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Circo e luna park, destinazione Salviano
Cosimi: «Obbligati a trovare un'area, ma siamo aperti a nuove proposte»
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LIVORNO. Cade l'ultima barriera all'espansione della città. È stata presentata ieri, infatti, la variante urbanistica al cosiddetto "Nuovo centro", il progetto che prevede un completo ripensamento dell'unica area non ancora edificata compresa tra quattro quartieri: La Rosa, Coteto, Salviano e La Scopaia.
Due sono le novità che faranno discutere: lo spostamento dello spazio destinato a circhi e luna park da via di Levante a Salviano, e la costruzione, al suo posto, di un ampio centro residenziale e commerciale.
Questione luna park. «Noi avevamo l'obbligo, per legge, di individuare un'area per gli spettacoli itineranti in quella zona. Certo, se si aprissero scenari per definire una nuova collocazione non saremmo certo noi a dire di no». Se non è un passo indietro poco ci manca, quello fatto dal sindaco, Alessandro Cosimi che, nel corso della presentazione, sembra lasciar intendere che, possibilità per non far arrivare giostre a carrozzoni a Salviano, ce ne saranno durante tutto il procedimento appena avviato.
«Certo l'amministrazione deve valutare - continua il sindaco - le sofferenze complessive della città. Il nostro lavoro mira alla risoluzione del cento per cento dei problemi. Se questo non è possibile decidiamo nell'ottica del bene comune». Se si trova di meglio, sembra dire il primo cittadino, bene, altrimenti...
Cambiate le esigenze. Il ripensamento dell'area risponde a due pressanti necessità: da una parte rivedere l'idea di "città policentrica" nata quasi quindici anni fa, dall'altra risolvere il cosiddetto "contenzioso Fremura". «Il piano che prevedeva lo spostamento dei servizi dal centro - ammette Bruno Picchi, assessore comunale all'urbanistica - non corrisponde più alle esigenze della città che, anzi, rischierebbe la desertificazione». A Salviano, quindi, finiranno il deposito dell'Atl e il nuovo distretto dell'Asl, ma non, ad esempio, il tribunale.
Contenzioso Fremura. L'altra questione, più spinosa, è legata alla sentenza che riconosceva come illegittimo l'esproprio delle aree Peep di Coteto e condannava il Comune al pagamento, alla famiglia Fremura, di 46 milioni di euro. «Con loro è stato trovato un accordo - dice Cosimi - che ha salvato l'Amministrazione dal dissesto finanziario attraverso uno scambio di proprietà nell'area del Nuovo centro e il pagamento di 7,5 milioni».
Alla famiglia Fremura andranno quasi 50 mila metri quadri di superficie lorda pavimentabile, e edificabile, del "Nuovo centro" ovvero quasi un quarto di quella complessiva dell'area. Su questi saranno costruiti, secondo l'ipotesi presentata, case e negozi se non addirittura, come si vocifera da tempo, un nuovo grande centro commerciale.
Avviato il procedimento. «Quello che abbiamo davanti - dice Cosimi - è un percorso che avrà un grande impatto sulla città. Può risolvere molti dei problemi insoluti che affliggono la città, chiudendo partite aperte da molti anni. Le costruzioni su suolo pubblico potranno poi essere un grande aiuto per avere affitti a prezzi calmierati permettendo a molti giovani di lasciare la casa dei genitori».
Comunque vada la strada davanti sembra ancora molta. La legge regionale 1 del 2005 prevede che la l'iter del provvedimento urbanistico parta dalla fase dei suggerimenti, quella attuale, e, solo successivamente, arrivi a giunta e consiglio comunale. «Non abbiamo certo intenzione di scavalcare il consiglio - ribadisce Cosimi - ma le nuove procedure ci impongono di sottoporre questa ipotesi al vaglio delle Circoscrizioni e delle associazioni interessate come Wwf e Lipu. E solo dopo tornerà nelle aule del Comune per concludersi, comunque, entro il prossimo 31 marzo». Data prevista per la cessione delle aree alla famiglia Fremura come previsto dall'accordo transattivo siglato.
