Il Tirreno

Livorno

Porta a mare, ritirate le concessioni: via ai lavori

Alessandro Guarducci
Porta a mare, ritirate le concessioni: via ai lavori

Bacino galleggiante: Confindustria, Riparatori, Cna e Api cercano l'intesa per un grande consorzio

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LIVORNO. L’operazione Porta a mare può partire. Proprio venerdì scorso, infatti, i rappresentati della newco denominata “Porta Medicea srl, hanno ritirato in Comune tutte le licenze edilizie necessarie alla realizzazione del grande progetto di trasformazione urbana che, nel giro di sei anni, modificherà radicalmente le aree dell’ex Cantiere Navale Fratelli Orlando (quelle che oggi non sono più utilizzate per attività), dell’ex fabbrica Lips e quelle antistanti il Molo Mediceo, l’Arsenale e via Calafati. L’inizio dei lavori - come era già stato annunciato un paio di mesi fa dopo un vertice in Municipio - è stato fissato entro la fine di giugno, con le prime opere di urbanizzazione che andranno a interessare il lato a mare di piazza Mazzini. Quindi già dai prossimi giorni si potranno vedere gli operai all’opera per predisporre il cantiere di lavoro. Alle opere di urbanizzazioni faranno seguito le demolizioni, dopodiché si inizierà a costruire con la consegna in fasi progressive dei cinque sub-ambiti del progetto. I primi due ambiti a essere realizzati saranno rispettivamente quello denominato”Piazza Mazzini” (con la costruzione di residenze) e quello delle Officine Storiche (con la realizzazione di altri appartamenti e, soprattutto, della galleria commerciale).

Le prime consegne sono previste tra il 2011 e il 2012. Mentre tra il 2013 e il 2014 saranno realizzate anche le opere previste negli altri tre subambiti: Arsenale, Molo Mediceo, ex Lips. Le residenze saranno poi vendute mentre Igd è intenzionata a rimanere proprietaria dei fondi commerciali per affittarli, magari ad un consorzio di negozianti livornesi. Il progetto comprende anche diverse opere pubbliche: prima fra tutta la strada che attraverserà tutta la Porta a mare e che avrà il compito di dividere il nuovo quartiere dal Cantiere Benetti. Ma anche passeggiate, arredi urbani, piste ciclabili, strade e parcheggi. Attualemte l’assetto societario della Porta Mediceo srl vede Azimut Benetti con il 20% del pacchetto azionario, mentre Igd - l’immobiliare delle cooperative che controlla anche l’Ipercoop di Porta a terra - mantiene l’80%, anche se a breve dovrebbe di cedere il 20% della propria quota ad un partner finanziario. Anzi, a due. Il primo è una società tutta a marchio Coop: si tratta infatti della Isc, che è costituita dalla Unicoop Tirreno e dalla Cooperativa Lavoratori Costruzioni (che è anche il soggetto attuatore dell’intervento).

Il secondo è il Consorzio ImpresaFutura, il cartello che riunisce le piccole e medie imprese livornesi: la trattativa è ben avviata ma manca ancora l’accordo sui patti parasociali. Intanto, spostandoci dalla questione urbanistica (Porta a mare) a quella industriale (Cantiere), è da sottolineare lo sforzo delle associazioni di categoria impegnate a trovare una soluzione condivisa per le riparazioni navali: Confindustria (a cui aderisce Azimut Benetti), Api, Cna e Associazione riparatori navali stanno discutendo sulla possibilità di creare un solo grande consorzio di riparatori per ottenere la concessione del bacino galleggiante la cui scadenza è fissata per il prossimo luglio.

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