Lutto
Shopping natalizio su internet con truffa
Lara Loreti
Tanti livornesi ingannati dai venditori on-line: già 24 le denunce
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LIVORNO. Impazzano gli acquisti natalizi (e anche per Capodanno e l’Epifania) su internet e fioccano le truffe on line. Nelle ultime settimane, Ebay, la più cliccata community di compravendita sul web, è stata presa d’assalto dai livornesi. In tanti però sono stati ingannati dai singoli venditori: nelle ultime tre settimane, 24 le denunce presentate alla sezione livornese della Polizia postale, di cui due giunte sul tavolo degli investigatori ieri mattina. Un dicembre “bollente” sotto il profilo delle truffe on line, complice la corsa ai regali di Natale.
Le cifre e gli articoli. Dai 200 ai 1500 euro: queste le cifre sottratte con l’inganno ai livornesi per acquisti - mai arrivati - che riguardano oggetti tecnologici. Ad esser raggirati, i maniaci dello shopping su internet: donne, uomini, giovani, tutti maggiorenni. E c’è anche chi è stato truffato due volte nel giro di pochi giorni, come una ragazza di 27 anni che ha acquistato una tv e una telecamera, pagando oltre un migliaio di euro. Peccato però che, al contrario di quanto contrattato col venditore, nessun pacco le sia stato recapitato a casa. La truffa più “grassa” è quella ai danni di un livornese che ha pattuito l’acquisto di un motore entrobordo per 3500 euro, 1500 da inviare subito con pagamento on line e altri 2000 per vaglia, alla consegna. Una volta versato l’anticipo, tuttavia, del motore nessuna traccia.
E non è andata meglio a chi ha pagato 958 euro per comprare una tv lcd Sony: mai vista; o a chi ha speso 500 euro per una playstation che è rimasta un miraggio. Numerosi gli appassionati di telefonini cellulari che credevano di fare un affare comprando in rete modelli tecnologici a poco prezzo, e invece si sono ritrovati alleggeriti di 200 e 300 euro. Un esempio per tutti, un livornese che ha consegnato al suo truffatore 330 per un Nokia N95, mai ricevuto: si tratta di un telefono che in realtà è un computer multimediale, e che ha un prezzo di mercato di gran lunga più elevato (sui 700 euro). Una delle prime raccomandazioni che fanno sia i poliziotti sia gli esperti informatici, è quella di effettuare un attento studio del mercato prima di acquistare on line. Spesso, infatti, dietro un’offerta molto (troppo) conveniente, si potrebbe celare una “fregatura”.
Accade di frequente che gli appassionati della rete vengano truffati non solo acquistando prodotti che poi non vengono recapitati, ma anche ricevendo degli articoli malfunzionanti. La maggior parte dei truffati utilizza come sistema di pagamento le carte on line prepagate che, secondo quanto accertato dagli esperti, risultano più facili da utilizzare in rete, ma anche da raggirare (per usarle basta un documento di identificazione). Molte delle persone che hanno presentato denuncia alla polizia postale hanno fatto spese attraverso le aste, mentre altri hanno effettuato un acquisto contattando direttamente il venditore.
I siti. La maggior parte delle denunce presentate agli uomini della polizia postale livornese, coordinata dall’ispettore capo Massimo Montuori, riguardano truffe su Ebay. Ma c’è anche chi è stato ingannato sul sito di compravendita “mercatinomusicale” come un livornese che ha versato 130 euro per l’acquisto di un mixer musicale, tuttavia mai arrivato.
I truffatori e le indagini. Secondo quanto accertato dagli esperti della Polposta, si tratta di veri e propri professionisti della truffa che agiscono in tutta Italia, a 360 gradi, specializzandosi nel raggiro telematico. In base a quanto finora emerso dalle indagini, nessuno dei falsi venditori, alcuni dei quali hanno colpito più volte, è livornese. Ebay collabora appieno con gli investigatori per cercare di stanare i malintenzionati e permettere agli utenti del web di fare shopping nella maniera più serena possibile. I poliziotti livornesi lavorano anche a stretto contatto con i colleghi delle altre sezioni con i quali stanno creando una bancadati nazionale che raccoglie tutti i dati sull’argomento.
Un fenomeno in crescita. La truffa on line purtroppo è diventata una costante degli ultimi mesi, ma in queste settimane si è registrato un vero e proprio boom a causa del frenetico shopping natalizio. Gli articoli più richiesti sono prodotti tecnologici ed elettronici: in testa telecamere digitali, televisori al plasma, cellulari, giochi e playstation, uno dei regali più gettonati per figli e nipoti. I precedenti. Uno dei precedenti più significativi riguardo le truffe su Ebay risale ad ottobre scorso. In quel caso gli investigatori riuscirono a individuare e risalire al truffatore, che on line si faceva chiamare “Quad 007”. Si trattava si un venditore di veicoli su Ebay. Nella sua rete era finito un livornese di 33 anni che, avendo visto un quad (moto a tre ruote) all’asta ed essendo interessato a comprarlo, aveva pagato 960 euro, senza perà ricevere l’oggetto.
