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Dal Calambrone al Romito, estate a rischio

Dal Calambrone al Romito, estate a rischio

L'Aci propone per diversi punti critici delle soluzioni semplici ed economiche che possono alleviare le situazioni più gravi

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 LIVORNO. L'estate è davvero alle porte e quella del 2009 si annuncia come una stagione di passione per gli automobilisti livornesi e non solo: accanto ad una serie di punti critici della viabilità cittadina ed extraurbana da tempo irrisolti, ne sono arrivati di nuovi. Su questa situazione arriva il parere di un esperto, Riccardo Heusch, presidente della commissione traffico dell'Aci livornese, che indica anche una serie di interventi di facile attuazione che potrebbero portare perlomeno dei miglioramenti.
 Ecco ora i punti di maggiore sofferenza legati al traffico estivo, e gli interventi individuati e proposti da Heusch.
 Il Romito. Le giornate festive sull'Aurelia sono una delle situazioni più caotiche per il traffico sul lungomare: auto e motorini affastellati in soste per forza di cose quasi sempre vietate, file interminabili, incidenti di tutti i generi, dai tamponamenti agli schianti più gravi e, quando arrivano i vigili, decine e decine di multe.
 «Venire sul Romito e sparare decine di contravvenzioni è una cosa che a volte rasenta la cattiveria - spiega Heusch - i vigili dovrebbero essere sì presenti, ed anzi sarebbe meglio mantenere una pattuglia fissa nel weekend, ma se certamente andrebbe sanzionata la sosta selvaggia, dovrebbero anche disciplinare la circolazione. Poi - continua il dirigente Aci, si potrebbero benissimo creare dei nuovi parcheggi sul secondo lato della strada nei punti dove la carreggiata è più larga».
 Quercianella. La situazione della frazione è sempre difficile, ma con l'estate peggiora ancora: anche qui il sabato e la domenica, sono sempre stati caratterizzati (e purtroppo lo saranno ancora) da colonne interminabili di auto e moto con il consueto corollario di incidenti, investimenti e altro ancora. Nelle giornate feriali, poi, il flusso di traffico è più veloce e così, alla fine, i rischi che succeda qualcosa di grave aumentano ancora di più. Per questa zona Heusch ammette in tutta onestà che l'unica vera soluzione sarà la costruzione del lotto zero, che unirà la variante Aurelia allo svincolo del Maroccone. Intanto, in attesa che i sogni diventino realtà, Heusch non ha indicazioni particolari, se non sul fatto di aumentare gli autovelox che segnalano la velocità, che sono buoni deterrenti.
 Calambrone. La maxibuca sulla rampa della Fi-Pi-Li e la conseguente deviazione in via Quaglierini ha creato un imbuto che provoca problemi nei giorni feriali, quando arrivano le ondate di Tir da e per il porto, e nei festivi, quando i bagnanti diretti a Tirrenia si trovano imbottigliati in colonna sia all'andata che al ritorno. In attesa dei tempi (purtroppo lunghi, si parla di diversi mesi) per sistemare l'attraversamento del fosso dell'Acqua salsa, Heusch si fa aavnti con una proposta di facile praticabilità: «Basterebbe riaprire, come si era ipotizzato già in un primo tempo, il passaggio a livello che conduce in via Da Vinci: in questo modo, con poca spesa, si potrebbe eliminare la strozzatura».
 Viale Italia. Il problema dei parcheggi serali, quando impazza la "movida" del lungomare, quest'anno si acuirà ancora di più, visto che sono sempre in corso i lavori al parcheggio dell'acquario, ma anche con la possibilità di installare un mercatino sul controviale. Anche qui Heusch non ha soluzioni miracolose, salvo raccomandare una presenza costante dei vigili che sanzionino le soste davvero selvagge. Ma allo stesso tempo il dirigente Aci fa una considerazione che vale anche per la Venezia: «E' vero che questi enormi numeri di giovani non sono di facile gestione sotto diversi aspetti - precisa - ma ricordate che in questo modo sono a due passi da casa e non vanno a rischiare la pelle viaggiando in auto nel cuore della notte. E questo è un fattore di cui va tenuto conto. Anche quando si fanno le multe».
 Venezia. In questo quartiere i problemi ci sono già adesso, con i residenti che non riescono più a parcheggiare con le invasioni serali davanti a pub e locali. Con l'estate, e in particolare con le giornate di Effetto Venezia, la situazione andrà a peggiorare ulteriormente. Ma in questo caso Heusch ha una proposta: «Perché non approfittiamo degli spazi liberi che ci sono in porto, specie nella zona della stazione marittima? Potremmu utilizzare proprio quelli per una sosta, ovviamente a pagamento e questa sarebbe una soluzione».

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