Gioco
livorno
Grosso ramo cade vicino a una panchina
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Iginio Antonelli del Centro Anziani e a destra il grosso ramo di magnolia precipitato vicino alla mamma con il figlio nel passeggino.La protesta del centro anziani "Cosimi" dopo il crollo di una magnolia. «Succede tutti i giorni, ma potare gli alberi è proibito»
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LIVORNO. Tragedia sfiorata, davvero per poco, a Villa Fabbricotti, dove è crollato un grosso ramo di una magnolia che ha sfiorato la panchina dove era seduta una giovane mamma con un bambino nel carrozzino. Il ramo è infatti rovinato in mezzo al vialetto, all'altezza di una delle piazzole più frequentate della villa.
Il responsabile del centro anziani "Bruno Cosimi" spiega che non è il primo episodio del genere, e che sono caduti altri rami dai grandi alberi che sono nel parco pubblico, ma che il Comune gli ha risposto che non è possibile potarli.
L'incidente è avvenuto nel pomeriggio di domenica, intorno alle 16. Secondo quanto ha riferito Iginio Antonelli, responsabile del centro anziani "Cosimi", situato all'ingresso della villa su piazza Matteotti, la giovane signora era seduta sulla panchina nello slargo in fondo al viale che conduce verso l'interno della villa, una delle zone più frequentate da molte giovani madri con i loro bambini in carrozzina o passeggino, ma anche da molti anziani in carrozzella che, con le loro badanti, si fermano sulle panchine all'ombra degli alberi.
Ad un certo punto, senza nessun preavviso, ha ceduto un grosso ramo della magnolia, lungo 4-5 metri, che, dopo aver travolto un altro ramo più piccolo, è crollato a poche decine di centimetri dalla panchina dove era seduta la donna. La giovane madre, comprensibilmente spaventata, si è alzata ed è andata via, mentre sul posto si radunava una piccola folla che commentava l'accaduto e lo scampato pericolo.
Ma l'episodio di domenica non è l'unico del genere avvenuto nel recinto della Villa fabbricotti, dove succede abbastanza spesso che cadano rami, a volte piccoli e innocui, a volte piuttosto grossi e pericolosi, come quello di domenica. Il rischio è, come ovvio, che alla fine qualcuno possa essere colpito, sia tra le persone, anziani, mamme e bambini, che vengono a passare qualche ora nel parco, oppure tra i tanti appassionati che approfittano di questo polmone verde in mezzo alla città per fare footing.
Lo stesso Iginio Antonelli conferma la caduta di altri rami, ma allo stesso tempo spiega che il circolo Cosimi ha avvertito più volte di questa situazione l'ufficio comunale Parchi e Giardini, competente su queste zone di verde pubblico.
«Abbiamo chiesto più volte che venissero fatte delle potature per eliminare certi pericoli - conferma Antonelli - ma dall'ufficio Parchi e Giardini ci hanno sempre risposto che gli alberi della villa sono stati tutti censiti e che non è possibile fare nessun tipo di intervento, nemmeno una potatura. Io capisco che non debbano essere alterate le cose in tema di piante - conclude il responsabile del centro Anziani - ma credo che in questi casi sarebbe meglio una potatura che il rischio che possano succedere incidenti anche gravi come quello di domenica».
Il responsabile del centro anziani "Bruno Cosimi" spiega che non è il primo episodio del genere, e che sono caduti altri rami dai grandi alberi che sono nel parco pubblico, ma che il Comune gli ha risposto che non è possibile potarli.
L'incidente è avvenuto nel pomeriggio di domenica, intorno alle 16. Secondo quanto ha riferito Iginio Antonelli, responsabile del centro anziani "Cosimi", situato all'ingresso della villa su piazza Matteotti, la giovane signora era seduta sulla panchina nello slargo in fondo al viale che conduce verso l'interno della villa, una delle zone più frequentate da molte giovani madri con i loro bambini in carrozzina o passeggino, ma anche da molti anziani in carrozzella che, con le loro badanti, si fermano sulle panchine all'ombra degli alberi.
Ad un certo punto, senza nessun preavviso, ha ceduto un grosso ramo della magnolia, lungo 4-5 metri, che, dopo aver travolto un altro ramo più piccolo, è crollato a poche decine di centimetri dalla panchina dove era seduta la donna. La giovane madre, comprensibilmente spaventata, si è alzata ed è andata via, mentre sul posto si radunava una piccola folla che commentava l'accaduto e lo scampato pericolo.
Ma l'episodio di domenica non è l'unico del genere avvenuto nel recinto della Villa fabbricotti, dove succede abbastanza spesso che cadano rami, a volte piccoli e innocui, a volte piuttosto grossi e pericolosi, come quello di domenica. Il rischio è, come ovvio, che alla fine qualcuno possa essere colpito, sia tra le persone, anziani, mamme e bambini, che vengono a passare qualche ora nel parco, oppure tra i tanti appassionati che approfittano di questo polmone verde in mezzo alla città per fare footing.
Lo stesso Iginio Antonelli conferma la caduta di altri rami, ma allo stesso tempo spiega che il circolo Cosimi ha avvertito più volte di questa situazione l'ufficio comunale Parchi e Giardini, competente su queste zone di verde pubblico.
«Abbiamo chiesto più volte che venissero fatte delle potature per eliminare certi pericoli - conferma Antonelli - ma dall'ufficio Parchi e Giardini ci hanno sempre risposto che gli alberi della villa sono stati tutti censiti e che non è possibile fare nessun tipo di intervento, nemmeno una potatura. Io capisco che non debbano essere alterate le cose in tema di piante - conclude il responsabile del centro Anziani - ma credo che in questi casi sarebbe meglio una potatura che il rischio che possano succedere incidenti anche gravi come quello di domenica».
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