Sicurezza
Ora Button fa davvero paura
Terzo successo della BrawnGp, battuti Vettel e Trulli
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SAKHIR (Bahrain). Jenson Button si impone nel Gran Premio del Bahrain, quarta prova del Mondiale di Formula Uno, infilando la terza vittoria stagionale. Il pilota britannico della Brawn Grand Prix ha sfruttato la migliore strategia del team inglese avendo la meglio sulla Red Bull di Sebastian Vettel e sulla Toyota di Jarno Trulli. Il pescarese, partito dalla pole position non è riuscito, come era accaduto a Button e Vettel nei precedenti tre gp, a fare l’accoppiata con la vittoria. Jarno, partito con le gomme dure, paga, forse, la scelta di aver montato in occasione del primo pit stop ancora degli pneumatici della stessa mescola che non gli hanno consentito di tenere lo stesso ritmo di Button e soprattutto di non riuscire a tenere dietro anche Vettel e nel finale di provare a riprendersi il secondo gradino del podio. Ancora una volta, comunque, lo spettacolo che tanto agognavano sia Mosley che Ecclestone nobn c’è stato.
Ancora una volta sono state le strategie e le soste ai box a decidere. Tornando alla gara, ottimo quarto posto per Lewis Hamilton con una McLaren-Mercedes che mostra qualche piccolo segno di miglioramento. Alle sue spalle Rubens Barrichello che, come al solito, si lamenta, anche in occasione del sorpasso alla Renault di Piquet, tanto da apostrofarlo con uno «str....» in italiano perchè il connazionale non gli ha voluto cedere la posizione. Rubinho, così come era accaduto ai tempi della Ferrari e di Schumacher, soffre ancora del complesso di inferiorità nei confronti del compagno di squadra che ha vinto tre gare e lui no, e lo precede in classifica di 12 punti. Considerando poi considerando che la Brawn GP sta dominando questo primo quarto di stagione dodici lunghezze sono veramente tante. Finalmente a punti la Ferrari, grazie al sesto posto di Kimi Raikkonen che alla fine ha anche lottato con la Toyota di Timo Glock praticamente alla pari per mantenere la posizione ed i tre punti portati finalmente in carniere. Una Ferrari che è sempre in attesa del famoso doppio diffusore posteriore che dovrebbe far fare quel salto di qualità alla F60 e che è in programma per il prossimo gran premio. La presenza ai box del presidente Montezemolo ha spinto tutta la squadra a dare il meglio dal punto di vista umano e della meccanica, ma tutto non è andato bene.
Peccato per Felipe Massa che ha dovuto cambiare l’alettone anteriore a causa della toccata del compagno di squadra ad inizio corsa. Per lui un quattordicesimo posto ad un giro da Button, ma il paulista della Ferrari ha mostrato tutta la sua rabbia e grinta in occasione del sorpasso della Force India di Giancarlo Fisichella, gomma contro gomma. Va detto, però, che Massa non è partito assolutamente bene... Tornando alla classifica finale, detto di Glock, settimo dietro a Raikkonen, un punticino l’ha portato a casa anche Fernando Alonso. Il due volte campione del mondo, poi, uscendo dalla sua Renault ha anche avuto un mancamento per l’abbassamento della pressione a causa del mancato funzionamento del sistema che consente ai piloti di bere acqua durante la gara. Per concludere, sorprende sempre più il momento negativo della BMW Sauber che un anno fa festeggiava qui la prima pole position con Robert Kubica e che ieri ha visto il polacco e il compagno di squadra chiudere nella ultime due posizioni.
Ancora una volta sono state le strategie e le soste ai box a decidere. Tornando alla gara, ottimo quarto posto per Lewis Hamilton con una McLaren-Mercedes che mostra qualche piccolo segno di miglioramento. Alle sue spalle Rubens Barrichello che, come al solito, si lamenta, anche in occasione del sorpasso alla Renault di Piquet, tanto da apostrofarlo con uno «str....» in italiano perchè il connazionale non gli ha voluto cedere la posizione. Rubinho, così come era accaduto ai tempi della Ferrari e di Schumacher, soffre ancora del complesso di inferiorità nei confronti del compagno di squadra che ha vinto tre gare e lui no, e lo precede in classifica di 12 punti. Considerando poi considerando che la Brawn GP sta dominando questo primo quarto di stagione dodici lunghezze sono veramente tante. Finalmente a punti la Ferrari, grazie al sesto posto di Kimi Raikkonen che alla fine ha anche lottato con la Toyota di Timo Glock praticamente alla pari per mantenere la posizione ed i tre punti portati finalmente in carniere. Una Ferrari che è sempre in attesa del famoso doppio diffusore posteriore che dovrebbe far fare quel salto di qualità alla F60 e che è in programma per il prossimo gran premio. La presenza ai box del presidente Montezemolo ha spinto tutta la squadra a dare il meglio dal punto di vista umano e della meccanica, ma tutto non è andato bene.
Peccato per Felipe Massa che ha dovuto cambiare l’alettone anteriore a causa della toccata del compagno di squadra ad inizio corsa. Per lui un quattordicesimo posto ad un giro da Button, ma il paulista della Ferrari ha mostrato tutta la sua rabbia e grinta in occasione del sorpasso della Force India di Giancarlo Fisichella, gomma contro gomma. Va detto, però, che Massa non è partito assolutamente bene... Tornando alla classifica finale, detto di Glock, settimo dietro a Raikkonen, un punticino l’ha portato a casa anche Fernando Alonso. Il due volte campione del mondo, poi, uscendo dalla sua Renault ha anche avuto un mancamento per l’abbassamento della pressione a causa del mancato funzionamento del sistema che consente ai piloti di bere acqua durante la gara. Per concludere, sorprende sempre più il momento negativo della BMW Sauber che un anno fa festeggiava qui la prima pole position con Robert Kubica e che ieri ha visto il polacco e il compagno di squadra chiudere nella ultime due posizioni.
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