Il Tirreno

Livorno

Livorno calcio
livorno sport

È il gran giorno di Gennarino Ruotolo

Jimmy Morrone
È il gran giorno di Gennarino Ruotolo

Leo Acori ha perso la panchina perché nel girone di ritorno il Livorno ha vinto una sola partita fra le mura amiche

3 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Per un Leonardo Acori che se ne va, c'è un Gennarino Ruotolo che si siede in panchina. E' arrivato il grande giorno del "Monumento" sulla panchina del Livorno, e oggi l'ormai ex vice del tecnico umbro dovrebbe essere ufficialmente presentato dalla società. «Un cambio necessario», ha sentenziato Aldo Spinelli subito dopo la fine del match con l'AlbinoLeffe, perché l'unica vittoria casalinga degli amaranto nel girone di ritorno (il fatidico 3-0 al Piacenza del 7 febbraio), ha fatto scivolare la squadra dal primo, al secondo e poi al terzo posto.
 Con il rischio di perdere anche questo (il primo dei playoff), se il Livorno (che sabato ha giocato con il lutto al braccio in memoria di Armando Rizzo) non dovesse vincere sabato al Del Duca di Ascoli. Di qui la decisione del presidente, che a dirla tutta aveva iniziato a cullare l'idea di allontanare Acori sin dal derby di ritorno perso malamente a Pisa. E poi ci aveva ripensato sopra, dopo il clamoroso ribaltone contro l'Ancona in casa (2-3).
 Quando in estate Acori era stato ingaggiato, Spinelli pianificava un progetto biennale, con la serie A da raggiungere in due tentativi. Ma un campionato cadetto così modesto (lo scorso anno sei squadre superarono la soglia dei 70 punti) non si poteva assolutamente sbagliare. A molti, cambiare ad una giornata dalla fine del campionato, è parsa scelta azzardata e con poco senso. Ma alla Juve (via Ranieri dentro Ferrara) e più "vicino" a noi, a Brescia (cacciato Sonetti, al suo posto Cavasin), insegnano che nulla è impossibile. E forse proprio il rotondo successo delle rondinelle con il Sassuolo conquistato al primo colpo da Cavasin ha fatto propendere Spinelli per l'esonero.
 Gennarino Ruotolo verrà affiancato dal tecnico della Primavera Giovanni Vitali (ieri sera impegnato in una finale di un torneo a Bozzano, Lucca), provvisto del patentino di allenatore professionista di seconda categoria. Ruotolo invece, alla prima esperienza da coach, dispone di una deroga speciale di un mese, per cui comunque potrà sedere in panchina fino al termine dei playoff. Leo Acori ha lasciato undici mesi di lavoro in mano a Ruotolo, uno dei fedelissimi storici di Aldo Spinelli. Ieri il nuovo allenatore amaranto è rimasto tranquillo in famiglia, subito concentrato verso l'avventura che va ad iniziare.
 Sul rettangolo di gioco, quando Ruotolo correva lungo tutta l'arco della zona mediana, è sempre stato leader silenzioso, capace però di dare le dritte giuste. Poche parole, ma buone. E una professionalità impagabile, quella che Spinelli si augura serva in questo momento di difficoltà fisica, ma probabilmente soprattutto mentale.
 Il presidente del resto lo conosce come le sue tasche. Ruotolo è una delle colonne portanti della storia genoana (14 anni e 444 presenze in rossoblu), il recordman in assoluto della società ligure. A Livorno Ruotolo è arrivato nella stagione 2002/03: la chiamata di Sciù Aldo non si poteva rifiutare, e alla seconda stagione in serie C1 il centrocampista di Santa Maria a Vico contribuì in maniera determinante alla promozione in serie A del Livorno. Vanta oltre cento partite in amaranto, tutte di grande sostanza, e soprattutto è artefice di uno dei gol promozione nella magica notte di Piacenza che valse la promozione in serie A. Gennarino ha giocato fino alla scorsa stagione, prima a Sorrento e poi a Massa Lubrense, due compagini dilettantistiche dei luoghi in cui è nato. Ma adesso una nuova missione lo attende: il "Monumento" è pronto a portare tutta la sua esperienza.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web