Il Tirreno

Livorno

Bocciata la chiusura serale di viale Italia

Anche la Circoscrizione si schiera con le proteste dei commercianti del lungomare

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LIVORNO. «Un esperimento che non accontenta nessuno, non può essere considerato una valida soluzione da ripetere per il futuro». Suonano a morto le campane del presidente della Circoscrizione 3 sulla chiusura al traffico del viale Italia. «I problemi della zona - continua Battocchi - sono altri, solo con tolleranza e buon senso possiamo affrontarli. Vietare il traffico non serve a niente». È stato un confronto sereno, anche se a tratti molto schietto, quello che ha visto fronteggiarsi il presidente della Circoscrizione con una folta delegazione del comitato dei commercianti messi sul piede di guerra dagli scarsi guadagni di sabato scorso. Sul tavolo hanno messo filmati e scontrini per testimoniare l’insuccesso commerciale dell’iniziativa. «Ottantacinque euro - dice Gianluca Bargagna, titolare del distributore Total di largo Bellavista - è questo il totale della benzina venduta sabato sera. Niente a che vedere con gli incassi a tre zeri dell’unico punto di rifornimento dell’intero viale Italia. Tanto valeva tenere chiuso». Battocchi annuisce: «Non si può negare l’evidenza - continua il presidente - sabato sera ero qua per vedere come la zona reagiva all’esperimento e ho visto di persona le difficoltà alla circolazione nelle strade limitrofe.

Non mi sembrano adatte a diventare arterie di scorrimento del traffico e, d’altra parte, se qui le vie si chiamano borghi ci sarà un motivo». Gli abitanti delle vie cosiddette minori non hanno, infatti, tardato a mostrare il loro malcontento. Lettere e telefonate di protesta sono arrivate nella nostra redazione così come in Circoscrizione. «Dirottare il traffico - continua Battocchi - sposta solamente il problema, ma non voglio ritrovarmi circondato dai comitati delle varie zone». Alcune garanzie sono, però, arrivate sul futuro. «Non ho nessuna notizia di ulteriori chiusure - ammette il presidente - e mi sembrano ci siano tutti gli elementi per escludere che questo tentativo possa essere ripetuto, quanto meno in questa forma. Niente poi vieta di ripensare la chiusura con viabilità diversa e magari con iniziative che possano comunque valorizzare la capacità di intrattenimento che la zona indubbiamente ha». I “problemi notturni” del viale Italia evidenziati dall’incontro sembrano essere di due tipi diversi tra loro. Da una parte quelli relativi all’ordine pubblico spesso causati da atti di microcriminalità e localizzati soprattutto nella zona del moletto Nazario Sauro, dall’altra parte quelli dell’inciviltà di alcuni dei frequentatori delle baracchine. «Servono azioni differenziate - dice Battocchi - per l’ordine pubblico serve l’intervento e il presidio delle forze dell’ordine.

Non si può certo demandare la questione ai vigili urbani. Per gli atti di inciviltà, legati a sporcizia, schiamazzi, alta velocità o stereo tenuti ad alto volume potremmo elaborare insieme un “Regolamento di convivenza”». Negozianti e presidente hanno poi deciso di stabilire un incontro periodico nel quale affrontare le questioni aperte. Le riunioni, fissate ogni quindici giorni, saranno l’occasione per fare il punto della situazione e affrontare congiuntamente i problemi. Oggi, poi, nuovo appuntamento del confronto che i commercianti vogliono avere con le istituzioni. Alle dieci si presenteranno in consiglio comunale per avere altre certezze.

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di Redazione web