Il Tirreno

Livorno

Investita sulle strisce, è morta

Cristiano Meoni
Investita sulle strisce, è morta

Aurelia killer: la donna travolta da un collaudatore Piaggio

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LIVORNO. Dopo l’incidente sembrava non stare male. Arrivata in ospedale ha perso coscienza. E ieri, a mezzogiorno, è deceduta. Maura Martinucci, 69 anni, di Quercianella, è l’ennesima vittima dell’Aurelia. Investita sulle strisce pedonali giovedì mattina, ieri in ospedale ha esalato l’ultimo respiro. A niente sono valsi due interventi chirurgici al cervello. La donna è stata investita da un collaudatore della Piaggio mentre attraversava l’Aurelia, di ritorno a casa dopo aver fatto la spesa. Abitava in via del Rosmarino al numero 10, sul lato monte del paese. Maura Martinucci aveva quasi terminato di attraversare la strada quando, a 70 centimetri dal marciapiede, è stata investita da uno scooter. Probabilmente il collaudatore ha calcolato male la sua traiettoria, forse ha pensato fino all’ultimo di evitarla. La donna è stata buttata a terra e ha picchiato la testa. Il guidatore, che era assieme ad altre due collaudatori della Piaggio, si è fermato e ha soccorso la ferita.

Dalla vicina farmacia sono uscite diverse persone, che hanno visto la donna seduta in terra: teneva la borsa premuta contro la testa, era dolorante ma cosciente. Un’ambulanza della Misericordia di Antignano ha portato la donna all’ospedale. Le sue condizioni sono apparse subito più gravi di quanto era sembrato in un primo momento. La Tac ha evidenziato lesioni interne al cervello e un ematoma. La donna ha perso coscienza e venerdì era in coma. Ricoverata nel reparto di neurochirurgia, è stata sottoposta a ben due interventi chirurgici, che purtroppo non sono riusciti a far riassorbire l’ematoma. Ieri mattina le sue condizioni erano disperate. A mezzogiorno Maura Martinucci è morta. La salma è adesso a disposizione dell’autorità giudiziaria, dopodichè potranno essere fissati i funerali. La donna lascia il marito Arrigo, con cui viveva, e le figlie Silvia e Annalisa, che abitano a Milano e Bruxelles. La donna era molto conosciuta a Quercianella per la sua attività in parrocchia.

L’incidente è stato rilevato da una pattuglia dei vigili urbani della circoscrizione 5. Da verificare, anzitutto, la velocità a cui procedeva lo scooter, in un tratto d’Aurelia che invita a correre nonostante una pericolosa semicurva. Poi andrà chiarita la posizione del collaudatore. I prototipi delle moto, infatti, non possono circolare sulle strade pubbliche, neppure con la targa di prova, ma devono essere collaudati su appositi circuiti. Possono invece circolare, invece, se hanno già avuto l’ok della Motorizzazione. L’ennesima tragedia sull’Aurelia è destinata a riattizzare le polemiche sulla sicurezza della strada che taglia in due il paese. «Non ci sono autovelox nè controlli dei vigili, non c’è un semaforo pedonale e le strisce sono sbiadite - dice un amico della signora deceduta - Tutti i giorni rischiamo la vita ad attraversare a piedi un’autostrada».

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