Toscana
Fortezza, la festa contestata
Il concerto alla Fortezza Nuova va avanti fino alle 5, residenti in rivolta. Gli organizzatori: un evento importante che permette di recuperare uno spazio fondamentale per la città
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LIVORNO. Musica no-stop fino alle cinque del mattino, con il prevedibile strascico di lamentele e polemiche. La festa degli antagonisti alla Fortezza Nuova ha tenuto sveglie molte persone nella notte tra sabato e domenica. I concerti, stando alle lamentele arrivate al centralino dei vigili urbani e dei carabinieri, sono andati avanti quasi fino all’alba. Tutto questo mentre il Coordinamento Fortezza dal Basso, che ha organizzato la rassegna, sottolinea il successo della manifestazione «Il bilancio è eccezionale da tutti i punti di vista: in particolare per il numero dei partecipanti che offre ulteriore impulso alla nostra richiesta di riapertura immediata della Fortezza Nuova come parco pubblico e spazio sociale accessibile a tutti».
La festa. Gli antagonisti, dopo un duro braccio di ferro con il Comune, sono riusciti ad ottenere l’utilizzo della Fortezza Nuova, chiusa da un’ordinanza, per organizzare la loro festa. Tutte le sere sul prato della Bassa, quello che dà su piazza della Repubblica, si sono svolti concerti, dibattiti, spettacoli. Con tutto quel che ne consegue. Soprattutto la musica, sparata altissima dagli altoparlanti fino a notte fonda e probabilmente amplificata dalla conformazione del luogo: una sorta di anfiteatro naturale, con il prato in basso e come spalti la fila di palazzi sulla via degli Avvalorati e sugli Scali del Pontino. I vigili urbani, più volte interpellati dai cittadini, hanno risposto che i concerti avrebbero dovuto terminare a mezzanotte e mezza, al massimo alle una.
Le proteste. «Ma la musica non è mai finita prima delle tre - spiega la signora Agretti, che abita in un palazzo di via degli Avvalorati - Sabato notte, poi, si è raggiunto il culmine. Posso personalmente testimoniare che è terminata alle cinque e dieci. E quando c’è musica non si dorme, io ho anche i doppi vetri». Altre segnalazioni sono arrivate dagli Scali del Pontino, dagli Scali del Teatro e da piazza dei Legnami. «Tutte le notti ho segnalato il problema alle forze dell’ordine, quando ai vigili urbani, quando ai carabinieri - spiega un cittadino di piazza dei Legnami - Io non ce l’ho con questi giovani, fare musica è un loro diritto, ma chiedo che abbiano rispetto della quiete perchè anche la quiete è un diritto». La festa è terminata, la Fortezza Nuova torna chiusa, «ma non vorremmo che questa festa costituisse un precedente per farne altre - conclude la signora Agretti - Signor sindaco, prima di dare altri permessi ci pensi bene».
Gli antagonisti. Molto soddisfatti i giovani del coordinamento Fortezza dal Basso. «Ora si riapra subito la Fortezza - dicono - Una richiesta chiara che esclude le paventate forme di gestione privata avanzate periodicamente dall’amministrazione comunale. Obiettivo comune - spiegano gli antagonisti - dovrà essere quello di valorizzare il significato della Fortezza Nuova quale luogo di incontro e scambio».
La festa. Gli antagonisti, dopo un duro braccio di ferro con il Comune, sono riusciti ad ottenere l’utilizzo della Fortezza Nuova, chiusa da un’ordinanza, per organizzare la loro festa. Tutte le sere sul prato della Bassa, quello che dà su piazza della Repubblica, si sono svolti concerti, dibattiti, spettacoli. Con tutto quel che ne consegue. Soprattutto la musica, sparata altissima dagli altoparlanti fino a notte fonda e probabilmente amplificata dalla conformazione del luogo: una sorta di anfiteatro naturale, con il prato in basso e come spalti la fila di palazzi sulla via degli Avvalorati e sugli Scali del Pontino. I vigili urbani, più volte interpellati dai cittadini, hanno risposto che i concerti avrebbero dovuto terminare a mezzanotte e mezza, al massimo alle una.
Le proteste. «Ma la musica non è mai finita prima delle tre - spiega la signora Agretti, che abita in un palazzo di via degli Avvalorati - Sabato notte, poi, si è raggiunto il culmine. Posso personalmente testimoniare che è terminata alle cinque e dieci. E quando c’è musica non si dorme, io ho anche i doppi vetri». Altre segnalazioni sono arrivate dagli Scali del Pontino, dagli Scali del Teatro e da piazza dei Legnami. «Tutte le notti ho segnalato il problema alle forze dell’ordine, quando ai vigili urbani, quando ai carabinieri - spiega un cittadino di piazza dei Legnami - Io non ce l’ho con questi giovani, fare musica è un loro diritto, ma chiedo che abbiano rispetto della quiete perchè anche la quiete è un diritto». La festa è terminata, la Fortezza Nuova torna chiusa, «ma non vorremmo che questa festa costituisse un precedente per farne altre - conclude la signora Agretti - Signor sindaco, prima di dare altri permessi ci pensi bene».
Gli antagonisti. Molto soddisfatti i giovani del coordinamento Fortezza dal Basso. «Ora si riapra subito la Fortezza - dicono - Una richiesta chiara che esclude le paventate forme di gestione privata avanzate periodicamente dall’amministrazione comunale. Obiettivo comune - spiegano gli antagonisti - dovrà essere quello di valorizzare il significato della Fortezza Nuova quale luogo di incontro e scambio».
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