Il Tirreno

Livorno

livorno

Col motorino giù dal ponte

Lara Loreti
In primo piano il rimorchiatore sul quale è precipitato il giovane
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In primo piano il rimorchiatore sul quale è precipitato il giovane

Dramma nella notte sul lungomare Ferite leggere per l'amico in sella con lui Il ragazzo è precipitato su un rimorchiatore

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 LIVORNO. Finisce con lo scooter contro il muretto del Ponte nuovo, e vola su un rimorchiatore ormeggiato nella Darsena del cantiere, infilandosi in un oblò. Un giovane dell'Equador di 24 anni, Armigios Acaro Giovany Ramiro, lotta tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione, in prognosi riservata. Ieri alle 4 è rimasto vittima di un terribile incidente, ed ha fatto un volo di circa quattro metri. Al momento del soccorso aveva ancora il casco, che ha evitato il peggio. Meno grave il suo compagno, un giovane connazionale che ha riportato varie contusioni, ma è riuscito a evitare la caduta. È stato trattenuto in osservazione breve in pronto soccorso. La dinamica resta un mistero: non è chiaro se i due abbiano fatto un incidente o se il volo sull'imbarcazione sia stata la tragica conseguenza di un gioco pericoloso. Su questo stanno indagando i vigili urbani, che hanno sottoposto entrambi ad alcoltest.
 Sono da poco passate le 4 quando i due, in sella a uno scooter, stanno percorrendo il lungomare in direzione piazza Mazzini. L'ipotesi più accreditata è che abbiano perso il controllo del mezzo e abbiano inchiodato, battendo contro il muretto. Poi Ramigio è volato di sotto, battendo con violenza contro l'imbarcazione. Un impatto devastante che ha procurato al ragazzo gravissimi traumi, tra cui addominale, costale, contusioni alla mano destra, alla caviglia sinistra più una ferita lacera alla gamba sinistra. La lesione più grave è al pancreas. Quasi un miracolo che il ventiquattrenne sia sopravvissuto all'impatto, ha rischiato infatti una lesione all'aorta, che avrebbe potuto rivelarsi fatale.
 Scattato l'allarme al 118, sul posto sono arrivati i soccorritori della Misericordia col medico. Le condizioni del giovane sono subito apparse molto gravi. Era cosciente e agitato, ma pieno di ferite. Per tirarlo su sono dovuti intervenire anche i sommozzatori dei vigili del fuoco, con la squadra di terra.
 Il soccorso è stato piuttosto complesso, avendo il giovane numerosi traumi, ed è durato 20 minuti. I sommozzatori sono intervenuti via mare perché issarlo dalla spalletta del ponte sarebbe stato troppo rischioso. Così i vigili del fuoco l'hanno stabilizzato e poi trasbordato dal ponte di comando del rimorchiatore sul proprio gommone. Poi l'hanno portato sulla banchina della Cantina del Borgo, dove l'hanno consegnato ai volontari e al medico. «Ho 23 anni sono dell'Equador sono in Italia per volontà di Dio», ha detto in stato di choc, mentre l'amico gli parlava in spagnolo e gli faceva dei gesti per farsi riconoscere. Una volta in ospedale, è stato subito operato al pancreas: le sue condizioni sono gravi, ma stabili.

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