Gioco
Kutufà confermato al primo turno
Giorgio Kutufà è stato riconfermato alla presidenza della Provincia di Livorno: con il (54,39%) dei voti, il candidato sostenuto da Partito Democratrico, Italia dei Valori e Sinistra e Libertà è riuscito a passare al primo turno evitando il ballottaggio
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LIVORNO. Giorgio Kutufà è stato riconfermato alla presidenza della Provincia di Livorno: con il (54,39%) dei voti, il candidato sostenuto da Partito Democratrico, Italia dei Valori e Sinistra e Libertà è riuscito a passare al primo turno evitando il ballottaggio.
In seconda posizione Costanza Vaccaro, cadidata del Pdl, che se non ha sfondato a Livorno ha invece ottenuto un buon risultato in provincia, riuscendo a raggiungere il 30,11% dei voti. Terzo, con un significativo 7,72%, Michele Mazzola, sostenuto da Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista. A seguire Marco Landi, Udc, col 3,81%, Giangiacomo Panessa, Cristiano Liberali ed Identità e Territorio, col 1,36%, Rosalba Volpi (Sinistra Critica), col 1,28%, poi Marco Mazza, Partito Comunista dei Lavoratori, con l’1,06%, e infine, staccatissimo, Romeo Chierca, candidato di Moderazione Popolare, che ha avuto lo 0,24%.
A livello di partiti, il Pd ha avuto il 43,58% dei voti, il Pdl il 26,30%, l’Italia dei Valori è salita al 7,21%, mentre la Lega raggiunge uno storico 3,29%, Rifondazione il 5,39%, Sinistra e Libertà il 4,64%, l’Udc il 3,80%, il Pdci, il 2,06%, Sinistra Critica l’1,28%, il Partito comunista dei lavoratori l’1,05%, i Cristiano liberali lo 0,63%, Identità e Territorio lo 0,59%, e infine Moderazione popolare lo 0,23%.
Giorgio Kutufà ha atteso un po’ prima di venire al Palazzo Granducale a festeggiare la sua vittoria: anche se i primi dati davano un trend decisamente positivo per lui, spinto dalle ottime percentuali di Livorno città, Rosignano e Piombino, ha aspettato che la situazione si fosse delineata in modo più chiaro prima di parlare di vittoria.
Poi, intorno alle 18, il presidente della Provincia è entrato a Palazzo Granducale insiema al suo staff e ha acconsentito a finalmente a commentare l’esito del voto. Kutufà non ha nascosto di essere rimasto particolarmente soddisfatto del suo risultato, che, ha sottolineato, «in un trend non esattamente felice per i partiti del centrosinistra a livello nazionale», lo ha visto raggiungere il 54,39%.
«Quando stamani (ieri mattina per chi legge ndr) ho visto i risultati delle elezioni europee - ha ammesso Kutufà - un po’ di timore lo ho avuto. Invece gli elettori, che ringrazio per avermi sostenuto anche in questa occasione, hanno voluto premiare una politica concreta e la serietà di una persona che si è impegnata per i cittadini nei cinque anni precedenti. Una persona - ha proseguito il presidente della Provincia - di cui è stata apprezzata anche una valida visione del territorio. Ecco, credo che il mio elemento vincente sia stato proprio quello che abbiamo fatto amministrando la provincia». Kutufà non ha nascosto che il suo obiettivo era la riconferma al primo turno, senza passare dal ballottaggio, e che questo obiettivo poteva quindi dirsi centrato. E questo pur essendo stato al governo della Provincia in una situazione di grave crisi economica.
E quando gli si è fatto notare che alle scorse elezioni aveva trionfato col 59,28 per cento, Kutufà ha replicato spiegando che in quell’occasione aveva potuto contare sull’appoggio del Pdci, che questa volta ha presentato il segretario Michele Mazzola insieme a Rifondazione. «Quindi - ha sottolineato - ritengo di aver avuto un buon risultato, anche alla luce dei dati nazionali»
Sul fatto che invece in provincia, specialmente all’Elba, molti elettori non lo abbiano sostenuto preferendo invece la candidata del Pdl, Costanza Vaccaro, Giorgio Kutufà ha risposto spiegando che «l’Elba politicamente è sempre stata un caso a sé», ma che in ogni caso lui spera che i comuni dell’Isola possano trovare una maggiore coesione tra loro e soprattutto trovarla anche con la Provincia.
In ogni caso Kutufà ha spiegato che il suo primo impegno, o perlomeno quello che spera sarà il suo primo atto amministrativo, sarà quello di organizzare i corsi di riqualificazione professionale per gli operai della ex Delphi, sperando che vada in porto l’offerta di Rossignolo per acquistare la Bertone, cosa che - ha chiosato - è nelle mani del governo. Kutufà ha anche dichiarato che vuole porre in questa legislatura un’attenzione ancora maggiore alle problematiche giovanili.
«Ma quello che voglio dire - ha sottolineato Kutufà - è che sarò sicurmente il presidente di tutti, sempre pronto al dialogo, anche con chi non mi ha sostenuto».
