Sicurezza
Multe in arrivo per volantini e affissioni abusivi
Crociata per il decoro della città. Squadre al lavoro per rimuovere pubblicità e manifestini. Sanzioni fino a 1.500 euro
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LIVORNO.Guerra aperta contro le affissioni abusive. L’ha dichiarata l’Aamps che si è impegnata con la nuova iniziativa, “Scartiamo la nostra Livorno” a ripulire la città dai volantini, lasciati illegalmente su auto e moto, e dalle locandine attaccate senza autorizzazione a semafori o pali della luce. «Abbiamo voluta chiamarla così - spiega Filippo Di Rocca, il giovane presidente dell’azienda per la raccolta di rifiuti - proprio per dare l’idea che Livorno è un dono per tutti. Dobbiamo, però, meritarlo e difenderlo». Il prossimo 23 luglio sarà così quello che è stato enfaticamente definito il “D-day” ovvero il giorno della defissione. Tre squadre per un totale di 18 persone tra vigili urbani, operatori ecologici e accertatori dell’ufficio tributi partiranno lunedì prossimo dal Comune e gireranno in caccia di manifestini per le principali strade della città, come viale Italia, via Grande e via Ricasoli. Le squadre prima fotograferanno le violazioni, poi le rimuoveranno e, infine, provvederanno a sanzionare i responsabili. «Dobbiamo ricordare - continua Di Rocca - che anche tutti i volantini lasciati sulle auto sono illegali e passibili di multe fino a 500 euro.
Certo non andremo a sanzionare i ragazzini che mettono le pubblicità sui motorini davanti agli stabilimenti balneari, ma colpiremo i committenti». Pugno di ferro, dunque, contro ogni affissione fuorilegge. «Servirà un percorso di conoscenza - spiega Gianfranco Masia, comandante della polizia municipale - durante il quale cercheremo di far capire la nostra intenzione di punire questo fenomeno. Poi ci atterremo alle regole e sanzioneremo tutte le violazioni alle regole dell’affissione con multe dai duecento ai 1.500 euro». Nel mirino di Aamps e Comune finiranno, poi, anche i cestelli portariviste delle agenzie immobiliari che si trovano legati ai pali in molte parti della città. «Questo tipo di oggetti - continua Di Rocca - influiscono negativamente sul decoro urbano e occupano abusivamente il suolo pubblico rendendosi passibili di una ulteriore multa». Il primo D-day è stato così fissato per il 23 luglio, ma sono state messe in calendario già altre giornate di “repressione programmata” che si terranno il 27 agosto e il 24 settembre. «Non dobbiamo comunque credere - dichiara Di Rocca - che saranno solo delle iniziative limitate ad alcuni specifici giorni.
Con queste task force intendiamo far capire le nostre intenzioni e speriamo possano essere sufficienti per sensibilizzare l’opinione pubblica ed evitare il proliferare delle affissioni. Se questo non bastasse ci saranno comunque in giro costantemente degli accertatori dell’ufficio tributi che oltre alle normali funzioni si impegneranno a controllare il rispetto di questa normativa». L’iniziativa non è, comunque, legata esclusivamente a motivazioni di pulizia cittadina. «Ci sono studi attendibili - afferma Fabio Ferroni, responsabile del progetto comunale “Città pulita e sicura” - che mostrano come le inciviltà ambientali incidano sulla percezione di sicurezza dei cittadini. Una città sporca, insomma, viene, più o meno consapevolmente, sentita come insicura».
Certo non andremo a sanzionare i ragazzini che mettono le pubblicità sui motorini davanti agli stabilimenti balneari, ma colpiremo i committenti». Pugno di ferro, dunque, contro ogni affissione fuorilegge. «Servirà un percorso di conoscenza - spiega Gianfranco Masia, comandante della polizia municipale - durante il quale cercheremo di far capire la nostra intenzione di punire questo fenomeno. Poi ci atterremo alle regole e sanzioneremo tutte le violazioni alle regole dell’affissione con multe dai duecento ai 1.500 euro». Nel mirino di Aamps e Comune finiranno, poi, anche i cestelli portariviste delle agenzie immobiliari che si trovano legati ai pali in molte parti della città. «Questo tipo di oggetti - continua Di Rocca - influiscono negativamente sul decoro urbano e occupano abusivamente il suolo pubblico rendendosi passibili di una ulteriore multa». Il primo D-day è stato così fissato per il 23 luglio, ma sono state messe in calendario già altre giornate di “repressione programmata” che si terranno il 27 agosto e il 24 settembre. «Non dobbiamo comunque credere - dichiara Di Rocca - che saranno solo delle iniziative limitate ad alcuni specifici giorni.
Con queste task force intendiamo far capire le nostre intenzioni e speriamo possano essere sufficienti per sensibilizzare l’opinione pubblica ed evitare il proliferare delle affissioni. Se questo non bastasse ci saranno comunque in giro costantemente degli accertatori dell’ufficio tributi che oltre alle normali funzioni si impegneranno a controllare il rispetto di questa normativa». L’iniziativa non è, comunque, legata esclusivamente a motivazioni di pulizia cittadina. «Ci sono studi attendibili - afferma Fabio Ferroni, responsabile del progetto comunale “Città pulita e sicura” - che mostrano come le inciviltà ambientali incidano sulla percezione di sicurezza dei cittadini. Una città sporca, insomma, viene, più o meno consapevolmente, sentita come insicura».
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