Gioco
Auto blu nuove in Provincia, scoppia la polemica
Il presidente Kutufà rigetta qualsiasi critica e ricorda che la precedente legislatura spendeva di più
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LIVORNO. La vera manovra di bilancio arriverà fra un mese giostrando anche con gli avanzi di amministrazione sbloccati dal “tesoretto” ma nella mini-manovrina finita sotto i riflettori di Palazzo Granducale ieri mattina c’era una rogna ad alto potenziale: l’acquisto di due auto blu minacciava di mettere sulla graticola il presidente margheritino. A sorpresa, Kutufà è andato al contrattacco contro Rifondazione che lo incalzava: solo che di fatto ha chiamato in causa Frontera, ricordando che «io sostituisco un’auto vecchia di sei anni con 225mila km, il mio predecessore l’aveva cambiata dopo un anno e mezzo». Si scopre l’acqua calda a segnalare il quasi-feeling fra Frontera e l’ala più rosso-verde del consiglio nella precedente legislatura. E’ a questo che Kutufà si è riferito quando ha chiesto polemicamente al Prc: «Ma voi che adesso fate i miei censori, dov’eravate quando quest’acquisto l’aveva fatto chi era qui in passato?». In realtà, per ammissione dello stesso Kutufà, la discussione era stata tesa sì ma senza indulgere troppo a demagogie tribunizie: semmai a più riprese è stato sottolineato che la decisione di comprare auto blu non era granché in linea con tutte le lamentazioni sulle spese pazze (e sui costi dei privilegi) della politica che stanno tenendo banco in questi mesi.
La questione si limita, secondo Kutufà, al fatto che lo stato di usura dei veicoli di rappresentanza ne impone la sostituzione per esigenze di sicurezza della strada: ma - sbottano Danesin e Pierfederici - «siete voi stessi a sapere quant’è spinoso quest’acquisto visto che da dieci mesi ne state discutendo, e l’avete fatto cercando non di coinvolgere il consiglio bensì di chiamarci solo ad alzare la manina per avallare una delibera di giunta. In verità, non volete aver limiti ai vostri privilegi». Le scintille già saltate fuori in commissione però hanno cambiato un po’ il percorso, come ricorda Posarelli (Ds): e se in passato, visto che ci sono anche due noleggi di auto in scadenza, si pensava di mettere in programma poi l’acquisto anche di ulteriori due auto blu, adesso il provvedimento si limita alle due che sostituiscono quelle logorate.
L’acquisto dovrebbe riguardare una Lancia Thesis 2400 cc da 185 cavalli e una Audi A6 2700 cc 4x4: ma non sono mancate critiche al fatto che «potrebbero bastare vetture al di sotto dei 2000 cc», come messo nero su bianco in un emendamento (bocciato) di Forza Italia e An. Caustica la sottolineatura di Cariddi Graziani (Margherita): «Fra i costi impropri della politica ne metterei anche un altro. Mi domando se costi di più l’auto blu o una interminabile discussione, già fatta in buona misura in commissione, che occupa larga parte di una seduta di consiglio».
La questione si limita, secondo Kutufà, al fatto che lo stato di usura dei veicoli di rappresentanza ne impone la sostituzione per esigenze di sicurezza della strada: ma - sbottano Danesin e Pierfederici - «siete voi stessi a sapere quant’è spinoso quest’acquisto visto che da dieci mesi ne state discutendo, e l’avete fatto cercando non di coinvolgere il consiglio bensì di chiamarci solo ad alzare la manina per avallare una delibera di giunta. In verità, non volete aver limiti ai vostri privilegi». Le scintille già saltate fuori in commissione però hanno cambiato un po’ il percorso, come ricorda Posarelli (Ds): e se in passato, visto che ci sono anche due noleggi di auto in scadenza, si pensava di mettere in programma poi l’acquisto anche di ulteriori due auto blu, adesso il provvedimento si limita alle due che sostituiscono quelle logorate.
L’acquisto dovrebbe riguardare una Lancia Thesis 2400 cc da 185 cavalli e una Audi A6 2700 cc 4x4: ma non sono mancate critiche al fatto che «potrebbero bastare vetture al di sotto dei 2000 cc», come messo nero su bianco in un emendamento (bocciato) di Forza Italia e An. Caustica la sottolineatura di Cariddi Graziani (Margherita): «Fra i costi impropri della politica ne metterei anche un altro. Mi domando se costi di più l’auto blu o una interminabile discussione, già fatta in buona misura in commissione, che occupa larga parte di una seduta di consiglio».
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