E sulla prossima giunta provinciale, il presidente si augurà un’aministrazione «un po’ meno movimentata» della precedente, caratterizzata, come tutti ricordano, da una serie di problemi e di rimpasti.
E a quel punto Giorgio Kutufà ha salito a due a due gli scalini di palazzo Granducale tra la sorpresa dei suoi collaboratori: vincere decisamente rimette in forma.
In seconda posizione Costanza Vaccaro, cadidata del Pdl, che se non ha sfondato a Livorno ha invece ottenuto un buon risultato in provincia, riuscendo a raggiungere il 30,11% dei voti. Terzo, con un significativo 7,72%, Michele Mazzola, sostenuto da Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista. A seguire Marco Landi, Udc, col 3,81%, Giangiacomo Panessa, Cristiano Liberali ed Identità e Territorio, col 1,36%, Rosalba Volpi (Sinistra Critica), col 1,28%, poi Marco Mazza, Partito Comunista dei Lavoratori, con l’1,06%, e infine, staccatissimo, Romeo Chierca, candidato di Moderazione Popolare, che ha avuto lo 0,24%.
A livello di partiti, il Pd ha avuto il 43,58% dei voti, il Pdl il 26,30%, l’Italia dei Valori è salita al 7,21%, mentre la Lega raggiunge uno storico 3,29%, Rifondazione il 5,39%, Sinistra e Libertà il 4,64%, l’Udc il 3,80%, il Pdci, il 2,06%, Sinistra Critica l’1,28%, il Partito comunista dei lavoratori l’1,05%, i Cristiano liberali lo 0,63%, Identità e Territorio lo 0,59%, e infine Moderazione popolare lo 0,23%.
Giorgio Kutufà ha atteso un po’ prima di venire al Palazzo Granducale a festeggiare la sua vittoria: anche se i primi dati davano un trend decisamente positivo per lui, spinto dalle ottime percentuali di Livorno città, Rosignano e Piombino, ha aspettato che la situazione si fosse delineata in modo più chiaro prima di parlare di vittoria.
Poi, intorno alle 18, il presidente della Provincia è entrato a Palazzo Granducale insiema al suo staff e ha acconsentito a finalmente a commentare l’esito del voto. Kutufà non ha nascosto di essere rimasto particolarmente soddisfatto del suo risultato, che, ha sottolineato, «in un trend non esattamente felice per i partiti del centrosinistra a livello nazionale», lo ha visto raggiungere il 54,39%.
«Quando stamani (ieri mattina per chi legge ndr) ho visto i risultati delle elezioni europee - ha ammesso Kutufà - un po’ di timore lo ho avuto. Invece gli elettori, che ringrazio per avermi sostenuto anche in questa occasione, hanno voluto premiare una politica concreta e la serietà di una persona che si è impegnata per i cittadini nei cinque anni precedenti. Una persona - ha proseguito il presidente della Provincia - di cui è stata apprezzata anche una valida visione del territorio. Ecco, credo che il mio elemento vincente sia stato proprio quello che abbiamo fatto amministrando la provincia». Kutufà non ha nascosto che il suo obiettivo era la riconferma al primo turno, senza passare dal ballottaggio, e che questo obiettivo poteva quindi dirsi centrato. E questo pur essendo stato al governo della Provincia in una situazione di grave crisi economica.
E quando gli si è fatto notare che alle scorse elezioni aveva trionfato col 59,28 per cento, Kutufà ha replicato spiegando che in quell’occasione aveva potuto contare sull’appoggio del Pdci, che questa volta ha presentato il segretario Michele Mazzola insieme a Rifondazione. «Quindi - ha sottolineato - ritengo di aver avuto un buon risultato, anche alla luce dei dati nazionali»
Sul fatto che invece in provincia, specialmente all’Elba, molti elettori non lo abbiano sostenuto preferendo invece la candidata del Pdl, Costanza Vaccaro, Giorgio Kutufà ha risposto spiegando che «l’Elba politicamente è sempre stata un caso a sé», ma che in ogni caso lui spera che i comuni dell’Isola possano trovare una maggiore coesione tra loro e soprattutto trovarla anche con la Provincia.
In ogni caso Kutufà ha spiegato che il suo primo impegno, o perlomeno quello che spera sarà il suo primo atto amministrativo, sarà quello di organizzare i corsi di riqualificazione professionale per gli operai della ex Delphi, sperando che vada in porto l’offerta di Rossignolo per acquistare la Bertone, cosa che - ha chiosato - è nelle mani del governo. Kutufà ha anche dichiarato che vuole porre in questa legislatura un’attenzione ancora maggiore alle problematiche giovanili.
«Ma quello che voglio dire - ha sottolineato Kutufà - è che sarò sicurmente il presidente di tutti, sempre pronto al dialogo, anche con chi non mi ha sostenuto».
E sulla prossima giunta provinciale, il presidente si augurà un’aministrazione «un po’ meno movimentata» della precedente, caratterizzata, come tutti ricordano, da una serie di problemi e di rimpasti.
E a quel punto Giorgio Kutufà ha salito a due a due gli scalini di palazzo Granducale tra la sorpresa dei suoi collaboratori: vincere decisamente rimette in forma.
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