Toscana
Notte bianca, un successo. Il sindaco: la rifaremo
lu.dem.
In tanti nelle strade e nelle piazze di Livorno, senza problemi o incidenti ma solo all’insegna dello stare insieme in allegria
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LIVORNO. «Segnali positivi ce ne sono tanti. Ne volete uno? Beh, alle 9,30 di domenica mattina il centro della città era completamente pulito». E’ un particolare, ma di certo non indifferente, quello che il sindaco Alessandro Cosimi cita in un primissimo, veloce bilancio della notte bianca di sabato. Ciò che è saltato agli occhi di tutti, ovviamente, è stata la grande partecipazione della gente, il fiume umano che si è riversato nelle strade e nelle piazze seguendo spettacoli e attrazioni di vario genere. «I dati che abbiamo sono sicuramente molto buoni, in termini di presenze», conferma lo stesso sindaco. Insomma, i livornesi hanno risposto bene, hanno raccolto l’invito dell’amministrazione? «Sì, e non solo i livornesi. Bastava girare un po’ per la città, e io l’ho fatto compatibilmente con le possibilità di trasferimento e di spostamento che si hanno in situazioni del genere, per capire che c’era anche un numero di non livornesi molto alto. E anche questo, ovviamente, è qualcosa che fa piacere».
C’è qualcosa che le è piaciuto in modo particolare? «Sicuramente il fatto che non ci sono stati incidenti dovuti alla notte bianca. E’ una cosa davvero molto bella. Ci sarà stato qualche ubriaco in più per le strade, ma è normale». E fra gli eventi, quale le è piaciuto di più? «Ce ne sono stati tanti. Sicuramente, ho potuto verificare che il Palio dell’Antenna ha vinto, come dire, nel palato del pubblico. C’erano tantissimi spettatori che hanno preso questa competizione nel modo giusto: una festa di tutta la città». A parte la soddisfazione, da questa notte bianca si può già trarre qualche indicazione più concreta? Insomma, può essere un modello da ripetere anche in alcune parti della città senza coinvolgerla tutta? «Penso di sì.
La notte bianca ci ha insegnato che questo modello è vincente perché, in qualche modo, tutti danno un contributo. E’ il codice comportamentale che è quello giusto: migliaia e migliaia di persone hanno trascorso gran parte della notte fuori di casa e lo hanno fatto come si deve». Allora appuntamento all’anno prossimo? «Con la notte bianca sì, ma intanto altre iniziative di questo tipo potrebbero non mancare. Anche perché ritengo che fra i soggetti soddisfatti vi siano anche i commercianti. Ho parlato con alcuni e mi hanno detto che per loro è stata una serata di lavoro intenso e anche di buoni risultati. ne siamo felici».
C’è qualcosa che le è piaciuto in modo particolare? «Sicuramente il fatto che non ci sono stati incidenti dovuti alla notte bianca. E’ una cosa davvero molto bella. Ci sarà stato qualche ubriaco in più per le strade, ma è normale». E fra gli eventi, quale le è piaciuto di più? «Ce ne sono stati tanti. Sicuramente, ho potuto verificare che il Palio dell’Antenna ha vinto, come dire, nel palato del pubblico. C’erano tantissimi spettatori che hanno preso questa competizione nel modo giusto: una festa di tutta la città». A parte la soddisfazione, da questa notte bianca si può già trarre qualche indicazione più concreta? Insomma, può essere un modello da ripetere anche in alcune parti della città senza coinvolgerla tutta? «Penso di sì.
La notte bianca ci ha insegnato che questo modello è vincente perché, in qualche modo, tutti danno un contributo. E’ il codice comportamentale che è quello giusto: migliaia e migliaia di persone hanno trascorso gran parte della notte fuori di casa e lo hanno fatto come si deve». Allora appuntamento all’anno prossimo? «Con la notte bianca sì, ma intanto altre iniziative di questo tipo potrebbero non mancare. Anche perché ritengo che fra i soggetti soddisfatti vi siano anche i commercianti. Ho parlato con alcuni e mi hanno detto che per loro è stata una serata di lavoro intenso e anche di buoni risultati. ne siamo felici».
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