Il Tirreno

Livorno

DRAMMA A LIVORNO

Quattro bimbi morti carbonizzati nella baracca

Luciano De Majo e Alessandro Guarducci
Quattro bimbi morti carbonizzati nella baracca

I vigili del fuoco hanno scoperto i corpi dopo aver domato le fiamme

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LIVORNO. I resti di quella baracca completamente distrutta dalle fiamme, nascondevano una terribile verità: i corpi carbonizzati di quattro bambini. E’ questa la scena che si sono trovati di fronte i vigili del fuoco, intervenuti poco dopo la mezzanotte in via Pian di Rota (fuori dall’abitato, all’estrema periferia nord della città) per spengere quello che, in un primo momento, sembrava solo un incendio di sterpaglie. E invece il rogo aveva anche stroncato quattro giovanissime vite.
I piccoli, sorpresi nel sonno dalle fiamme e soffocati dal fumo, non hanno avuto nemmeno il tempo di tentare la fuga. I genitori, invece, potrebbero avercela fatta a mettersi in salvo. I primi soccorritori, infatti, hanno raccontato di aver visto un uomo e una donna allontanarsi di corsa dalla baracca, per poi sparire nel nulla. Può darsi che fossero il padre e la madre, fuggiti in preda al panico per quanto stava accadendo. A meno che non si ipotizzi che quelle due persone stessero fuggendo dopo aver appiccato il fuoco.
Un’ipotesi, quest’ultima, poco accreditabile, anche perché non spiegherebbe che cosa ci facessero da soli quei quattro bambini nella baracca fatta di legno e di materiale di resulta, che aveva una parete addossata proprio al terrapieno in muratura del ponte di via Pian di Rota (che dall’ex mobilificio Pini porta fino al Cisternino) che passa sopra la Variante Aurelia.
Di certo c’è che in quella baracca viveva una famiglia, probabilmente di nomadi. Basta guardarsi intorno per rendersene conto: a poca distanza dal luogo dell’incendio, infatti, ci sono dei cespugli su cui erano stati stesi ad asciugare magliette, mutande e altri indumenti di bambini, e un po’ più spostata c’è una carrozzina.
A chiedere l’intervento dei vigili del fuoco, è stato probabilmente un’automobilista di passaggio in via Pian di Rota, che ha visto le fiamme spuntare da sotto il ponte della Variante fino al livello della strada. Erano esattamente le 23.57.
Tutto lasciava pensare ad un incendio di sterpaglie lungo la strada. Al loro arrivo, invece, i vigili del fuoco si sono resi conto che le fiamme avevano avvolto anche una piccola struttura di legno. L’intervento di spegnimento e la successiva bonifica dell’area hanno richiesto circa un’ora. Una volta che l’incendio era stato domato - intorno alle 1 - i pompieri hanno ispezionato, com’è prassi in questi casi, la baracca devastata dalle fiamme e hanno fatto la macabra scoperta: sotto le macerie ancora fumanti c’erano quattro piccoli corpi carbonizzati, difficilmente riconoscibili. Sono state subito allertate la questura e la centrale operativa del 118. Pochi minuti dopo sono arrivate sul posto le ambulanze della Svs Pubblica Assistenza e le volanti della polizia. I primi atti dell’indagine sono stati coordinati dal dirigente della divisione anticrimine della questura Paolo Rossi. Successivamente sono arrivati il sostituto procuratore Antonio Giaconi e il questore Vincenzo Roca, oltre ai medici legali. Impossibile stabilire l’età delle vittime, e anche il sesso dei bambini. Solo l’autopsia potrà farlo. Per ora c’è spazio solo per le ipotesi: uno dei bambini avrebbe avuto 10-12 anni, altri due erano di età compresa tra i 5 e i 7 anni, l’ultimo sarebbe stato ancora più piccolo.
L’incendio sarebbe scaturito all’interno della piccola struttura, questo è almeno ciò che è emerso dalle prime verifiche compiute dai vigili del fuoco. Una circostanza, questa, che avvalora l’ipotesi della causa accidentale dell’incendio, anche se per il momento non viene esclusa la possibilità che il rogo possa avere origine dolosa.
(ha collaborato Mauro Zucchelli)

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