Il Tirreno

Livorno

Sorpresa, ci sono 200 «ricchi» nelle case popolari

Alessandro Guarducci
Sorpresa, ci sono 200 «ricchi» nelle case popolari

Con un reddito di oltre 30mila euro non si ha più diritto all'alloggio Erp

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LIVORNO. Ci sono famiglie che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese perché, tra le varie spese, devono pagare la rata del mutuo che è sempre più salata oppure devono fare i conti con canoni di affitto carissimi. E ci sono invece altre famiglie che, a parità di reddito, possono magari concedersi auto di lusso, anche perché a fine mese se la cavano con poche centinaia di euro (se non meno...) di canone per l’alloggio popolare. Nella nostra città, e non è certo l’unica, capita anche questo: stiamo parlando degli affittuari benestanti che sono assegnatari di case popolari e dei nuclei familiari con reddito oltre i 31 mila euro annui che, in media, pagano per un appartamento di Casalp tra i 100 e i 400 euro al mese. E’ quanto emerge dai dati del censimento Casalp relativo all’anno scorso.

E, sulla base dei numeri contenuti in quella che tecnicamente è definita “Rilevazione riguardante il patrimonio Erp nel comune di Livorno”, i conti sono presto fatti: le case in locazione sono 6.277 (il dato è aggiornato all’ottobre 2007, al netto degli alloggi in attesa di demolizione o ristrutturazione radicale), e di queste ce ne sono 21 oggetto di lavori di ripristino per nuova assegnazione; gli assegnatari che ne hanno diritto sono 6.061 mentre gli abusivi sono 195 (pari al 3,2% dell’utenza); le famiglie indigenti con reddito compreso tra 0 e la pensione minima Inps (5.558,54) sono ben 1.125 (poco meno del 18%), quindi molto numerose, ma ce ne sono diverse anche con reddito nettamente superiore. Le famiglie che hanno come reddito fino a 30mila euro circa (pari a 24.710 euro di reddito convenzionale) sono infatti 1.034 (16,4%), se poi si sale ancora più in alto troviamo 156 nuclei familiari (2,5%) con un reddito oltre 31mila euro e che, dunque, non avrebbero più diritto ad un alloggio popolare.

Ma c’è di più. Venti famiglie, pur abitando in una casa popolare, non hannno provveduto a dichiarare il loro reddito, cosa che fa pensare che questo siano posizionate tra le fasce più alte. Se sommiamo quindi le 156 case sicuramente abitate da persone con una possibilità di spesa oltre la media, alle 20 “sospette” si arriva a 176: tutti assegnatari che dovrebbero lasciare l’alloggio e che pertanto vengono segnalati al Comune. Un fenomeno abbastanza consistente, che Casalp si prepara ad affrontare in maniera seria e rigorosa (c’è comunque da dare risposta a chi è in lista d’attesa per gli alloggi popolari), anche se va detto che la situazione di Livorno, fortunatamente, è ben lontana da quella che si registra nelle grandi città: a Roma, per esempio, è stato accertato che il 13,8% del totale degli affittuari è “benestante” e non avrebbe più diritto al mantenimento dell’assegnazione; l’8,2% degli assegnatari non ha poi presentato il reddito; infine il 12,6% degli alloggi popolari è abitato abusivamente, mentre a Livorno - come detto - gli abusivi superano di poco il 3%.

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