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Taradash: «Decenni di immobilismo»

Taradash: «Decenni di immobilismo»

Occasione per cambiare. Sul rigassificatore serve il referendum

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LIVORNO. Quattrocento persone a sedere, altrettante in piedi. Sala stracolma alla stazione marittima per il faccia a faccia tra i candidati a sindaco Alessandro Cosimi e Marco Taradash organizzato dal Tirreno. Il duello è andato avanti per oltre due ore, moderato dal direttore del Tirreno Bruno Manfellotto, in un clima quasi da stadio.
 Sindaco Cosimi, lei ha detto più volte che ha investito il primo mandato nel sistemare i gravi problemi che erano stati lasciati dalla precedente gestione del Comune. Perché?
 COSIMI
. Perchè ho dovuto prendere atto che molti problemi erano stati spostati, rimandati, scartati perchè risolverli non avrebbe creato consenso. Noi invece abbiamo risolto la questione delle aree Peep e il contenzioso Fremura. Abbiamo puntato su logistica, robotica, università, acquario: abbiamo dato risposte ai cittadini. Bene, sento sempre dire che Livorno è piena di buche. Eppure oggi il premio dell'assicurazione che paghiamo è la metà di quello che pagavamo del 2004...
 Dottor Taradash, molti dicono: verrà, farà le elezioni e poi se ne tornerà a Roma. Succederà davvero?
 TARADASH
. Quando sono stato eletto a Bruxelles ho fatto l'europarlamentare. Quando sono stato eletto a Roma ho fatto il parlamentare. Se diventerò sindaco farò il sindaco e se sarò sconfitto farò il leader dell'opposizione, qui a Livorno. Ho pensato a lungo se accettare la candidatura ed ho deciso per il sì perchè voglio dare un contributo alla mia città. Il sindaco ha parlato di quello che è stato fatto. Io chiedo, e quello che non è stato fatto? La verità è che il succedersi di amministrazioni tutte uguali ha fatto un grande danno alla città.
 Parliamo di sondaggi. Ne avete ordinati?
 TARADASH
. Non ho fatto nessun sondaggio. Quando vado in città vedo però che i livornesi sono interessati e nemmeno a Shangai ho sentito fischi come in questa sala, ho ricevuto invece attenzione. Dopo 63 anni di governo monocolore una reale sfida avvantaggia tutti. Il concorso delle idee può solo far del bene alla città. Non sono per esempio favorevole al lodo Fremura. Sono stati fatti troppi espropri a prezzo agricolo quando si sapeva che su quei terreni si sarebbe costruito, come nel caso delle palazzine delle Pianacce dei una cooperativa di portuali».
 COSIMI. Non mi interessano i sondaggi. Se qualcuno li ha che li pubblichi. Si sa che esiste una sinergia di diversi candidati contro chi ha governato fino ad oggi. Che ci facciamo vedere i numeri allora di questi sondaggi!.
 Qual è secondo la voi la miglior potenzialità della città e la sua peggiore caratteristica?
 COSIMI
. Vogliamo puntare a chiudere il percorso di valorizzazione di Livorno in Toscana. L'accordo con Pisa è importantissimo come lo è il dragaggio dello Scolmatore in funzione interporto. Vogliamo anche creare le condizioni per collegarci all'Alta Velocità ferroviaria e puntare sull'ipotesi Darsena Europa. La cosa peggiore? Che a volte i livornesi, che vivono bene, non pensano che l'innovazione sia indispensabile».
 TARADASH. Il punto di forza della città è il suo lungomare, la sua bellezza che negli anni gli è stata sottratta. Livorno ha la sorte dalla sua. Ma l'interporto deve essere realmente integrato con il porto e l'aeroporto di Pisa perchè queste strutture sono ad appena mezz'ora di strada l'una dall'altra. La cosa sbagliata? Porta a Terra è orribile, si è lasciato decadere la bellezza della città».
 Lei Taradash a volte ha parlato di una cappa che grava sulla città. E' un'accusa politica o qualche altra cosa?
 TARADASH
. Livorno è un Triangolo delle Bermude dove tutte le energie spariscono. Il primo vertice del triangolo, posso dirlo, è la Compagnia Portuale che sulle banchine ha un conflitto di interesse generato dal monopolio. E questa non è una critica ai portuali ma a un sistema che danneggia proprio i portuali prima degli altri. Ma se l'Alto Fondale non è sfruttata al massimo va a finire che lo paga tutta la città... Il secondo angolo è rappresentato dalla Lega delle Cooperative alla quale è affidata la stragrande maggioranza delle costruzioni, anche in questo caso in regime di monopolio. Un monopolio che si è visto nella realizzazione di Porta a Mare e di Porta a Terra. Il terzo vertice è infine l'amministrazione comunale che è il punto di interconnessione tra gli affari sul porto e quelli in città.
 COSIMI. Se Taradash ha prove di quello che dice vada in Procura. Accetto tutte le critiche. Che non siamo capaci, che abbiamo scelto assessore inadatti ma non che si sia dei disonesti. Ma dire che l'amministrazione comunale è la connessione significa dire che il sindaco è il capo di questa cordata. Invece noi siamo persone per bene! Il monopolio è finito con l'abolizione dell'articolo 110 del codice della navigazione. Quelle banchine di cui oggi si parla le ha assegnate l'ammiraglio Dassatti, che il vostro governo ha mandato come commissario a Napoli. Mi offende il fatto che lei, Taradash, ha criticato anche i ricchi di Livorno. E lo sa perchè? Perchè si è reso conto che in questa città c'è armomia, sì, l'armonia che fa lavorare tutti insieme».
