Toscana
Borse e scarpe contraffatte dalla Cinasequestrati 1600 pezzi
I risultati di un'indagine durata due anni che ha monitorato la merce in arrivo nel porto di Livorno. I finanzieri hanno denunciato sei persone per concorso in contraffazione e ricettazione. Sono due spedizionieri di Verona, uno spedizioniere di Genova, un'imprenditrice di Milano e due cittadini cinesi che avevano il compito di redistribuire in Italia la merce arrivata dalla Cina
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Circa 160 mila articoli contraffatti, soprattutto borse e scarpe, provenienti dalla Cina sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Livorno e dal servizio antifrode dell'ufficio delle dogane al termine di un'indagine durata due anni che ha monitorato la merce in arrivo nel porto di Livorno.
I finanzieri hanno denunciato sei persone per concorso in contraffazione e ricettazione. Sono due spedizionieri di Verona, uno spedizioniere di Genova, un'imprenditrice di Milano e due cittadini cinesi che avevano il compito di redistribuire in Italia la merce arrivata dalla Cina.
Le indagini hanno interessato anche il porto di Genova dove il traffico di merce falsa si era spostato dopo un primo sequestro effettuato nel porto di Livorno. Inoltre è anche emerso che il carico dei container veniva stoccato in magazzini e depositi gestiti da cinesi nell'area tra Firenze e Prato.
La merce sequestrata riportava, in particolare, i marchi contraffatti di Nike, Hogan, Alviero Martini, Louis Vuitton, Prada, Dolce e Gabbana e Fendi, per un valore complessivo di oltre tre milioni di euro.
I finanzieri hanno denunciato sei persone per concorso in contraffazione e ricettazione. Sono due spedizionieri di Verona, uno spedizioniere di Genova, un'imprenditrice di Milano e due cittadini cinesi che avevano il compito di redistribuire in Italia la merce arrivata dalla Cina.
Le indagini hanno interessato anche il porto di Genova dove il traffico di merce falsa si era spostato dopo un primo sequestro effettuato nel porto di Livorno. Inoltre è anche emerso che il carico dei container veniva stoccato in magazzini e depositi gestiti da cinesi nell'area tra Firenze e Prato.
La merce sequestrata riportava, in particolare, i marchi contraffatti di Nike, Hogan, Alviero Martini, Louis Vuitton, Prada, Dolce e Gabbana e Fendi, per un valore complessivo di oltre tre milioni di euro.
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