Attenzione
«Ale, mi raccomando per sabato...»
Alessandro Bernini
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LIVORNO. Avvolta al collo porta una sciarpa con tutti i colori del mondo. È il flash della solarità di Alessandro Diamanti, un ragazzo che sta facendo innamorare Livorno. E non solo per i suoi gol. Semplice ma anche un po' scheggia impazzita nel carattere, poco omologato. Felice perchè il Livorno sta lassù e felice perchè la sua Silvia le ha da poco regalato la splendida Aileen, un batuffolo di cinque chili di dolcezza. Fuori dal Tirreno, ci sono anche dei tifosi ad aspettarlo. «Oh, Ale, mi raccomando per sabato...». Già, Ale, come fosse un amico da sempre. Sarà questo anche il tono delle telefonate arrivate al nostro giornale, tutte piene di entusiasmo e fiducia, tutte raccolte col sorriso sulle labbra.
Usa pochi giri di parole Simone Ferrini che va subito al sodo. Giusto riportare la versione integrale della telefonata: «Ale mi raccomando. È già un po' che ci fate stà bene. Ora fateci godè anche sabato». Diamanti annuisce: «Tranquillo, nella squadra c'è la tensione giusta. Ti garantisco che tutti daremo l'anima per voi».
Anche Massi della curva nord ribadisce il concetto: «Per noi il derby è tutto. Ora in curva ci stiamo organizzando per riportare bandiere e striscioni, e per sabato è nostra intenzione scortare il pullman della squadra fin dove potremo». La risposta di Diamanti apre il cuore: «Tra noi giocatori ne abbiamo già parlato e ti confido una cosa: se facciamo gol, andremo ad esultare sotto la curva che sarebbe stata dei livornesi. Ci sembra il minimo: ci siete sempre stati vicini, e senza il vostro tifo ci sentiremo un po' più soli. Speriamo di potervi fare questa dedica». Diamanti è un amante del tifo. Di recente si è fatto anche preparare un cd con le coreografie più belle degli ultimi anni.
Senza peli sulla lingua Francesco Tarea: «A Pisa ci serve un tuo gol, mi raccomando. C'è una città dietro che vi spingerà. Sei un grande giocatore, se passi un po' di più il pallone diventi anche più forte...». E giù la risata di Alino Diamanti: «Va bene, ci starò più attento...».
Juri Risaliti è uno di quelli che sabato sarebbe stato all'Arena. «Sono della curva nord. Questa è una vigilia strana, non so come la vivete voi all'interno dello spogliatoio ma per noi è un derby a metà». «Lo spirito - risponde Diamanti - è quello giusto, ti posso giurare che daremo tutti il massimo. Ma ti garantisco che in questa squadra non ho mai visto un compagno tirare indietro la gamba, e guarda che non è una cosa comune». Yuri insiste: «Ma ce la regalate una gioia? E Cellerino come sta, sarà in campo col Bari?». Diamanti non si tira indietro: «Secondo te che voglia ho di fare un grande derby e tornare a Livorno da vincitore? Quanto a Cellerino, sta lavorando ma ha ancora bisogno di un po' di tempo, non credo che sia pronto per il Bari».
La più atipica è Rosi Cucchetti che si presenta così: «Allora, che si dice?». E Diamanti: «Boh, dimmi te». E lei: «Io sto bene. Se mi vuoi fare una domanda fai pure». La situazione un po' ingarbugliata si risolve con la domanda della tifosa: «Ma quante tifose hai a Livorno». Diamanti sta al gioco: «Una quindicina...». Poi i saluti.
Gli altri. Tra gli sms peschiamo quello riferito al derby. Dice: «Stai attento alle provocazioni, cercheranno di farti espellere in tutti i modi. Fai fare gol a Tavano e Rossini, mi raccomando». Risposta sicura: «Mi provocano sempre, ci sono abituato. Ma ora ho messo la testa a posto».
Ci sono altre telefonate e altri sms di semplice incitamento, molti saluti senza domande. Una folata di calore che ha toccato molto Alessandro Diamanti. Quando esce dal giornale, insieme all'addetta stampa Mariolina Maggiori, spuntano altri tifosi. «Oh, Ale, mi raccomando per sabato...». Si gira verso di noi: «Eppure questa mi sembrava d'averla già sentita...».
Usa pochi giri di parole Simone Ferrini che va subito al sodo. Giusto riportare la versione integrale della telefonata: «Ale mi raccomando. È già un po' che ci fate stà bene. Ora fateci godè anche sabato». Diamanti annuisce: «Tranquillo, nella squadra c'è la tensione giusta. Ti garantisco che tutti daremo l'anima per voi».
Anche Massi della curva nord ribadisce il concetto: «Per noi il derby è tutto. Ora in curva ci stiamo organizzando per riportare bandiere e striscioni, e per sabato è nostra intenzione scortare il pullman della squadra fin dove potremo». La risposta di Diamanti apre il cuore: «Tra noi giocatori ne abbiamo già parlato e ti confido una cosa: se facciamo gol, andremo ad esultare sotto la curva che sarebbe stata dei livornesi. Ci sembra il minimo: ci siete sempre stati vicini, e senza il vostro tifo ci sentiremo un po' più soli. Speriamo di potervi fare questa dedica». Diamanti è un amante del tifo. Di recente si è fatto anche preparare un cd con le coreografie più belle degli ultimi anni.
Senza peli sulla lingua Francesco Tarea: «A Pisa ci serve un tuo gol, mi raccomando. C'è una città dietro che vi spingerà. Sei un grande giocatore, se passi un po' di più il pallone diventi anche più forte...». E giù la risata di Alino Diamanti: «Va bene, ci starò più attento...».
Juri Risaliti è uno di quelli che sabato sarebbe stato all'Arena. «Sono della curva nord. Questa è una vigilia strana, non so come la vivete voi all'interno dello spogliatoio ma per noi è un derby a metà». «Lo spirito - risponde Diamanti - è quello giusto, ti posso giurare che daremo tutti il massimo. Ma ti garantisco che in questa squadra non ho mai visto un compagno tirare indietro la gamba, e guarda che non è una cosa comune». Yuri insiste: «Ma ce la regalate una gioia? E Cellerino come sta, sarà in campo col Bari?». Diamanti non si tira indietro: «Secondo te che voglia ho di fare un grande derby e tornare a Livorno da vincitore? Quanto a Cellerino, sta lavorando ma ha ancora bisogno di un po' di tempo, non credo che sia pronto per il Bari».
La più atipica è Rosi Cucchetti che si presenta così: «Allora, che si dice?». E Diamanti: «Boh, dimmi te». E lei: «Io sto bene. Se mi vuoi fare una domanda fai pure». La situazione un po' ingarbugliata si risolve con la domanda della tifosa: «Ma quante tifose hai a Livorno». Diamanti sta al gioco: «Una quindicina...». Poi i saluti.
Gli altri. Tra gli sms peschiamo quello riferito al derby. Dice: «Stai attento alle provocazioni, cercheranno di farti espellere in tutti i modi. Fai fare gol a Tavano e Rossini, mi raccomando». Risposta sicura: «Mi provocano sempre, ci sono abituato. Ma ora ho messo la testa a posto».
Ci sono altre telefonate e altri sms di semplice incitamento, molti saluti senza domande. Una folata di calore che ha toccato molto Alessandro Diamanti. Quando esce dal giornale, insieme all'addetta stampa Mariolina Maggiori, spuntano altri tifosi. «Oh, Ale, mi raccomando per sabato...». Si gira verso di noi: «Eppure questa mi sembrava d'averla già sentita...».
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