Il Tirreno

Livorno

PERSI 200 POSTI AUTO

Via il parcheggio, cittadini in rivolta

Via il parcheggio, cittadini in rivolta

Alcune liti molto vivaci con i vigili urbani, oltre un centinaio di multe e una marea di scontenti. Non è certo roseo il bilancio dei primi giorni di "effettivo" divieto di sosta sullo spartitraffico del viale Alfieri.

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LIVORNO. Alcune liti molto vivaci con i vigili urbani, oltre un centinaio di multe e una marea di scontenti. Non è certo roseo il bilancio dei primi giorni di "effettivo" divieto di sosta sullo spartitraffico del viale Alfieri. Il Comune, nonostante le proteste arrivate da più parti, va avanti e già ieri mattina alcuni operai hanno cominciato a recintare tutta la zona, partendo dal semaforo all'incrocio con via Gramsci. Tra oggi e domani, tempo permettendo, completeranno il lavoro e a quel punto l'area che in 500 metri raccoglie ospedale, poliambulatorio e camera mortuaria perderà circa 200 posti auto.
 La giornata di ieri era cominciata decisamente male. Una pattuglia dei vigili urbani, incaricata di sanzionare le auto parcheggiate nella zona vietata, ha avuto un diverbio, più che "acceso", con la proprietaria di una vettura alla quale stavano facendo la multa. La signora, appena uscita dal poliambulatorio dopo un prelievo del sangue, si è pesantemente scagliata contro la vigilessa che stava redigendo il verbale. I due in divisa hanno visto la malaparata e preferito andarsene senza fare alcuna multa.
 Non a tutti, però, è andata così bene. «Chi viene al poliambulatorio - racconta Alessio con una contravvenzione da 36 euro in mano - non lo fa certo per divertirsi. Possibile che oltre ai pensieri per la propria salute una persona debba pure ritrovarsi un conto così salato da pagare? Vorrei proprio sapere dove dovremmo parcheggiare».
 Il capitolo "alternative" sembra essere, infatti, quello più amaro per i disperati in cerca di posto. «Ho cercato un posteggio per mezz'ora - racconta una signora che ha appena lasciato l'auto sullo spartitraffico - poi ho rinunciato. Piove a dirotto e fra poco finisce l'orario di visita all'ospedale. Rischierò la multa. Speriamo bene».
 Chi è in due, invece, può organizzarsi meglio. Per tutta la mattina è stata una lunga fila di auto che si accostavano all'ingresso del poliambulatorio, lasciavano chi doveva andare a fare la visita e poi aspettavano sullo spartitraffico pronti a fuggire alla vista di un vigile. «Ma non è giusto - racconta un'anziana signora - che una persona malata debba andare da sola a fare le visite. Vorrei mio marito al fianco e, invece, fra i tanti pensieri anche questo».
 Qualcuno più perseverante ha trovato posto nelle strade del quartiere Colline. «Ma la situazione - sorride sornione un uomo che si dirige all'ospedale - non potrà andare avanti per molto. Conoscendo i livornesi, quanto ci metteranno i residenti a fare un comitato contro le auto parcheggiate tutto il giorno sotto le loro case? Questione di giorni».
 La novità non è stata ben accolta nemmeno dai dipendenti della struttura sanitaria. «L'ospedale non ci fa parcheggiare al suo interno - dice Lorella, infermiera professionale - e adesso non possiamo farlo nemmeno più all'esterno. Ci sono dei turni per i quali sarà quasi impossibile trovare posto. Penso, ad esempio, alla mattina. Ma anche la sera non sarà simpatico, per noi donne, avventurarsi a recuperare l'auto».

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