Attenzione
Dacci i dati catastali o rischi la multa
In arrivo da Asa migliaia di lettere: per rispondere c’è poco tempo
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LIVORNO. Stavolta non si tratta di bollette bensì di fastidiosi moduli da compilare. E in fretta. Negli ultimi giorni migliaia di livornesi si sono visti recapitare nella cassetta della posta, insieme alle immancabili bollette di acqua e gas, un pacchetto extra targato Asa e Asatrade. Le due aziende, proprio come aveva fatto qualche mese fa Enel che gestisce le reti elettriche, hanno avviato la richiesta dei dati catastali - ovvero le caratteristiche e la classificazione degli appartamenti o delle sedi aziendali in cui è stata attivata la fornitura - che i cittadini dovranno restituire entro un mese, più precisamente entro il 30 maggio. Pena: multe salatissime che vanno dai 103 agli oltre 2mila euro.
Alla base della richiesta c’è un provvedimento contro l’evasione fiscale contenuta nella Finanziaria 2005: le aziende di gas, luce e acqua sono obbligate a richiedere i dati degli immobili esistenti sul territorio per scoprire eventuali evasioni e affitti al nero. A dover rispondere sono i cittadini, costretti all’ennesima incombenza burocratese.
Le lettere in arrivo in tutta la provincia di Livorno - che stanno costringendo a un tour de force gli stessi operatori - sono più di 220mila: nelle ultime ore migliaia di utenti hanno preso d’assalto il centralino di Asa, mandando in tilt linee telefoniche e caselle di posta elettronica. Le domande sono sempre le stesse: «Dove troviamo i dati? C’è qualcuno che può aiutarci a compilare il modulo? Cosa accade se non rispettiamo i tempi?». Poi la polemica: «Le novità in questo Paese spuntano come funghi. Stai a vedere che alla fine ci tocca pure pagare. Ancora».
Come compilare il modulo. Non solo la mancata compilazione, ma anche eventuali errori possono far incappare lo sfortunato di turno in una multa salatissima. Attenzione, quindi, visto che alcune richieste metterebbero in difficoltà perfino un geometra. Dove scovare i dati? La risposta è nella lettera: al catasto edilizio urbano (per i fabbricati urbani) o al catasto terreni (per tutti gli altri). Ma non solo. Le informazioni catastali sono riportate nell’atto d’acquisto dell’immobile, nella denuncia di successione (se è stato ereditato), in una denuncia o comunicazione Ici oppure in un certificato catastale. Una volta compilato il modello deve essere inviato con la dicitura “dati catastali” agli indirizzi: Asa spa, Casella postale 350, 57100 Livorno centro oppure Asatrade, Casella postale 349, 57100 Livorno centro. Per via telematica, invece: daticatastali@asa.livorno.it e daticatastali@asatrade.it. I dati raccolti saranno poi trasmessi all’Anagrafe Tributaria e gli inadempienti segnalati all’Agenzia delle Entrate e soggetti a controlli fiscali.
In caso di ritardi o errori. Scatta la sanzione. E che sanzione. Chi ha già ricevuto la lettera ha poco più di venti giorni (fino al 30 maggio) per mettersi in regola: dopodiché dovrà pagare dai 103 ai 2065 euro. Dato l’alto numero di comunicazioni da registrare (oltre 220mila), l’Asa concluderà l’operazione in tre diverse fasi e gli utenti che riceveranno il pacchetto nelle prossime settimane dovranno riconsegnarlo entro il 15 giugno e 15 luglio.
Disagi e lamentele. Nelle ultime ore migliaia di richieste di aiuto hanno intasato, appunto, le caselle di posta elettronica dell’ex municipalizzata. Il gruppo, però, ha fatto sapere che sta potenziando i propri strumenti di comunicazione con il pubblico per affrontare al meglio la difficile situazione. Per avere chiarimenti sulle procedure, oltre a recarsi allo sportello di via Gazometro tutti i giorni dalle 8 alle 12, è possibile chiamare i numeri verdi 800 010303 da rete fissa e 199 309641 da rete mobile, preferibilmente nelle ore pomeridiane.
Alla base della richiesta c’è un provvedimento contro l’evasione fiscale contenuta nella Finanziaria 2005: le aziende di gas, luce e acqua sono obbligate a richiedere i dati degli immobili esistenti sul territorio per scoprire eventuali evasioni e affitti al nero. A dover rispondere sono i cittadini, costretti all’ennesima incombenza burocratese.
Le lettere in arrivo in tutta la provincia di Livorno - che stanno costringendo a un tour de force gli stessi operatori - sono più di 220mila: nelle ultime ore migliaia di utenti hanno preso d’assalto il centralino di Asa, mandando in tilt linee telefoniche e caselle di posta elettronica. Le domande sono sempre le stesse: «Dove troviamo i dati? C’è qualcuno che può aiutarci a compilare il modulo? Cosa accade se non rispettiamo i tempi?». Poi la polemica: «Le novità in questo Paese spuntano come funghi. Stai a vedere che alla fine ci tocca pure pagare. Ancora».
Come compilare il modulo. Non solo la mancata compilazione, ma anche eventuali errori possono far incappare lo sfortunato di turno in una multa salatissima. Attenzione, quindi, visto che alcune richieste metterebbero in difficoltà perfino un geometra. Dove scovare i dati? La risposta è nella lettera: al catasto edilizio urbano (per i fabbricati urbani) o al catasto terreni (per tutti gli altri). Ma non solo. Le informazioni catastali sono riportate nell’atto d’acquisto dell’immobile, nella denuncia di successione (se è stato ereditato), in una denuncia o comunicazione Ici oppure in un certificato catastale. Una volta compilato il modello deve essere inviato con la dicitura “dati catastali” agli indirizzi: Asa spa, Casella postale 350, 57100 Livorno centro oppure Asatrade, Casella postale 349, 57100 Livorno centro. Per via telematica, invece: daticatastali@asa.livorno.it e daticatastali@asatrade.it. I dati raccolti saranno poi trasmessi all’Anagrafe Tributaria e gli inadempienti segnalati all’Agenzia delle Entrate e soggetti a controlli fiscali.
In caso di ritardi o errori. Scatta la sanzione. E che sanzione. Chi ha già ricevuto la lettera ha poco più di venti giorni (fino al 30 maggio) per mettersi in regola: dopodiché dovrà pagare dai 103 ai 2065 euro. Dato l’alto numero di comunicazioni da registrare (oltre 220mila), l’Asa concluderà l’operazione in tre diverse fasi e gli utenti che riceveranno il pacchetto nelle prossime settimane dovranno riconsegnarlo entro il 15 giugno e 15 luglio.
Disagi e lamentele. Nelle ultime ore migliaia di richieste di aiuto hanno intasato, appunto, le caselle di posta elettronica dell’ex municipalizzata. Il gruppo, però, ha fatto sapere che sta potenziando i propri strumenti di comunicazione con il pubblico per affrontare al meglio la difficile situazione. Per avere chiarimenti sulle procedure, oltre a recarsi allo sportello di via Gazometro tutti i giorni dalle 8 alle 12, è possibile chiamare i numeri verdi 800 010303 da rete fissa e 199 309641 da rete mobile, preferibilmente nelle ore pomeridiane.
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