Anzi, il venditore aveva anche avuto l’ardire di chiedere all’acquirente altri 600 euro, adducendo come scusa problemi per pagare l’Iva. In quel caso l’accordo era stato preso attraverso il cellulare via sms. E proprio tramite il numero del telfonino gli investigatori erano riuscitia risalire al truffatore.
Le cifre e gli articoli. Dai 200 ai 1500 euro: queste le cifre sottratte con l’inganno ai livornesi per acquisti - mai arrivati - che riguardano oggetti tecnologici. Ad esser raggirati, i maniaci dello shopping su internet: donne, uomini, giovani, tutti maggiorenni. E c’è anche chi è stato truffato due volte nel giro di pochi giorni, come una ragazza di 27 anni che ha acquistato una tv e una telecamera, pagando oltre un migliaio di euro. Peccato però che, al contrario di quanto contrattato col venditore, nessun pacco le sia stato recapitato a casa. La truffa più “grassa” è quella ai danni di un livornese che ha pattuito l’acquisto di un motore entrobordo per 3500 euro, 1500 da inviare subito con pagamento on line e altri 2000 per vaglia, alla consegna. Una volta versato l’anticipo, tuttavia, del motore nessuna traccia.
E non è andata meglio a chi ha pagato 958 euro per comprare una tv lcd Sony: mai vista; o a chi ha speso 500 euro per una playstation che è rimasta un miraggio. Numerosi gli appassionati di telefonini cellulari che credevano di fare un affare comprando in rete modelli tecnologici a poco prezzo, e invece si sono ritrovati alleggeriti di 200 e 300 euro. Un esempio per tutti, un livornese che ha consegnato al suo truffatore 330 per un Nokia N95, mai ricevuto: si tratta di un telefono che in realtà è un computer multimediale, e che ha un prezzo di mercato di gran lunga più elevato (sui 700 euro). Una delle prime raccomandazioni che fanno sia i poliziotti sia gli esperti informatici, è quella di effettuare un attento studio del mercato prima di acquistare on line. Spesso, infatti, dietro un’offerta molto (troppo) conveniente, si potrebbe celare una “fregatura”.
Accade di frequente che gli appassionati della rete vengano truffati non solo acquistando prodotti che poi non vengono recapitati, ma anche ricevendo degli articoli malfunzionanti. La maggior parte dei truffati utilizza come sistema di pagamento le carte on line prepagate che, secondo quanto accertato dagli esperti, risultano più facili da utilizzare in rete, ma anche da raggirare (per usarle basta un documento di identificazione). Molte delle persone che hanno presentato denuncia alla polizia postale hanno fatto spese attraverso le aste, mentre altri hanno effettuato un acquisto contattando direttamente il venditore.
I siti. La maggior parte delle denunce presentate agli uomini della polizia postale livornese, coordinata dall’ispettore capo Massimo Montuori, riguardano truffe su Ebay. Ma c’è anche chi è stato ingannato sul sito di compravendita “mercatinomusicale” come un livornese che ha versato 130 euro per l’acquisto di un mixer musicale, tuttavia mai arrivato.
I truffatori e le indagini. Secondo quanto accertato dagli esperti della Polposta, si tratta di veri e propri professionisti della truffa che agiscono in tutta Italia, a 360 gradi, specializzandosi nel raggiro telematico. In base a quanto finora emerso dalle indagini, nessuno dei falsi venditori, alcuni dei quali hanno colpito più volte, è livornese. Ebay collabora appieno con gli investigatori per cercare di stanare i malintenzionati e permettere agli utenti del web di fare shopping nella maniera più serena possibile. I poliziotti livornesi lavorano anche a stretto contatto con i colleghi delle altre sezioni con i quali stanno creando una bancadati nazionale che raccoglie tutti i dati sull’argomento.
Un fenomeno in crescita. La truffa on line purtroppo è diventata una costante degli ultimi mesi, ma in queste settimane si è registrato un vero e proprio boom a causa del frenetico shopping natalizio. Gli articoli più richiesti sono prodotti tecnologici ed elettronici: in testa telecamere digitali, televisori al plasma, cellulari, giochi e playstation, uno dei regali più gettonati per figli e nipoti. I precedenti. Uno dei precedenti più significativi riguardo le truffe su Ebay risale ad ottobre scorso. In quel caso gli investigatori riuscirono a individuare e risalire al truffatore, che on line si faceva chiamare “Quad 007”. Si trattava si un venditore di veicoli su Ebay. Nella sua rete era finito un livornese di 33 anni che, avendo visto un quad (moto a tre ruote) all’asta ed essendo interessato a comprarlo, aveva pagato 960 euro, senza perà ricevere l’oggetto.
Anzi, il venditore aveva anche avuto l’ardire di chiedere all’acquirente altri 600 euro, adducendo come scusa problemi per pagare l’Iva. In quel caso l’accordo era stato preso attraverso il cellulare via sms. E proprio tramite il numero del telfonino gli investigatori erano riuscitia risalire al truffatore.
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