Il Tirreno

Livorno

Porto, s’indaga anche sulle sponsorizzazioni

Luciano De Majo
Porto, s’indaga anche sulle sponsorizzazioni

«Dall'Authority denaro per la campagna elettorale di Altero Matteoli?»

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LIVORNO. Dall’Autorità portuale e dalla Porto di Livorno 2000 sono partiti finanziamenti diretti ad un’associazione finiti, anch’essi, sotto la lente d’ingrandimento della magistratura. La vicenda è contenuta nella denuncia che l’Authority ha presentato nei confronti degli ex ministri Altero Matteoli e Pietro Lunardi e dell’ex commissario Bruno Lenzi. E riguarda la sponsorizzazione, richiesta e ottenuta, per un’associazione legata a Giuseppe «Pino» Lucchesi, parlamentare di lungo corso nella vecchia Dc. Quei soldi, si ipotizza nell’esposto firmato dal presidente dell’Autorità portuale Roberto Piccini, l’organizzazione «sembrerebbe averli destinati al sostegno della campagna elettorale dell’ex ministro Altero Matteoli». Una conclusione alla quale la denuncia dell’Authority arriva dall’esame della corrispondenza intercorsa fra Lucchesi e la segretaria di Lenzi. Nello scambio di messaggi di posta elettronica fra palazzo Rosciano e l’ex parlamentare Dc, ce n’è uno che ha attirato l’attenzione degli attuali vertici dell’Authority. Si tratta di una e-mail nella quale Lucchesi, chiedendo l’erogazione di un contributo per l’associazione, scrive alla segretaria di Lenzi: «Dobbiamo trovare 300.000 euro da aggiungere a quelli che ci ha dato Matteoli.

Quindi metti la testa al lavoro e spiega a quella lenza del Lenzi che si tratta di un evento collocato in piena campagna elettorale, strutturato attorno alla presenza di Matteoli, nel collegio di Matteoli e con lo stesso Matteoli candidato al Parlamento Europeo. Credo si possa pensare a forme di sostegno plurime, dalla sponsorizzazione agli stand». Il riferimento sembra essere alla partecipazione a una manifestazione che proprio questa associazione organizzò a Lucca nel maggio 2004, in piena campagna elettorale per le europee. Lucchesi sollecitò la partecipazione dell’Autorità portuale alla manifestazione con una nota inviata a Lenzi l’8 marzo del 2004, ricevendo il 14 aprile l’adesione dell’Authority con un contributo di 10mila euro. Il 6 maggio, quindi meno di un mese dopo, Lucchesi chiese lo stesso contributo anche alla Porto di Livorno 2000. E la società presieduta da Lenzi, si ricorda nella denuncia depositata alla Procura della Repubblica, versa all’associazione quella cifra. La stessa Porto di Livorno 2000 ha continuato a figurare fra i finanziatori dell’associazione nel 2005 (6mila euro per la manifestazione svoltasi a Viareggio) e nel 2006 (altri 6mila euro per la stessa iniziativa, andata in scena a Lucca).

L’Autorithy, invece, negli anni successivi al primo non ha più concesso sponsorizzazioni. Secondo quanto segnalato dall’Autorità portuale nel suo esposto, vi sarebbero «seri indizi di condotte distrattive, compiute da Lenzi in concorso con l’on. le Giuseppe Lucchesi, per finanziare sia attraverso l’Autorità portuale di Livorno che attraverso la Porto di Livorno 2000» questa associazione «per sostenere spese elettorali del ministro Matteoli». La magistratura livornese sta indagando anche su questo episodio.

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