Il Tirreno

Livorno

A Quercianella sale la tensione

Lara Loreti
A Quercianella sale la tensione

Il presidente della Pro Loco duro con il Comune e le altre istituzioni: «Continuano a chiedere incontri che ci vengono negati»

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LIVORNO. Quercianella pronta a tornare in strada, sull’Aurelia, per marciare contro «il silenzio e l’indifferenza del Comune e delle istituzioni». All’indomani della strage sfiorata lunedì pomeriggio alla curva del Rogiolo, dove un camion ha perso il carico, un blocco di granito di 27 tonnellate, che s’è trascinato sull’asfalto per circa dieci metri, i residenti tornano all’attacco e si dicono disposti a ripetere il corteo di protesta contro i pericoli che quotidianamente corrono sull’Aurelia. Sotto accusa quell’“autostrada” che attraversa il paese e che è sempre solcata da autocarri che procedono a tutta velocità. E così si riaccende puntualmente la protesta e la polemica. «Sono oltre dieci anni che chiediamo all’amministrazione di mettere in sicurezza una strada su cui già più di una persona ha perso la vita. Ora basta», tuona il presidente della Proloco, Pierluigi Miliardi, che parla a nome della popolazione. Gli abitanti, nelle loro azioni quotidiane, si sentono insicuri anche facendo solo dei piccoli gesti come attraversare la strada per andare in chiesa o alle poste. Dopo anni di proteste e di richieste, ad oggi non hanno ancora ottenuto nulla di concreto.

Lo sa Francesco Miliardi, che ogni giorno raccoglie le lamentele dei clienti della farmacia che gestisce in paese sull’Aurelia. «La gente sta bollendo, non ne può più - dice il farmacista - vuole tornare in strada e far sentire la sua voce. Non escludiamo a breve un nuovo corteo, ma non abbiamo ancora deciso nulla». Intanto, il presidente della Proloco rilancia la via del dialogo, senza rinunciare a lanciare un frecciatina all’amministrazione: «Rinnoviamo, per l’ennesima volta, come abbiamo già fatto anche per iscritto attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno, la richiesta di un incontro al sindaco e al prefetto - dice Pierluigi Miliardi - E che non ci vengano a dire, come ha già fatto in passato il primo cittadino, che il comportamento degli abitanti, nel corso dei cortei di protesta, è stato scorretto e che sarebbe stato meglio dialogare sull’argomento. Sono anni che chiediamo il dialogo, ma ci confrontiamo con i mulini a vento. Ci avevano detto che il sindaco sarebbe venuto il 7 aprile, poi quell’incontro è stato annullato e non è mai stata fissata una nuova data». Le persone a Quercianella si chiedono se gli interventi per mettere in sicurezza la strada saranno effettuati: si parla di due autovelox, dossi e lampeggianti.

Circa un mese fa i vigili urbani e alcuni esperti del Comune si sono recati in paese per un sopralluogo per la sistemazione di due autovelox. I tecnici hanno quindi preso le misure e individuato i punti dove posizionare gli strumenti: uno dovrebbe essere collocato in corrispondenza del sottopasso ferroviario, lato monte direzione nord, e l’altro accanto all’ufficio postale, in direzione sud. Si tratta comunque di un primo sopralluogo a cui poi dovrebbero seguire altri per gli allacciamenti elettrici e i dettagli tecnici. «Sarebbe bellissimo se la cosa andasse avanti - dice Pierluigi Miliardi - Per telefono mi hanno assicurato che il problema è tenuto ben in vista dall’amministrazione, che dice sta facendo di tutto per risolverlo, ma di preciso non ho conferma di niente. Stando alle voci, pare che i due autovelox siano nel progetto di messa in sicurezza, ma nel dettaglio? Sono finanziati? Non si sa nulla. E ad oggi, non c’è niente di concreto e di assicurato da parte dell’amministrazione. Ormai non sappiamo più cosa fare e come comportarci». La gente è scioccata per l’ultimo episodio di lunedì sera, che ha suscitato grande preoccupazione. Sul caso indagano i carabinieri che hanno multato il conducente del tir.

«E non si venga a dire che questi incidenti non dipendono dalla velocità - dicono i residenti - È vero che il percorso è brutto e che la curva è insidiosa, ma se chi guida spinge troppo l’acceleratore...».

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