 Porto. Su Darsena Europa, fondali e sviluppo molto si è detto. Ma un dettaglio ci pare importante, quello delle concessioni delle banchine. La domanda è questa: aprire alla concorrenza? E ai soli livornesi o anche ad altri?
 TARADASH
. Non voglio espellere nessuno dal porto, sia chiaro. Le concessioni, però, vanno rilasciate sulla base di piani d'impresa e quando questi non vengono rispettati le banchine vanno rimesse a gara. E tutti devono poter partecipare. Sono sincero, non ho mai sentito una difesa così appassionata dei ricchi così come l'ha fatta Cosimi. A me i ricchi di Livorno non interessano, mi interesano invece gli imprenditori che producono ricchezza. Se vengono imprenditori a investire nel porto di Livorno, evviva gli imprenditori; viene la ricchezza, viene il lavoro.
 COSIMI. Come si fa a dire che non sono state applicate le regole? Sulle concessioni si è detto di tutto. Ma forse Taradash non sa che le decisioni le prende il comitato portuale, dove sono rappresentati tutti. E votano. C'è una commissione consultiva, c'è un segretario generale. Non ci vuole certo Taradash per spiegarci cosa è la legge 84 del 1994, qui in sala c'è Annamaria Biricotti che quella legge l'ha fatta con Nerli. Il punto vero è un altro: che per parlare di porto bisogna averne respirato l'aria, bisogna sapere dove è. E poi... che questa città faccia così schifo.... io non ne sono così convinto!
 Porta a Mare. Come possono convivere turismo alto, grandi yacht e gli spray delle verniciature?
 COSIMI
. Intanto partiamo da un dato di fatto: c'è l'ok al porto turistico da parte del ministero. Il problema dell'utilizzo dei bacini va risolto come indicato nell'accordo di programma firmato a Palazzo Chigi. Le ditte di riparazione navale possono lavorare nei due bacini. C'è una fase di transizione, che è quella attuale, e una fase a regime, in cui le riparazioni saranno collocate in una nuova area nella Darsena Europa. Ecco, a quell'obiettivo bisogna arrivarci piano piano, bisogna avere la pazienza di lavorarci tutti i giorni. Intanto l'Autorità Portuale ha previsto 6 milioni e mezzo per risistemare il bacino in muratura. E per il bacino si farà la gara: qui si parrà la nobilitate.
 TARADASH. Mi impegno a riaprire nel più breve tempo possibile il bacino in muratura. Le difficoltà attuali nascono dalle scelte sbagliate. E' stata consegnata ad Azimut Benetti un'area enorme e sono stati spesi per Azimut Benetti 37 milioni di euro di soldi pubblici. E' stato un errore aver fatto sottoscrivere ad Azimut un documento nel quale si impegnava a tenere in vita il bacino, cosa che poi non ha fatto: è stato un pessimo gioco per la città. Io non credo che Livorno faccia schifo, tuttaltro, io credo che questa amministrazione comunale non sia stata adeguata alla bellezza della città. Oggi Livorno conta di meno in Toscana, in Italia e nel Mediterraneo».
 Nuovo stadio e nuovo ospedale: servono? e perchè?
 TARADASH
. Nessuno ha detto finora dove fare il nuovo ospedale e dove prendere i soldi per farlo. E perchè, allora, sono stati spesi milioni di euro per ristrutturare il vecchio ospedale? Forse si pensava di chiuderlo, come dimostrerebbe il fatto che sono stati tolti i parcheggi intorno. La mia priorità è riqualificare l'attuale ospedale, che nel tempo è sceso di qualità. Le scelte nell'ospedale di Livorno sono state filtrate dalla politica, per diventare primario serve un curriculum politico, si sono penalizzate le eccellenze che c'erano. Il nuovo stadio? Ci sono soluzioni migliori dell'incaponirsi a fare un nuovo stadio a spese della collettività.
 COSIMI. Ma come si fa a dire certe cose? Penso a Edoardo Micheletti, a Mario Spinelli, un primario che non è mai stato della nostra area politica, penso ai tanti primari che conosco e apprezzo. E' una vergogna dire che sono primari perchè tengono in tasca la tessera di partito giusta. La ristrutturazione dell'ospedale è stata fatta perchè altrimenti avremmo dovuto chiuderlo, non era più accreditabile, questi bolscevichi di primari non avrebbero più potuto operare. E si è deciso di tentare la strada di un nuovo ospedale quando ci siamo resi conto che avremmo dovuto buttare giù tre padiglioni. Abbiamo individuato un'area, ci saranno studi tecnici che ci diranno se l'ospedale lì si può fare. Quanto al nuovo stadio, la possibilità di costruirlo ci è data da una legge che è in esame alla Camera e che dice che abbiamo la possibilità di lavorare con i privati per fare un nuovo stadio: perchè non provarci?
 Si sta ragionando molto del nuovo piano regolatore. Qui le questioni sono più di una: sviluppo oltre la variante o no? Edilizia residenziale o cosa altro?

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