Gioco
LIVORNO
Irruzione ultrà nello spogliatoio amaranto
Faccia a faccia tra squadra e un gruppo di ultrà poco prima dell'allenamento. Una delegazione di tifosi è entrata nello spogliatoio per spronare la squadra e chiedere maggiore impegno ai giocatori. La situazione è stata tesa ma non è mai trascesa. Qualche slogan è stato invece scandito contro il tecnico che ormai non gode più delle simpatie della piazza. Il presidente Spinelli intanto torna a rinnovare la sua fiducia ad Arcori
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Faccia a faccia tra squadra e un gruppo di ultrà poco prima dell'allenamento di oggi pomeriggio allo stadio per il Livorno di Leo Acori. Una delegazione di tifosi è entrata nello spogliatoio per spronare la squadra e chiedere maggiore impegno ai giocatori. La situazione è stata tesa ma non è mai trascesa. Qualche slogan è stato invece scandito contro il tecnico che ormai non gode più delle simpatie della piazza.
Il presidente, Aldo Spinelli, che ha assistito all'allenamento, ha comunque rinnovato la fiducia ad Acori: "Non è il momento di fare scelte umorali - ha detto -. Acori conosce perfettamente i giocatori e quindi è la persona più indicata per guidare la squadra fino al termine del campionato, cercando di conquistare, ai play off, la promozione in serie A".
Il patron ha anche parlato dei tifosi: "Era giusto avere un confronto franco con loro e soprattutto con gli ultrà - ha spiegato - perché in un momento di difficoltà come questo abbiamo bisogno del loro supporto. È stato giusto che anche loro abbiano strigliato la squadra e chiesto una scossa per il finale di stagione. Ciò che non serve, invece, sono le contestazioni perché il momento è assai delicato e l'ambiente deve restare unito per inseguire la promozione".
Il presidente, Aldo Spinelli, che ha assistito all'allenamento, ha comunque rinnovato la fiducia ad Acori: "Non è il momento di fare scelte umorali - ha detto -. Acori conosce perfettamente i giocatori e quindi è la persona più indicata per guidare la squadra fino al termine del campionato, cercando di conquistare, ai play off, la promozione in serie A".
Il patron ha anche parlato dei tifosi: "Era giusto avere un confronto franco con loro e soprattutto con gli ultrà - ha spiegato - perché in un momento di difficoltà come questo abbiamo bisogno del loro supporto. È stato giusto che anche loro abbiano strigliato la squadra e chiesto una scossa per il finale di stagione. Ciò che non serve, invece, sono le contestazioni perché il momento è assai delicato e l'ambiente deve restare unito per inseguire la promozione".
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