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livorno
Nell?acquario ora c?è l?acqua«Lo riapriremo tra un anno»
Luciano De Majo
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LIVORNO. Eccole là, le vasche dell'acquario. Nuove, fiammanti. Ora, dentro, c'è anche l'acqua. Gli esperti lo chiamano "hydro test": insomma, si fanno le prove per vedere se tutto funziona, prima di ricollocarvi i pesci. Fa un certo effetto rientrare in quell'edificio dopo anni di attesa, vedere che le due sale d'una volta non ci sono più e che le gallerie del futuro avranno effetti speciali, con tanto di tunnel con i pesci che ti nuotano sopra la testa: tremila metri quadrati, cinque volte tanto rispetto ai 600 di una volta. E ora c'è l'acqua. Un milione di litri d'acqua. E c'è anche tanta voglia di riconsegnare questa struttura alla città non sottoforma di cantiere, come è adesso, ma di gioiello che non ha niente da invidiare ai migliori acquari italiani e perfino ad alcuni di quelli esteri. «Nel nostro lavoro abbiamo preso il meglio dalle tante esperienze che abbiamo visto - dice Laura Stiattesi, direttrice dei lavori e responsabile della parte scenografica - vedrete che sarà un luogo da visitare e da amare».
Fatevi avanti... Lo ribadisce anche Franco Ruggeri, amministratore delegato di Opera laboratori fiorentini, la società che sta completando i lavori e che per vent'anni gestirà l'acquario: «Avevamo preso con la città un impegno ben preciso: quello di fare un punto della situazione prima dell'estate. Eccoci qua, siamo in condizione di dire che rispetteremo i tempi. Entro la fine dell'anno i lavori saranno completati e entro la prossima primavera l'acquario riaprirà». Ruggeri manda alla città anche due messaggi tutt'altro che banali. Il primo ai livornesi che frequentano i bagni vicini all'acquario: «Per quest'estate, il piazzale che una volta era usato come parcheggio tornerà a essere utilizzato come tale. Anche se non ci conviene economicamente, è un regalo che facciamo ai livornesi». Il secondo messaggio è a coloro che, in città, hanno voglia di scommettere sull'acquario che verrà: «Ci sono spazi commerciali, dal bar al ristorante, che possiamo affidare in gestione anche a imprese locali. Chi ha idee ci contatti. Siamo aperti al dialogo con chiunque».
Per tutti i gusti. I numeri del nuovo acquario parlano di 65 vasche (alcune espositive, altre curatoriali), due gallerie e alcune aule didattiche. Ma sarà visitabile anche l'area dalla quale vengono alimentate le vasche e gli animali. «Fra gli obiettivi del progetto - dice Laura Stiattesi - c'è anche la sensibilizzazione del pubblico su come un acquario deve rispettare l'ambiente e gli animali che ospita. E da questo punto di vista sono decisivi i bambini». Si pensa alla ricostruzione degli habitat di diverse aree marine, dalle zone tropicali a quelle mediterranee. Ci saranno, come annunciato più volte, gli squali, ma anche i polpi e i coralli.
In grande stile. Da scenografa piena di passione e di attenzione per il suo lavoro, Laura Stiattesi ricorda che gli allestimenti delle scenografie avranno un'importanza fondamentale per rendere piacevoli e attraenti i percorsi di visita. Opera ha intenzione di fare le cose in grande. «Vogliamo che i livornesi sentano che questo è il loro acquario - dice l'amministratore delegato Ruggeri - ma è chiaro che noi pensiamo che questo sia lo strumento per generare flussi turistici di grande peso: gente che da Firenze può essere dirottata a Livorno. La nostra azione di marketing l'abbiamo già cominciata, con l'obiettivo di presentarci alla grande per la prossima estate».
La mascotte. Intanto sta per partire un concorso di idee per la scelta della mascotte dell'acquario. E' rivolto in primo luogo alle scuole e a tutti coloro che abbiano idee da mettere sul tavolo. La speranza dei gestori è di veder arrivare tante proposte. Magari, fra queste, ci saranno anche i pesci simbolo della città, la triglia e il ghiozzo che non starebbero affatto male nel ruolo di peluche più venduti del "giftshop" che sarà. Anche se i livornesi - diciamo la verità - li preferiscono fritti.
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