Gioco
Giornata da incorniciare, ma ora espugnamo il “Picchi”
Renzo Marmugi
31 punti in casa, 31 fuori. Il Livorno si conferma una macchina da trasferta. Non è un caso che le ultime tre vittorie siano arrivate tutte lontano dal "Picchi". L'obiettivo ora è farcela contro la Triestina
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SALERNO. 31 punti in casa, 31 punti fuori. Il Livorno si conferma una macchina da trasferta. 21 febbraio (Grosseto), 21 aprile (Treviso), 2 maggio (Salerno). Non è un caso che le ultime tre vittorie siano arrivate tutte lontano dal “Picchi”. Segno che la squadra riesce a essere più disinvolta, con meno pressione addosso, e anche che i quattro giorni di ritiro imposti dal presidente Aldo Spinelli hanno avuto l’effetto di un antibiotico potente per debellare il virus della pareggite e di quelle maledette sconfitte interne contro avversarie di terza fascia.
Il Parma si è fatto rimontare ad Avellino, Brescia e Sassuolo hanno ottenuto solo un punto. La distanza dal secondo posto si accorcia a sei punti, Brescia e Sassuolo - cioè la quarta e la quinta in classifica - sono state messe a cuccia dall’acuto amaranto dell’Arechi. Una bella notizia in vista delle ultime quattro partite: venerdì sera anticipo in casa con la Triestina, poi trasferta col Sassuolo, AlbinoLeffe di nuovo al Picchi e chiusura ad Ascoli.
Forse è tardi per puntare alla promozione diretta, non certo però per cementare quel terzo posto che manderà ai playoff con la posizione migliore nella griglia di partenza per assegnare l’ultimo biglietto per andare in serie A. Ritrovata la gioia dei tre punti in trasferta ora la banda di Leo Acori dovrà invertire rotta nella versione casalinga. Ha già regalato troppo, il Livorno, davanti ai suoi tifosi. Cambiare marcia e atteggiamento non è un optional.
Il Parma si è fatto rimontare ad Avellino, Brescia e Sassuolo hanno ottenuto solo un punto. La distanza dal secondo posto si accorcia a sei punti, Brescia e Sassuolo - cioè la quarta e la quinta in classifica - sono state messe a cuccia dall’acuto amaranto dell’Arechi. Una bella notizia in vista delle ultime quattro partite: venerdì sera anticipo in casa con la Triestina, poi trasferta col Sassuolo, AlbinoLeffe di nuovo al Picchi e chiusura ad Ascoli.
Forse è tardi per puntare alla promozione diretta, non certo però per cementare quel terzo posto che manderà ai playoff con la posizione migliore nella griglia di partenza per assegnare l’ultimo biglietto per andare in serie A. Ritrovata la gioia dei tre punti in trasferta ora la banda di Leo Acori dovrà invertire rotta nella versione casalinga. Ha già regalato troppo, il Livorno, davanti ai suoi tifosi. Cambiare marcia e atteggiamento non è un optional.
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