Meno cemento. Il progetto si sforza, inoltre, di ridurre l'espansione e quindi la cementificazione della città. Se, infatti, il piano regolatore del '99 prevedeva un'estensione di circa 260 mila metri quadri di superficie lorda pavimentabile, questo progetto la riduce a 190 mila.
Due sono le novità che faranno discutere: lo spostamento dello spazio destinato a circhi e luna park da via di Levante a Salviano, e la costruzione, al suo posto, di un ampio centro residenziale e commerciale.
Questione luna park. «Noi avevamo l'obbligo, per legge, di individuare un'area per gli spettacoli itineranti in quella zona. Certo, se si aprissero scenari per definire una nuova collocazione non saremmo certo noi a dire di no». Se non è un passo indietro poco ci manca, quello fatto dal sindaco, Alessandro Cosimi che, nel corso della presentazione, sembra lasciar intendere che, possibilità per non far arrivare giostre a carrozzoni a Salviano, ce ne saranno durante tutto il procedimento appena avviato.
«Certo l'amministrazione deve valutare - continua il sindaco - le sofferenze complessive della città. Il nostro lavoro mira alla risoluzione del cento per cento dei problemi. Se questo non è possibile decidiamo nell'ottica del bene comune». Se si trova di meglio, sembra dire il primo cittadino, bene, altrimenti...
Cambiate le esigenze. Il ripensamento dell'area risponde a due pressanti necessità: da una parte rivedere l'idea di "città policentrica" nata quasi quindici anni fa, dall'altra risolvere il cosiddetto "contenzioso Fremura". «Il piano che prevedeva lo spostamento dei servizi dal centro - ammette Bruno Picchi, assessore comunale all'urbanistica - non corrisponde più alle esigenze della città che, anzi, rischierebbe la desertificazione». A Salviano, quindi, finiranno il deposito dell'Atl e il nuovo distretto dell'Asl, ma non, ad esempio, il tribunale.
Contenzioso Fremura. L'altra questione, più spinosa, è legata alla sentenza che riconosceva come illegittimo l'esproprio delle aree Peep di Coteto e condannava il Comune al pagamento, alla famiglia Fremura, di 46 milioni di euro. «Con loro è stato trovato un accordo - dice Cosimi - che ha salvato l'Amministrazione dal dissesto finanziario attraverso uno scambio di proprietà nell'area del Nuovo centro e il pagamento di 7,5 milioni».
Alla famiglia Fremura andranno quasi 50 mila metri quadri di superficie lorda pavimentabile, e edificabile, del "Nuovo centro" ovvero quasi un quarto di quella complessiva dell'area. Su questi saranno costruiti, secondo l'ipotesi presentata, case e negozi se non addirittura, come si vocifera da tempo, un nuovo grande centro commerciale.
Avviato il procedimento. «Quello che abbiamo davanti - dice Cosimi - è un percorso che avrà un grande impatto sulla città. Può risolvere molti dei problemi insoluti che affliggono la città, chiudendo partite aperte da molti anni. Le costruzioni su suolo pubblico potranno poi essere un grande aiuto per avere affitti a prezzi calmierati permettendo a molti giovani di lasciare la casa dei genitori».
Comunque vada la strada davanti sembra ancora molta. La legge regionale 1 del 2005 prevede che la l'iter del provvedimento urbanistico parta dalla fase dei suggerimenti, quella attuale, e, solo successivamente, arrivi a giunta e consiglio comunale. «Non abbiamo certo intenzione di scavalcare il consiglio - ribadisce Cosimi - ma le nuove procedure ci impongono di sottoporre questa ipotesi al vaglio delle Circoscrizioni e delle associazioni interessate come Wwf e Lipu. E solo dopo tornerà nelle aule del Comune per concludersi, comunque, entro il prossimo 31 marzo». Data prevista per la cessione delle aree alla famiglia Fremura come previsto dall'accordo transattivo siglato.
Meno cemento. Il progetto si sforza, inoltre, di ridurre l'espansione e quindi la cementificazione della città. Se, infatti, il piano regolatore del '99 prevedeva un'estensione di circa 260 mila metri quadri di superficie lorda pavimentabile, questo progetto la riduce a 190 mila.
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