la balneazione: del resto, alle spalle dell'arenile si è formato un laghetto maleodorante, e le condizioni igienico sanitarie dell'area contrastano con il suo utilizzo da parte dei bagnanti anche se fin da sabato non è mancato chi ha continuatoa prendere il sole tranquillamente, lasciando l'asciugamano disteso a terra a pochi metri dagli operai che lavoravano a rimuovere l'inquinamento con le idrovore.
Intanto proseguono da parte di Asl e Arpat gli esami delle acque di balneazione, per stabilirne le qualità microbiologiche, chimiche e fisiche. Il divieto potrebbe essere già revocato nei prossimi giorni, quando il guasto sarà riparato e tutti i liquami completamente aspirati. Nel frattempo i livornesi potranno continuare a usufruire di tutta la parte sud della spiaggia dei Tre Ponti.
L'ufficio Protezione civile del Comune ha delimitato con le transenne l'area in cui è vietato l'accesso ed ha anche apposto i cartelloni che indicano i divieti. I numerosi bagnanti che ieri, in una tipica domenica estiva, affollavano l'arenile dei Tre Ponti hanno osservato incuriositi le operazioni del personale tecnico del Comune.
Qualcuno si è anche un po' preoccupato, ma tutti sono stati rassicurati sulle buone condizioni di balneabilità nel lato sud della spiaggia dove l'inquinamento non è arrivato ma poi c'è stato anche chi, disinteressandosi del divieto, ha continuato a giocare e a prendere il sol sulla battigia nel tratto vietato, proprio a ridosso del nastro rosso di interdizione.
Nella zona dei Tre Ponti è stata anche disposta una particolare sorveglianza da parte della polizia municipale, al fine di far rispettare l'esecuzione dell'ordinanza.
Tutto questo in via precauzionale, anche perché - come abbiamo riferito nell'edizione di ieri del nostro giornale - i liquami fuoriusciti dalla fognatura non sono per fortuna finiti in mare: l'ondata scura e maleodorante è infatti stata fermata dalla diga di sabbia che si è formata allo sbocco del rio e il liquame è stata in parte aspirato dalle idrovore e dagli autospurgo limitando al massimo il danno.
L'intervento della Protezione Civile, dell'Asa e dell'Arpat ha impedito poi che si verificasse un disastro ambientale che avrebbe costretto a interdire al bagno e alla sosta l'intera area dei Tre Ponti, completamente affollata di bagnanti in questi giorni che precedono inizio dell'estate.
Il verbale effettuato sabato dall'Arpat ha confermato che il fenomeno dello sversamento di liquami era infatti limitato alla foce del Rio Ardenza. L'Asl ha poi consigliato di vietare l'accesso e l'uso dell'area di spiaggia antistante i Tre Ponti, e ha suggerito il divieto di balneazione nella zona antistante l'arenile. Di qui la decisione del sindaco di vietare l'uso di qual tratto di spiaggia e anche la balneazione: del resto, alle spalle dell'arenile si è formato un laghetto maleodorante, e le condizioni igienico sanitarie dell'area contrastano con il suo utilizzo da parte dei bagnanti anche se fin da sabato non è mancato chi ha continuatoa prendere il sole tranquillamente, lasciando l'asciugamano disteso a terra a pochi metri dagli operai che lavoravano a rimuovere l'inquinamento con le idrovore.
Intanto proseguono da parte di Asl e Arpat gli esami delle acque di balneazione, per stabilirne le qualità microbiologiche, chimiche e fisiche. Il divieto potrebbe essere già revocato nei prossimi giorni, quando il guasto sarà riparato e tutti i liquami completamente aspirati. Nel frattempo i livornesi potranno continuare a usufruire di tutta la parte sud della spiaggia dei Tre Ponti.
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