Il Tirreno

Livorno

Due giovani sospettati per la molotov

Luciano De Majo
Due giovani sospettati per la molotov

Due giovani potrebbero essere gli autori del lancio di molotov contro la sede del Pdl. Sotto sequestro i cocci delle bottiglie e un paio di guanti: lì hanno sede i comitati di Guastalla e Vaccaro e la ditta di Malanima

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Due persone, forse due giovani, che si sono allontanate dal luogo del misfatto. Prima a piedi, poi probabilmente in sella a uno scooter, o di una moto. E’ la primissima indicazione sulla quale stanno lavorando gli inquirenti. Vaga, ancora priva di certezze e densa di molti “forse”, ma una indicazione importante, che consente di aprire le indagini avendo almeno un primo riferimento. Qualcuno ha visto, qualcuno ha assistito al lancio delle due molotov sulla facciata della sede del Comitato elettorale della candidata del Pdl alla presidenza della Provincia, Costanza Vaccaro, nonché del gruppo di “Amare Livorno” e dell’associazione “Magna Charta”, organizzazioni entrambe legate a Guido Guastalla, il candidato a sindaco del centrodestra alle amministrative del 2004.

 Lì, al numero 49 di piazza Damiano Chiesa, sopra alla concessionaria auto Aica-Acam, quegli uffici ospitano tutte queste sedi. In più, la “Massimo Malanima management”, attività di cui è titolare lo stesso Massimo Malanima, un passato di segretario provinciale del Msi-Dn e poi consigliere regionale di An, intestatario del contratto di affitto dei locali.

 Poco prima delle 5 del mattino, quando le luci dell’alba cominciavano a prendere il sopravvento sul buio della notte, la quiete di Colline è stata rotta da questo atto. Sono arrivate, nel giro di pochi minuti, le volanti della polizia, il cui dirigente Stefano Caroti ha allertato la Digos e la scientifica. Sono stati sequestrati alcuni cocci di bottiglie di vetro di colore verde - ciò che rimaneva delle molotov lanciate - che saranno naturalmente mandate ad analizzare, e sono stati trovati un paio di guanti in lattice.

 Nei pressi del portone d’ingresso c’era anche un adesivo elettorale di “Sinistra critica”, lista che partecipa alle elezioni amministrative appoggiando Cannito, ma gli stessi dirigenti del Pdl hanno detto di non mettere in relazione questo fatto con l’atto di aggressione che il Comitato elettorale ha subito.

COMMENTA SU FACEBOOK

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web